Sicurezza, Cisco e MS vanno a braccetto

I due big pubblicano linee guida che permetteranno alle aziende di rendere pienamente interoperabili l'architettura di sicurezza di Vista e Longhorn con quella alla base dei prodotti di Cisco

Redmond (USA) - Cisco e Microsoft hanno confermato l'impegno preso nel 2004 per rendere interoperabili le rispettive architetture di sicurezza. Un passo molto importante, secondo le due partner, per migliorare il livello di protezione delle reti aziendali.

Le due società hanno spiegato in un documento tecnico redatto congiuntamente, come le architetture Cisco Network Admission Control (NAC) e Microsoft Network Access Protection (NAP) (v. Untrusted/ Gli altri Trusted Computer) saranno in grado di operare in concerto per attuare le politiche di sicurezza e fornire dati sulla "salute" del sistema. Il documento descrive le due architetture di rete e fornisce i dettagli su come integrare le funzioni di sicurezza proprie dell'infrastruttura di rete Cisco con quelle di Windows Vista e del futuro Windows Longhorn Server.

La roadmap che Cisco e Microsoft seguiranno per portare sul mercato l'interoperabilità tra NAC e NAP prevede l'avvio, verso la fine dell'anno, di un programma di beta testing limitato. I clienti potranno iniziare a implementare la soluzione NAC-NAP non appena Windows Longhorn Server sarà disponibile sul mercato, nella seconda metà del 2007.
"La necessità di sistemi sicuri è aumentata moltissimo nel corso degli ultimi cinque anni. Il nostro rapporto con Microsoft ci ha permesso di progettare questa architettura congiunta e l'interoperabilità per potenziare la sicurezza delle reti delle aziende in tutto il mondo", ha dichiarato Charlie Giancarlo, chief development officer di Cisco. "Questa innovazione collaborativa rappresenta un importante passo avanti per fornire le cosiddette Self-Defending Networks, reti in grado di auto-difendersi che proteggono le risorse IT di aziende di tutte le dimensioni".

Sia NAC che NAP sono state pensate per rafforzare la sicurezza delle reti aziendali attraverso il controllo e la gestione degli accessi ad applicazioni e risorse di rete. Entrambe possono, ad esempio, impedire l'accesso a qualunque computer non conforme a certe policy di sicurezza, come quelli privi di antivirus o incapaci di trasmettere le proprie credenziali. Il ponte steso fra queste due tecnologie da Cisco e Microsoft porterà alle aziende diversi benefici, primo fra tutti la possibilità di gestire e aggiornare entrambe le infrastrutture da un unico punto di controllo.

Microsoft ha anche spiegato che le API di NAP potranno essere utilizzate dagli sviluppatori per creare client capaci di interfacciarsi sia a NAP che a NAC e generare report sullo stato di salute del sistema. Infine, il big di Redmond concederà in licenza alcuni elementi della tecnologia client NAP per consentire alle terze parti di supportare - come già fa Cisco - anche sistemi operativi diversi da Windows.

Sul fronte dell'interoperabilità Cisco sta da tempo collaborando anche con altri partner del settore, prima fra tutti IBM.
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