Canone a basso traffico, indagini

L'AutoritÓ delle TLC ha deciso di verificare le condizioni previste da Telecom Italia per chi chiede il riconoscimento del canone a basso traffico. Una agevolazione per chi non usa altri operatori

Canone a basso traffico, indaginiRoma - A quali condizioni si pu˛ ottenere da Telecom Italia il canone a basso traffico? E Telecom Italia pubblicizza abbastanza queste condizioni? Su questi due fronti, si Ŕ appreso ieri, l'AutoritÓ TLC ha intenzione di investigare.

L'Authority per le garanzie nelle comunicazioni intende verificare se il tipo di contratto imposto da Telecom Italia non causi danni agli utenti. Vincenzo Vita, sottosegretario alle Comunicazioni, ha accennato ieri alla cosa spiegando che "l'AutoritÓ sta svolgendo indagini per accertare se le misure adottate da Telecom Italia" per consentire agli utenti telefonici di accedere al contratto a basso traffico "siano congrue".

L'annuncio di Vita Ŕ arrivato nel corso di una risposta ad una interrogazione che chiedeva conto del fatto che chi utilizza quel tipo di contratto non pu˛ accedere alle offerte degli altri gestori telefonici. Questa "specifica" Ŕ prevista da una delibera dell'AutoritÓ TLC, la n.85 del 22 dicembre 1998.
Va detto che sono molti gli utenti che nel corso dell'ultimo anno, con la pioggia di offerte alternative "piovute" dagli operatori concorrenti a Telecom Italia, si sono "scontrati" con la clausola prevista dalla delibera.

Qualcuno si Ŕ anche lamentato per i tempi di "sganciamento" previsti dalle procedure Telecom per quegli utenti che vogliono cessare il contratto "a basso traffico". Un'operazione che Ŕ prevedibile si rinnovi con frequenza in questi mesi nei quali, oltre alle tariffe alternative, scatta anche la possibilitÓ di affidare la propria connessione ad un operatore diverso da Telecom Italia con la liberalizzazione dell'ultimo miglio.
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