Phishing, Bank of Ireland rimborserà le vittime

L'istituto bancario ha raggiunto un accordo con i correntisti caduti nelle truffe online: rimborsi per 113mila euro. Le banche irlandesi, nel frattempo, creano un forum nazionale contro le truffe telematiche

Dublino - La Bank of Ireland rimborserà un numero imprecisato di correntisti caduti nella trappola del phishing, un fenomeno molto diffuso anche in Italia. I vertici dell'istituto di credito hanno deciso di stanziare 113mila euro per ricolmare i conti corrente saccheggiati dai truffatori online.

In base alle informazioni raccolte dalla stampa locale, il numero di utenti della Bank of Ireland finiti nei tranelli dei phisher è piuttosto considerevole. Tranne un caso piuttosto eclatante, conclusosi con il furto di ben 49mila euro, le altre vittime hanno perso somme di denaro ben più modeste.

La decisione del rimborso arriva come un fulmine a ciel sereno nel mercato bancario europeo. Gli amministratori della Bank of Ireland hanno giustificato questa insolita azione spiegando che "si tratta di un'iniziativa del tutto eccezionale, perché il fenomeno delle truffe online e dell'home banking è estremamente nuovo in Irlanda". Una dichiarazione che dovrebbe calmare i timori dei banchieri continentali, preoccupati che i propri correntisti truffati possano chiedere loro di imitare i colleghi irlandesi.
I malviventi che hanno preso di mira i clienti della banca irlandese sono tuttora ignoti. Tuttavia, così come accade nel resto del mondo, i criminali hanno utilizzato una tecnica ben nota alla maggior parte degli organi di polizia internazionali: le vittime vengono bersagliate con messaggi di posta elettronica costruiti ad arte, assai simili ad una comunicazione ufficiale dell'istituto bancario. Attraverso questa email, gli utenti vengono instradati verso veri e propri specchietti per le allodole architettati per l'inserimento dei dati d'accesso ai conti correnti.

Il governo irlandese, nella speranza di poter fermare l'escalation di truffe telematiche ai danni dei cittadini, ha creato l'High-Tech Crime Forum, un'organizzazione gestita da enti pubblici ed istituti di credito. Numerose banche, riunite a loro volta sotto la Federazione Bancaria Irlandese, hanno dato vita ad un vero e proprio nucleo operativo per promuovere la cultura della sicurezza online e per aiutare le autorità ad assicurare i criminali alla giustizia.
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