Samsung più vicina alle Perfect RAM

Pronto un prototipo di Phase-change RAM, un tipo di memoria non volatile candidata a rimpiazzare le memorie flash in dispositivi come telefoni cellulari e PDA. Sul mercato fra meno di due anni

Seoul (Corea del Sud) - Samsung ha compiuto un altro importante passo nella messa a punto di una tecnologia di memoria, chiamata Phase-change Random Access Memory (PRAM), che tra pochi anni potrebbe costituire un'alternativa più performante ed economica alle NOR flash. Per le loro caratteristiche, queste ultime vengono tipicamente utilizzate per la memorizzazione permanente di dati raramente soggetti a modifiche, come i firmware e il sistema operativo dei dispositivi mobili.

Il gigante coreano ha sviluppato un dispositivo di memoria PRAM da 512 Mbit costituito da celle con dimensioni dimezzate rispetto quelle dei chip NOR flash. L'azienda afferma che questa caratteristica è sinonimo di ridotti costi di produzione e scalabilità "virtualmente illimitata".

Le PRAM sono in grado di combinare alcune delle caratteristiche delle tradizionali memorie DRAM, quali la capacità di sovrascrivere i dati senza prima cancellarli, con la non volatilità delle memorie flash, che gli consente di preservare i dati anche in assenza di alimentazione elettrica. Per queste ragioni Samung ha soprannominato le nuove memorie Perfect RAM.
PRAMGrazie alle proprietà conduttive di un particolare materiale ceramico calcogeno, capace di esistere sia nello stato fisico amorfo che in quello cristallino, Samsung afferma che le PRAM sono fino a 30 volte più veloci delle memorie flash convenzionali e almeno 10 volte più durature, ovvero in grado di sostenere un maggior numero di cicli di lettura/scrittura. Queste caratteristiche potrebbero renderle particolarmente adatte per gli hard disk a stato solido, dove attualmente vengono utilizzate le economiche NAND flash (le stesse utilizzate nelle memory card e nei drive USB).

Se è infatti vero che Samsung vede le PRAM come future sostitute delle NOR flash, c'è chi afferma che questo nuovo tipo di memorie potrebbe insidiare anche il mercato delle NAND. L'azienda coreana non sembra tuttavia molto interessata a questa eventualità: non solo detiene nelle sue mani quasi il 50% del mercato delle NAND flash tradizionali, ma ha già introdotto sul mercato un'evoluzione di questa tecnologia chiamata OneNAND.

Samsung prevede di commercializzare i primi chip PRAM nel corso del 2008. Inizialmente queste memorie verranno probabilmente utilizzate in dispositivi quali telefoni cellulari, PDA, set-top box e stampanti, ma in futuro potrebbero ritagliarsi uno spazio anche all'interno dei computer.

Alle memorie PRAM, ideate nel lontano 1966 dal ricercatore americano Stanford Ovshinsky, stanno lavorando anche diversi altri colossi del settore, tra i quali Intel, STMicroelectronics, Toshiba e Hitachi. L'azienda che vanta il maggior numero di brevetti sulle PRAM è Ovonyx, la cui tecnologia Ovonic Unified Memory è stata assunta in licenza anche da Samsung.

Tra le più promettenti alternative alle memorie flash vi sono anche le Magnetic RAM, recentemente lanciate sul mercato da Freescale.
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