Il caro SMS discrimina i non udenti

L'Associazione Luca Coscioni richiama l'attenzione dell'Agcom sui costi degli SMS, risorsa di comunicazione essenziale per chi non può udire

Roma - SMS come efficace strumento di comunicazione per le persone sorde. Il concetto, per nulla complesso, si scontra però con le tariffe praticate dagli operatori sui servizi di invio SMS, ritenute eccessive da molti utenti interessati al problema, di cui si fa portavoce l'Associazione Luca Coscioni, che vara un'iniziativa di sensibilizzazione sul costo dei "messaggini".

Il costo dell'invio di un SMS può infatti rappresentare un freno per coloro che, impossibilitati ad esprimersi con la propria voce, potrebbero avere maggiore necessità di comunicare con i messaggini via cellulare. Questo il presupposto dell'iniziativa dell'Associazione, che trova un'esauriente spiegazione nelle parole del deputato europeo Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni:

"L'Associazione Luca Coscioni sei mesi fa ha posto all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni un problema urgente che riguarda la vita di molte decine di migliaia di persone in Italia: la barriera che il costo dei servizi di comunicazione elettronica di nuova generazione frappone alla libertà di comunicazione delle persone sorde.
A fronte del comportamento oligopolistico delle compagnie, che effettuano un ricarico enorme dei prezzi degli SMS, l'Autorità ha il dovere - secondo il Codice delle Comunicazioni - di "promuovere la concorrenza, assicurando che gli utenti, IVI COMPRESI I DISABILI, ne traggano il massimo beneficio sul piano della scelta", predisponendo "misure specifiche per garantire che gli utenti disabili fruiscano dei servizi ad un prezzo accessibile".

La prima iniziativa da prendere è dunque quella di garantire ai sordi la disponibilità di SMS a prezzi di costo o tariffe forfettarie. Mentre si parla tanto di liberalizzazioni, sarebbe un ottimo segnale per tutti se si iniziasse con l'abolizione di quelle rendite che le compagnie realizzano proprio ai danni delle persone disabili".

Allo scopo di evidenziare il problema già sottoposto all'attenzione del garante, l'Associazione Coscioni ha indetto due Sit-in di denuncia e proposta, di fronte alla sede del Garante a Roma (svoltasi ieri) e a Napoli, Giovedì 14 Settembre, dalle ore 16 alle ore 18 presso il Centro Direzionale Isola B5, Torre Francesco.

D.B.
23 Commenti alla Notizia Il caro SMS discrimina i non udenti
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  • sono sordo e di professione faccio l'avvocato. con un po' di fantasia nei rapporti personali e molto sacrificio e tanta dedizione e impegno anche un sordo può fare l'avvocato. detto questo trovo che l'iniziativa di sms a "favore" dei sordi sia molto propagandistica. mi spiego. ci sono innanzitutto problemi di identificazione del soggetto per evitare le furbate del cellulare prestato ad amici etc (furbate già segnalate sul forum). poi ci sono problemi di privacy (la condizione sordo costituisce dato sensibile) tali da appensatire la gestione amministrativa da parte dei gestori. infine, e vengo al punto che mi interessa, c'è un problema di fondo da risolvere e cioè: è sufficiente limitarsi ai sms, senza poi fare nulla per diffondere il computer tra i sordi e l'uso dele chat? ricordiamoci che il "mondo sordo" è diviso tra chi vuole la LIS come "lingua ufficiale" (segnanti) e chi invece ritiene che i sordi debbano comunque usare la lingua ordinaria (oralisti). la campagna sms è ambigua perchè poi il prossimo passo sarà quello di pretendere LIS su cellulare con costi enormi ... a carico di chi? se pensate che un filmato è enormemente più pesante di un sms

    antonino attanasio, avvocato in cesena
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > (omissis)
    > poi ci sono problemi di privacy (la
    > condizione sordo costituisce dato sensibile)

    ancorché intuibile, avvocato. oppure no?
    quando non è intuibile ci sono protesi non visibili ai terzi, che rendono superfluo l'impiego degli SMS a questo proposito.
    sbaglio?
    non+autenticato

  • > > (omissis)
    > > poi ci sono problemi di privacy (la
    > > condizione sordo costituisce dato sensibile)
    >
    > ancorché intuibile, avvocato. oppure no?
    > quando non è intuibile ci sono protesi non
    > visibili ai terzi, che rendono superfluo
    > l'impiego degli SMS a questo
    > proposito.
    > sbaglio?

