Costi di terminazione, l'asimmetria è necessaria

Sale a cinque anni la durata del periodo di asimmetria tra le tariffe praticate dagli OLO e quelle di Telecom Italia

Roma - Un anno in più, a favore degli OLO (gli operatori alternativi a Telecom Italia). È questa la decisione presa dall'Agcom in merito alla durata del periodo di asimmetria delle tariffe di terminazione delle reti degli operatori alternativi.

L'Authority italiana ha infatti deliberato che l'arco di tempo nel quale riequilibrare le tariffe di terminazione tra incumbent e nuovi entranti venga esteso a cinque anni, ed il riequilibrio non inizi prima del luglio 2007. Un anno in più del limite temporale ritenuto idoneo da Viviane Reding, commissario europeo responsabile della società dell'informazione, per non danneggiare i consumatori e spingere i nuovi operatori ad una maggiore efficienza.

Una differenza temporale che ha suscitato alcune perplessità a livello UE: "Considerando che l'asimmetria tra le tariffe proposta dalla Agcom è tra le più alte d'Europa - ha commentato la Commissione all'inizio di agosto - le giustificazioni fornite dall'Agcom per la modifica delle misure precedentemente notificate non sono convincenti". Giustificazioni consistenti nel dichiarato impegno, da parte dell'Agcom, a definire un modello contabile delle reti alternative entro marzo e, successivamente, a sottoporre a verifica la decisione sulla durata del periodo di asimmetria e sui relativi valori applicabili.
Agcom rimane comunque sulla propria posizione e ritiene valide le regole stabilite il mese scorso. L'Authority dichiara tuttavia di aver esaminato la lettera di richiesta di chiarimenti inviata dalla Commissione Europea, che ha chiesto in particolare di conoscere le motivazioni dell'estensione del periodo di asimmetria delle tariffe.

"L'Autorità - si legge in una nota diffusa ieri dall'Agcom - nel prendere atto che la nota della Commissione è una richiesta di chiarimenti e non comporta l'adozione di provvedimenti diversi da quelli notificati, ha dato mandato agli Uffici di predisporre una lettera che in piena concordanza con gli indirizzi della Commissione e tenendone in massimo conto le osservazioni, espliciti le motivazioni dell'Autorità".

Nel rispondere alla Commissione, Agcom ha dichiarato che ribadirà l'impegno assunto sulla definizione del modello contabile da adottare per le reti alternative entro marzo e rinnoverà l'intenzione di collaborare con la Commissione e le altre Autorità affinché tale modello contabile sia condiviso nell'ambito del gruppo dei regolatori europei (ERG).

"C'è piena sintonia con la Commissione europea - ha dichiarato il presidente Agcom Calabrò, evitando qualsiasi polemica - la collaborazione è eccellente, l'Agcom farà la sua parte nel contribuire all'obiettivo della Commissione della promozione della concorrenza e dell'armonizzazione delle pratiche regolatorie in Europa".

Adiconsum, in una nota, si esprime favorevolmente sull'operato dell'Agcom: "L'attuale asimmetria che favorisce gli OLO (operatori alternativi a Telecom Italia) è dovuta al fatto che l'ex monopolista detiene ancora il 90% delle linee: è auspicabile che al termine del processo che porterà alla simmetria dei costi di terminazione il mercato telefonico sarà realmente concorrenziale e il ruolo di Telecom Italia non più dominante".

Dario Bonacina