eMusic, lo sbarco europeo

Dopo il lancio negli Stati Uniti, eMusic sfiderà iTunes: è il primo negozio di musica digitale, venduta in formato MP3 interoperabile, che si rivolge a tutti i 25 stati dell'Unione

Londra - eMusic, il negozio di musica digitale che punta a spodestare la leadership di iTunes nel mercato globale, inaugurerà ben 25 servizi per il download di contenuti - uno per ogni paese dell'Unione Europea. La mossa paneuropea di eMusic è il primo passo verso la creazione di un'alternativa ad Apple, grazie soprattutto all'offerta di canzoni in formato MP3 interoperabile.

Negli Stati Uniti, eMusic mantiene una quota di mercato pari al 13%. In Europa, è già operativo soltanto nel Regno Unito. A partire dai primi mesi del 2007 verranno lanciate anche le versioni in Italia, Spagna, Germania e Francia. Il sistema d'acquisto delle canzoni si basa su pacchetti d'abbonamento mensile. L'utente spenderà 12,99 euro per 40 download mensili, oppure 20,99 per 90 download. Il costo di ogni canzone è perciò compreso tra i 33 ed i 23 eurocent.

Il catalogo di eMusic offre circa 1,7 milioni di canzoni ed è specializzato soprattutto nelle produzioni discografiche indipendenti. I file vengono venduti senza lucchetti DRM: è per questo motivo che le major non hanno stipulato alcun accordo di distribuzione con eMusic, sebbene le trattative con Warner Music, EMI e Vivendi Universal siano ancora aperte.
"Vogliamo distinguerci nel settore della musica indipendente", ha detto il CEO di eMusic David Pakman, "per diventare un brand del genere, nella stessa maniera in cui il Sundance Film Festival simboleggia la cinematografia indipendente". Un'altra particolarità di eMusic, oltre ad essere un aggregatore di musica indipendente, è una particolarità legale: le canzoni scaricate diventano di proprietà dell'utente, in tutto e per tutto - anche dopo la data di scadenza dell'abbonamento.
16 Commenti alla Notizia eMusic, lo sbarco europeo
Ordina
  • Proprio leggendo su questi post alcuni anni fa, un lettore consigliava eMusic.
    Per 19.99 $ al mese si scaricava un numero illimitato di brani. Era solamente necessario rimpinguare di frequente la download list del client che era limitata a 40 brani alla volta!
    In un anno ho scaricato quasi tutto l'archivio Jazz, R&B e Rock Indie di allora, che ora mantengo diligentemente masterizzato e indicizzato su CDROM e DVDROM.
    Poi un bel giorno eMusic e' stata venduta a una finanziaria di NYC che ha cambiato le politiche di accesso. Ora siamo a livello di 20-30 dollarcents (o eurocents) a brano. Ho tentato di restare e dopo poco ovviamente non ho rinnovato.
    La funzione principale di "scoperta" della musica indie e' ora possibile solo tramite i pre-ascolti sul sito, limitati a pochi secondi. Attenzione, puo' capitare di ascoltare e poi scaricare vere ciofeche. Altro che manna per chi vuole scoprire la musica underground... e' diventato un furto.
    Attenzione, passereste piu' tempo a leggere i post sul forum interno alla ricerca di chi consiglia questo o quell'album piuttosto che a "scoprire" musica. Poi piangerete per download di cose che magari non vi piaceranno per niente. Ricordate che eMusic offre poco mainstream e molto indie.
    Ulteriore beffa, molti album erano limitati al download dai soli US, per problemi di accordi di distribuzione. Altra complicazione inutile.

    Sbarchino pure in Europa. sto a vedere.

    Un consiglio personale per chi vuole "scoprire": un abbonamento a giganews.

    cordialmente
    arz
    non+autenticato

  • - Scritto da: > arz



    > Un consiglio personale per chi vuole "scoprire":
    > un abbonamento a
    > giganews.

    raccontaci qualcosa della tua esperienza con questo ultimo
    non+autenticato
  • A questo punto mi sorge spontanea una domanda. Diciamo che la finanza, o chi per lei, mette le mani su un hard disk pieno di mp3. Come fa a stabilire se sono legali o meno?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > A questo punto mi sorge spontanea una domanda.
    > Diciamo che la finanza, o chi per lei, mette le
    > mani su un hard disk pieno di mp3. Come fa a
    > stabilire se sono legali o
    > meno?

    non puo.

    e ti dico anche che se scarichi cmq dei file musicali drm e ti cifai un cd. avendo a disposizione in alcuni casi fino a 5 copie...
    se mi ferma la finanza dovrebbe avere la strumentazione al volo per verificarne le leggitimita ...invece succederebbe come un classico mp3 pirata..te lo sequestrano poi dopo 1 anno se hai culo lo rivedi...
    quindi nn ha molto senso comprare legalmente perche nn hai gli strumenti di dimostrarlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > A questo punto mi sorge spontanea una domanda.
    > Diciamo che la finanza, o chi per lei, mette le
    > mani su un hard disk pieno di mp3. Come fa a
    > stabilire se sono legali o
    > meno?

    sei tu a dover esibire regolare fattura.
    oppure contattano la ditta dalla quale dici di aver comprato e si informano, tu gli dai gli estremi e via.