    si, sbagli. il fatto di usare protesi non significa che sia agevole la comprensione della voce, per cui un ipoacustico che usi le protesi può trovare più comodo usare gli sms. Poi il dato sensibile NON deriva dalla visibilità o meno delle protesi, ma dalla disponibilità, in capo _al gestore di telefonia_, dei *dati dell'utente* a cui è eventualmente concesso il diritto al pagamento forfettario o ridotto.

    antonino attanasio, avvocato in cesena
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > > > (omissis)
    > > > poi ci sono problemi di privacy (la
    > > > condizione sordo costituisce dato sensibile)
    > >
    > > ancorché intuibile, avvocato. oppure no?
    > > quando non è intuibile ci sono protesi non
    > > visibili ai terzi, che rendono superfluo
    > > l'impiego degli SMS a questo
    > > proposito.
    > > sbaglio?
    >
    > si, sbagli. il fatto di usare protesi non
    > significa che sia agevole la comprensione della
    > voce, per cui un ipoacustico che usi le protesi
    > può trovare più comodo usare gli sms. Poi il dato
    > sensibile NON deriva dalla visibilità o meno
    > delle protesi, ma dalla disponibilità, in capo
    > _al gestore di telefonia_, dei *dati dell'utente*
    > a cui è eventualmente concesso il diritto al
    > pagamento forfettario o
    > ridotto.
    >
    > antonino attanasio, avvocato in cesena


    Sono un ipoacusico con perdita dell'udito talmente profonda che le protesi acustiche mi permettono un guadagno così risicato di frequenze che non mi consente di comprendere il parlato. Mi aiuto, a tu per tu con l'interlocutore, col labiale. A distanza l'uso degli sms è quindi per me indispensabile.

    Ciao
    non+autenticato
  • > Sono un ipoacusico con perdita dell'udito
    > talmente profonda che le protesi acustiche mi
    > permettono un guadagno così risicato di frequenze
    > che non mi consente di comprendere il parlato. Mi
    > aiuto, a tu per tu con l'interlocutore, col
    > labiale. A distanza l'uso degli sms è quindi per
    > me
    > indispensabile.
    > Ciao

    sono esattamente come te. e anche per me i sms sono indispensabili. il problema è un altro e cioè che, a differenza degli udenti, per fare discorsi lunghi il cellulare non è assolutamene adatto. è molto adatto invece il computer con la connessione ad internet che permette di usare le chat. quindi secondo me è necessario costruire una "cultura" della comunicazione che favorisca l'uso della comunicazione scritta. per questo motivo dico che la battaglia dell'associazione luca coscioni è molto limitata: perchè ne fa una semplice questione di "riduzione costi" come se un sordo comunicasse solo con i sms.

    antonino attanasio avvocato in cesena
    non+autenticato
  • http://www.mariostaderini.it/staderini/

    è amico di marco e lavora
    dove hanno fatto il sit-in
    non+autenticato
  • Ma non stiamo un po esagerando con queste cose. Gli SMS non sono indispensabili per la vita di ogni giorno e non vedo un motivo perchè si dovrebbero regalare in giro.

    Fate come me, buttate il telefonino, da un anno che l'ho spento vivo molto meglio e gli amici mi vengono a trovare a casa diverse volte alla settimana (cosa che prima non succedeva perchè si chiamava con l'appuntamento al bar).
    non+autenticato
  • ...leggiate gli articoli prima di commentarli.
    non+autenticato
  • C'è gente che purtroppo non sente e c'è gente che purtroppo non usa il cervello
    non+autenticato
  • Auguro all'associazione di vincere questa battaglia.
    non+autenticato
  • Ovviamente esistono grandissimi problemi per la realizzazione di un sistema di "bonus" a favore dei sordi.
    1. di privacy in quanto il gestore di telefonia sarebbe in possesso di dati sensibili (stato di salute) degli utenti;
    2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?), pur di pagare meno gli sms scommetto che si moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle compagnie telefoniche, oppure veri sordi avrebbero intestate molte utenze poi distribuite a parenti e amici.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ovviamente esistono grandissimi problemi per la
    > realizzazione di un sistema di "bonus" a favore
    > dei
    > sordi.
    > 1. di privacy in quanto il gestore di telefonia
    > sarebbe in possesso di dati sensibili (stato di
    > salute) degli
    > utenti;
    > 2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?),
    > pur di pagare meno gli sms scommetto che si
    > moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle
    > compagnie telefoniche, oppure veri sordi
    > avrebbero intestate molte utenze poi distribuite
    > a parenti e
    > amici.

