Banda larga, c'è posto per Vodafone

L'operatore britannico, in partnership con BT, farà la sua entreé nel mercato UK del broadband per proporre ai propri utenti offerte convergenti

Londra - Un nuovo provider sta per fare il suo ingresso nel mercato britannico della connettività broadband. La notizia in sé, anticipata da Reuters, non susciterebbe particolare scalpore se il provider in questione non rispondesse al nome di Vodafone.

Noto in tutto il mondo per la sua attività di operatore di telefonia mobile presente in numerosi Paesi, l'operatore britannico ha intenzione di entrare nel mondo della connettività "wired" a banda larga attraverso l'offerta wholesale di un altro colosso, la connazionale BT, che fornirà l'appoggio tecnologico con la propria infrastruttura network.

Che la telefonia fissa fosse un obiettivo del gruppo era cosa nota: già nel mese di aprile il Wall Street Journal l'aveva anticipato dando conto di alcune dichiarazioni di intenti rilasciate dal CEO Arun Sarin. E ora l'azienda si sbilancia su una tempistica ritenuta verosimile: i servizi Internet a marchio Vodafone potrebbero essere lanciati entro la fine di quest'anno.
"Questa partnership consentirà agli utenti Vodafone di beneficiare di un'offerta convergente con servizi di telefonia mobile e connettività a banda larga, grazie alla presenza di BT nel Regno Unito" dichiara Vodafone in una nota, sconfessando così un sempre ostentato orgoglio di operatore mobile "pure play". D'altra parte, i business fisso e mobile vanno verso la convergenza e i player TLC che intendono giocare un ruolo importante nel mercato si devono adeguare.

La notizia giunge in Italia in un momento cruciale per le telecomunicazioni e coinvolge due player britannici, Vodafone e BT, che vanno sempre più consolidando la propria presenza sul nostro mercato. Non esistono motivi, ad oggi, per escludere quindi che una simile iniziativa possa essere intrapresa anche nell'arena TLC italiana.

Dario Bonacina