
Osservo prima di tutto che nel caso di una separazione verticale del mercato TLC italiano, permarrebbe il problema odierno di avere un solo operatore con una rete capillare; in una separazione verticale il parallelepipedo diventerebbe così una piramide capovolta: alla base, anche se gli altri grandi operatori si impegnassero sulle costose opere di cablaggio dell'Italia e senza distinzione in zone proficue e zone dove non conviene cablare, rimarrebbe per lunghissimo tempo un solo operatore a gestire il livello fisico.
Nella migliore delle ipotesi dunque, contravvenendo all'idea base della separazione verticale di avere un buon numero di operatori ad ogni livello del mercato, nel tentativo di tenere in piedi la piramide sulla sua punta riusciremmo soltanto a creare un equilibrio instabile a costo di un enorme dispendio di energie e tempo.
Osservo poi che l'utenza è stanca degli operatori esistenti, figuriamoci se è contenta di vederli moltiplicare: prova di questo ne è il fatto che su tutto il territorio italiano decine di reti collaborative non profit, in barba alla legge, hanno di fatto sostituito gli operatori commerciali nelle case di un numero crescente di cittadini-consumatori.
Altro mio dubbio riguarda la velocità con cui la creazione posticcia di una separazione strutturale verticale possa portare ai sperati benefici per la salute del mercato TLC: partendo dall'azione legislativa, per arrivare al concretizzarsi dell'azione liberalizzante della verticalizzazione, ammesso e non concesso che si realizzi, potrebbe facilmente passare un decennio e trovarci per quella data più indietro perfino della stessa Cina.
Al di là però dei miei dubbi osservo anche che Lavoisier a riguardo della sostanza non mente: nel caso di una separazione verticale, per il cittadino-consumatore non vi è vantaggio sostanziale perché la quantità di soldi che oggi spende non cambia, ma si trasforma in soldi che distribuisce ad un numero maggiore di operatori.
Insomma, sono molto scettico sul fatto che una volta saltata 20 anni fa la tappa fondamentale della separazione orizzontale, si possa realizzare oggi una separazione verticale tempestiva, efficace e conveniente per tutti: grandi operatori, piccoli operatori, cittadini-consumatori, e sistema Italia. Per lo meno non con la sola azione legislativa e una sola rete di proprietà di un solo operatore.
La prossima settimana, sempre su queste pagine, rielaborerò l'intera questione da un punto di vista alternativo; sono infatti fermamente convinto che una via di uscita altamente efficace ed efficiente sia già a nostra disposizione: serve soltanto il coraggio di aprire gli occhi.
Michele Favara Pedarsi