Cresce l'hackercaccia ai siti pedofili

Si allarga il gruppo di tecnici dell'IT pronti a tutto per colpire i server su cui risiedono immagini pedofile. L'idea è sradicare il kiddie porn dalla rete

Web (internet) - Nemmeno loro si aspettavano un successo simile. Il gruppo di tecnici dell'IT che a dicembre ha messo su un'associazione antipedofilia, Condemned.org, ha affermato di aver ingigantito le proprie fila perché sono molti gli esperti di informatica che vogliono partecipare alla battaglia sulla rete messa in piedi dal gruppo.

Condemned.org ha come obiettivo l'eradicamento della pornografia infantile dalla rete. Stando al suo portavoce, Kent Brown, le attività del gruppo hanno portato alla chiusura di almeno 20 server, ottenuta per vie legali, e all'impossibilità di operare per altri 13 dislocati in diversi paesi del mondo, i cui hard disk sono stati cancellati dagli hacker di Condemned.

Secondo un altro attivista, Ben Bidner, "tutti coloro a cui ho parlato sono così antipedofili da avermi chiesto di trovare loro un modo qualsiasi per collaborare". Bidner ha spiegato che il gruppo è nato perché denunciare i server pedofili alla polizia spesso non è sufficiente per farli chiudere: "lavoriamo non solo per portare questi server fuori da internet ma anche per fare in modo che la gente sappia che noi ci opponiamo al porno infantile".
Ma non tutti sono d'accordo con Condemned. Stando all'associazione antipedofilia americana CyberAngels, le azioni di questo genere mettono a rischio altre attività repressive: "i gruppi che tirano giù questi siti ci rendono difficile ottenere una condanna per chi li gestisce. Se il sito non c'è più, le prove sono più difficili da recuperare e sostenere. Ci piacerebbe riuscire a individuare ogni pedofilo sulla Terra ma non possiamo farlo. Non viviamo in una società senza leggi".
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