    tu come pensi che faresti se ti prendessero a randellate l'hard disk dopo che hai fatto gli acquisti via download? proveresti usando questa tecnica: le tue credenziali
    non+autenticato
  • saranno aziende come queste a far vedere i sorci verdi alle major ..
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > saranno aziende come queste a far vedere i sorci
    > verdi alle major
    > ..

    tra drm e lossless, non credo proprio.

    ormai da emule trovi roba in wavpack, in monkey's audio, in flac e altri sistemi, rippata con EAC (la perfezione del ripping) e impacchettata come si deve.

    se vendessero COSI' la musica per il download, allora si che potrebbero competere.

    con una ADSL a 4MB un RAR così concepito viene giù in 3 minuti, via http o ftp.

    ma se continuano a vendere :

    - a caro prezzo (accettabile: 7 euro MAX per un album è accettabile, 5 se più vecchio di 4 anni e a scendere)
    - lucchettato DRM (accettabile: nessun lucchetto di nessun tipo)
    - lossy (accettabile: scegli tu il tipo di codifica e per ogni tipo, dev'essere lo stato dell'arte di ripping ed encoding, garantito e provato, con log del lavoro)
    - senza dare liberamente i testi (accettabile: testi allegati o dichiarazione che dovunque si trovino i testi non sono una gentile concessione, ma sono "no problem" purchè tu non li usi a scopo commerciale)
    - fottendo gli autori e i performers (accettabile: dichiarazioni chiare, trasparenti, quasi da propaganda in cui gli autori e i performers GUADAGNANO sempre dal loro lavoro, non sono incastrati, non sono forzati a produrre in un certo modo)
    - con licenze e £$£$/&"£% nei contratti no prestito, no copia, licenza e non vendita... ecc

    ...si possono scordare di interessarmi; e credo che così sia per molti.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > tra drm e lossless, non credo proprio.
    ...
    > - lucchettato DRM (accettabile: nessun
    > lucchetto di nessun
    > tipo)


    C'è scritto che non hanno il drm sui file di eMusic.
    Comunque mi pare che Magnatune offra musica in diversi formati tra cui EAC.
    non+autenticato
  • ...anche se bisogna adattarsi al sito in inglese.

    Io sono abbonato da due mesi. Ottimo servizio facilmente utilizzabile anche da Linux e - cosa piu' importante - confermo che i file non sono allucchettati in nessun modo. Se mettesse a disposizione i file anche in formato ogg sarebbe perfetto!
    Posso dare un giudizio solo sul catalogo di musica classica che e' vasto ed eccellente (basta menzionare che disribuisce p.e. etichette come Naxos e Bis). Non si sente la mancanza delle "grandi" case discografiche, le quali finche' resteranno fissate con i DRM e i loro prezzi assurdi, da me non vedranno piu' un soldo (e si che negli anni passati non gliene ho dati pochi... come dire: hanno perso un ottimo cliente).

    Consigliatissimo - magari abbinato a un player iAudio (che supporta il formato ogg) invece dei soliti iPod Sorride
  • confermo, anche io lo uso da qualche mese, e mi trovo molto bene.
    Se amate la musica indie o vi piace scoprire cose nuove, è il negozio online ideale.
    Ciao!
    francesco
    non+autenticato
  • ma scusate la musica classica nn dovrebbe essere free? è da un centinaio d'anni in giro.
    non+autenticato
  • Se te la suoni tu sì, ma non al riproduzione dell'esecuzione di quella particolare orchestra/musicista.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ma scusate la musica classica nn dovrebbe essere
    > free? è da un centinaio d'anni in
    > giro.
    Mica tutta >_>
    Berio, Nono, Cage, Dallapiccola, Sciarrino, Cowell, Stockhausen, Petrassi, Rubbra ecc ecc.
    Sapessi quanti ce ne sono morti da meno di 70 anni e quanti invece ancora in vita, per non parlare di tutti quelli che escono in questi anni dai corsi di composizione.
  • E io aggiungerei anche un'altra cosuccia... 70 anni fa non c'erano registratori (vabbeh c'erano ma la qualità era quella che era)!! quindi dubito che la performace che viene distribuita oggi sia di pubblico dominio. Cioè il brano in se è di PD ma non la sua esecuzione che è coperta dal diritto d'autore dell'orchestra che l'ha eseguita.

    Ciao e spero di aver fatto chiarezza su questo argomento.

    non+autenticato
  • anche io confermo, in realtá ci sono abbonato piu' o meno da due anni! amo il jazz e su emusic ce n'e' a tonnellate.

    l'unica cosa che cambia e' che per i nuovi clienti il prezzo e' di un paio di euro maggiore rispetto a quello che pagavo in dollari convertiti in euro con la carta di credito italiana.

    pero' mi hanno attivato un super-sconto per farmi pagare lo stesso prezzo che pagavo prima, meno di dieci euro per 40 canzoni al mese, piu' o meno 4 cd, non male!! Sorride))

    la cosa carina e' che si possono rifare i downoad delle canzoni che si sono perse per sbaglio e tutti i vari consigli e guide musicali sono utilissimi per mettere il naso in cose mai sentite e interessanti!

    non+autenticato