    Il problema vero è semmai il primo, il secondo è relativo: sono poche migliaia di persone, anche moltiplicate per 10 sono un'inezia rispetto al ritorno di immagine che un'azienda che la giochi in maniera intelligente potrebbe avere!
    Ma, come spesso avviene, "marketing intelligente" è il più tipico degli ossimori...
    non+autenticato
  • Non capisco quale sia il problema nel fatto che un operatore conosca la condizione di cecità di un suo cliente.
    Basta un buon foglio in cui si scrive che non verrà inviata pubblicità per occhiali da sole e il problema è risolto.
    Basta pensare al fatto che una volta, la SIP, vendeva apparati simili a telescriventi per i ciechi, non c'è assolutamente nulla di male.
    Sono certo inoltre che un ragazzo nonvedente, per poter parlare un po' di più con la sua ragazza, sacrificherebbe volentieri un po' di "privacy".

    Per quanto riguarda i "furbi", basterebbe fare una convenzione con le più importanti associazioni per non vedenti e lasciare a loro l'onere dell'attivazione.
    non+autenticato
  • > Sono certo inoltre che un ragazzo nonvedente, per
    > poter parlare un po' di più con la sua ragazza,
    > sacrificherebbe volentieri un po' di
    > "privacy".

    Veramente il ragazzo ***non vedente*** non dovrebbe aver nessun tipo di problema nel parlare al telefonoSorrideSorrideSorride
    Fede
    non+autenticato
  • Guardate che "i furbi" sono le compagnie che fanno cartello invece di farsi concorrenza e LUCRANO indegnamente su SMS ma anche su telefonate
    e
    voi continuate a parlare di furbizia degli utenti..........
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ovviamente esistono grandissimi problemi per la
    > realizzazione di un sistema di "bonus" a favore
    > dei
    > sordi.
    > 1. di privacy in quanto il gestore di telefonia
    > sarebbe in possesso di dati sensibili (stato di
    > salute) degli
    > utenti;
    > 2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?),
    > pur di pagare meno gli sms scommetto che si
    > moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle
    > compagnie telefoniche, oppure veri sordi
    > avrebbero intestate molte utenze poi distribuite
    > a parenti e
    > amici.

    La prima si può ovviare con un rimborso attraverso l'ASL... Quanto alla seconda, propongo tariffe forfettarie per un massimo di messaggi prestabilite.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Ovviamente esistono grandissimi problemi per la
    > realizzazione di un sistema di "bonus" a favore
    > dei
    > sordi.
    > 1. di privacy in quanto il gestore di telefonia
    > sarebbe in possesso di dati sensibili (stato di
    > salute) degli
    > utenti;

    > 2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?),
    > pur di pagare meno gli sms scommetto che si
    > moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle
    > compagnie telefoniche, oppure veri sordi
    > avrebbero intestate molte utenze poi distribuite
    > a parenti e
    > amici.

    Evabbe allora che si tengano gli aumenti.
    come si fa a concedere sconti e bonus senza sapere perche si danno????

  • - Scritto da:

    > 2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?),
    > pur di pagare meno gli sms scommetto che si
    > moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle
    > compagnie telefoniche, oppure veri sordi
    > avrebbero intestate molte utenze poi distribuite
    > a parenti e
    > amici.

    Piccolo pensiero: se uno è sordo non telefona mai. Alla prima chiamata di più di 30 sec. si tradirebbe...
    A questo punto basterebbe incrociare un po' di dati ogni tanto per trovare i furbi a mazzi.
    2678
  • Anche se i sordi non telefonano mai ma fanno spesso degli squilli (anche lunghi) che fanno vibrare il cell. x "svegliare" ed attirare l'utente chiamato. Ovviamente gli squilli si pagano lo stesso se viene toccato il tasto di risposta... E' qui che ci frega.... In lacrime


  • - Scritto da:
    > Ovviamente esistono grandissimi problemi per la
    > realizzazione di un sistema di "bonus" a favore
    > dei
    > sordi.
    > 1. di privacy in quanto il gestore di telefonia
    > sarebbe in possesso di dati sensibili (stato di
    > salute) degli
    > utenti;

    non vedo dove sia il problema, se sei invalido hai diritto al trasporto gratuito nel mezzo pubblico, e quando vai a farti la tessera devi presentare una certificazione medica che attesta che sei invalido.
    E la municipalizzata dei trasporti non ha avuto alcun problema a gestire questi dati.


    > 2. di "furbizia" (siamo ancora in Italia, o no?),
    > pur di pagare meno gli sms scommetto che si
    > moltiplicherebbero i finti sordi utenti delle
    > compagnie telefoniche, oppure veri sordi
    > avrebbero intestate molte utenze poi distribuite
    > a parenti e
    > amici.

    basta semplicemente permettere di attivare il bonus su una sola scheda (eventualmente su una sola scheda per operatore), l'attivazione su un'altra scheda comporta la contestuale cancellazione della tariffa nella scheda precedente.