Social network nel mirino di USA ed UK

Sotto accusa le procedure di registrazione: gli utenti minorenni vanno tenuti fuori. Nuove restrizioni e multe in arrivo? Xanga.com pagherà 1 milione di dollari: accettava iscritti al di sotto dei 13 anni

Roma - Le autorità di Stati Uniti e Regno Unito, in sincronia quasi perfetta, hanno deciso d'impegnare maggiori risorse nel controllo dei social network, come MySpace e Orkut. L'obiettivo è minimizzare i rischi per i più giovani, che frequentano le sempre più popolari comunità online. "Dobbiamo trovare il modo di proibire l'accesso ai minorenni", sostiene ad esempio il direttore del Centro Britannico di Protezione Online per Minori.

Negli Stati Uniti, proprio mentre le forze di polizia britanniche stanno facendo pressione per punire i siti web che permettono l'accesso indiscriminato ai minori, il celebre aggregatore di pagine personali Xanga.com ha patteggiato il pagamento di un milione di dollari così da evitare una condanna per aver accettato le iscrizioni di utenti con meno di 13 anni. Per le normative vigenti negli USA, infatti, gli under 13 possono accedere ai servizi di social network solo dietro comunicazione ad hoc notificata alle famiglie.

La linea d'azione adottata dal governo statunitense, almeno fino a quando l'attesissima normativa DOPA non sarà approvata in via definitiva, è quella dell'autoregolamentazione: ciascun social network dovrebbe impiegare risorse umane per riuscire ad identificare ogni utente che mente sulla propria età, in base a dinamiche e strumenti a discrezione delle singole aziende. MySpace, ad esempio, ripulisce periodicamente il proprio bacino utenti cancellando i profili ritenuti inadatti. Altri seguono le indicazioni dei genitori, agendo indipendentemente su ogni singolo caso.
Washington ha inoltre pianificato un progetto per il monitoraggio della Rete da parte delle istituzioni governative, con una triplice azione: prevenzione antiterrorismo, acquisizione di intelligence strategica e contenimento del drammatico fenomeno delle molestie sessuali nate in seno ad una relazione digitale tra due perfetti sconosciuti, nascosti dietro un monitor.

Moltissime famiglie sarebbero infatti preoccupate per i loro figli che spendono gran parte del tempo libero tra blog e messaggistica istantanea, due pilastri fondamentali per qualsiasi social network: dal punto di vista delle autorità tanti utenti delle comunità virtuali non hanno un'età appropriata per utilizzare i servizi di comunicazione personale in questione. Questa situazione, viene ripetuto in queste ore, rende i social network terreno di caccia per stupratori e maniaci sessuali pedofili. Secondo i rilevamenti effettuati dalla Federal Trade Commission di Washington, Xanga.com ha accettato l'iscrizione di oltre 1,7 milioni d'utenti al di sotto dei 13 anni.
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