Scorporo rete Telecom, il no di Federconsumatori

Contraria all'acquisizione della rete fissa da parte dello Stato, la federazione chiede alle Authority di esercitare un maggior controllo

Roma - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso ieri da Federconsumatori, che si oppone ad un intervento pubblico per l'acquisto della rete fissa e richiama gli organi di controllo ad esercitare senza sudditanza la propria attività a tutela e difesa dei cittadini, dei consumatori e dei risparmiatori.

"Federconsumatori resta in attesa di conoscere da Telecom Italia comunicazioni ufficiali, trasparenti e chiare circa il merito delle scelte di frazionamento del gruppo che a livello di indiscrezioni stanno occupando le pagine di giornali creando allarme e preoccupazione.

A parere di Federconsumatori tali indiscrezioni, sapientemente lasciate filtrare al fine creare un clima di "compartecipazione favorevole" alla risoluzione dello stato di emergenza che il management del gruppo propone, sono purtroppo in linea con l'usuale ed impunita pratica di gran parte dell'imprenditoria italiana di minimizzare il proprio rischio, godere in proprio dei "vantaggi" e di "socializzare" le perdite presentando il conto ai risparmiatori e/o alla collettività tutta.
A tal proposito Federconsumatori dichiara la propria contrarietà ad iniziative di "salvataggio" che dovessero portare al "trasferimento" in mano pubblica dell'infrastruttura di rete fissa e ricordando i guasti di un recente passato, ritiene che solo una impresa direttamente coinvolta sul "core business" delle tlc può gestire la rete fissa, mantenerla aggiornata all'evoluzione tecnologica, e produrre essa stessa innovazione!

Federconsumatori inoltre, rimarcando che il pesante fardello finanziario di Telecom Italia deriva dai debiti contratti dagli imprenditori - di oggi e di ieri - che grazie all'appoggio del sistema bancario ne hanno rilevato il controllo con un esborso "personale" minimo e risibile rispetto alla enorme dimensione dei "vantaggi"diretti e indiretti goduti, rileva che la situazione di emergenza non è dovuta ad alcun "nuovo evento", ma dall'avvicinarsi di scadenze già note tra cui anche quella dell'applicazione dei nuovi principi contabili con conseguente possibile obbligo di ricapitalizzazione.

Pertanto Federconsumatori richiama gli organi di controllo ad esercitare senza sudditanza una vigilanza attenta e preventiva a tutela dei risparmiatori e dichiara a tal fine tutto il proprio impegno".