Spam (politico) fuorilegge in Italia

Il Garante ha deciso che non si pu˛ ravanare sui siti a caccia di indirizzi email da spammare a piacimento. Lo spam Bonino, dunque, non si potrÓ ripetere. Protesta l'ADUC, ma la decisione di RodotÓ va ben oltre la politica

Spam (politico) fuorilegge in ItaliaRoma - Con una decisione che qualcuno ha giÓ definito "storica", il Garante per la Privacy ha comunicato ieri che i messaggi di spam politico violano la legge sulla Privacy. La legge, ha spiegato il Garante, non consente di rastrellare online un numero qualsiasi di indirizzi da spammare a piacimento.

La questione Ŕ divenuta centrale, come si ricorderÓ, dopo lo spam politico messo in atto dalla Lista Bonino lo scorso autunno, un'operazione che aveva suscitato l'indignazione di tanti e aveva portato a ricorsi ufficiali presso il Garante.

Ieri, l'organo di garanzia sulla privacy ha lavorato su una serie di provvedimenti legati strettamente alle regole della comunicazione politica, anche in vista delle elezioni sempre pi¨ imminenti e della campagna elettorale conseguente. Senza la decisione adottata, che di fatto blocca tutti gli aspiranti emuli dello spam Bonino, in molti temevano che l'ondata di messaggi propagandistici potesse riprendere, creando ancora pi¨ danni con la moltiplicazione dei soggetti politici interessati a operare su questa via.
Il dato centrale della decisione di ieri del Garante riguarda il modo in cui vengono reperiti gli indirizzi email utilizzati per la propaganda elettorale. Nello specifico, il Garante ha spiegato che non possono essere "spammati" indirizzi di posta elettronica recuperati dai siti web. Ogni indirizzo destinatario di un messaggio politico deve essere "autorizzato" dal legittimo "possessore" di quell'indirizzo.

Ma la decisione del garante Stefano RodotÓ va ben oltre.
TAG: italia
107 Commenti alla Notizia Spam (politico) fuorilegge in Italia
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  • Una riflessione:
    il garante ha deciso che lo Spam a scopi politici viola la privacy. Solo quello a scopi politici. Esiste UN solo partito che abbia utilizzato questa via. Non valeva la pena che il garante dicesse semplicemente che ai radicali è vietatoi fare propaganda politica in ogni forma? E' vero o no che gli ultimi dati dell'osservatorio di Pavia confermano che in televisione la lista Bonino ha avuto lo zero-virgola di passaggi televisivi mentre la legge grantirebbe pari opportunità? Non è violazione dei diritti politici? Non e vero che mi continueranno ad arrivare spam di aziende, siti porno, portali, catene di sant'antonio e puttanate varie?
    Non è vero che è vietato affiggere manifesti elettorali fuori dagli spazi adibiti ma l'unico partito che rispetta questa legge sono i radicali?
    Non è vero che le firme per la presentazione delle liste devono essere autenticate e depositate giorno per giorno e che esistono decine di procedimenti penali a carico di tutti i partit ad esclusione dei radicali?
    Non è vero che quando Craxi tuono nell'emiciclo "chi non ha mai preso soldi si alzi in piedi" gli unici ad alzarsi furono i radicali?
    Non è vero che i radicali hanno condotto le battaglie per aborto, divorzio, abolizione pena di morte, incriminazione di Milosevic (1 anno prima della guerra...), abolizione finanziamento pubblico ai partiti, eliminazione quota proporzionale, ecc. ecc.? Vi sembra questo un partito illiberale o che utilizzi pratiche antidemocratiche?
    Non è vero che la Russia spalleggiata dagli altri stati "democratici" come la Cina, Cuba, Sudan, ecc ha cercato di estromettere il Partito Radicale internazionale dal consiglio delle organizzazioni non governative tacciandoli di pedofilia e collusione con il narcotraffico per aver fatto parlare un deputato ceceno all'ONU?
    Non è vero che la mozione (1░ caso nella storia dell'ONU) è stata respinta con l'appoggio di tutti gli stati democratici (veri) è il colpevole, vergognoso silenzio della farnesina?
    Quanti altri esempi vi devo fare per convincervi che il Partito radicale NON E' come gli altri e che ha usato lo spam come ennesimo tentativo (es.: cicciolina...) per non venire estromesso completamente dalla informazione (non considerate radio radicale: la ascoltano chi già lo conosce il partito...)?
    Vi prego: informatevi. WWW.RADICALI.IT e WWW.RADIORADICALE.IT
    Avrete anche la possibilità di partecipare al forum, farvi anche due risate e magari due riflessioni.
    Ciao e scusate l'ardore ma ci tenevo.
    non+autenticato
  • >Una riflessione:
    >il garante ha deciso che lo Spam
    >a scopi politici viola la privacy.
    >Solo quello a scopi politici.

    Onesta intellettuale prossima allo zero. E' una tua invenzione che il garante si sia pronunciato solo sullo spam elettorale.

    Infatti il garante si è così pronunciato: "La mera conoscibilità degli indirizzi di posta elettronica non consente di per sé l'invio generalizzato di e-mail (il cosiddetto spamming), di qualunque contenuto siano i messaggi, compreso quello politico-elettorale."

    [cut su una montagna di domande retoriche fuori luogo]

    Divorzio, aborto. Aborto, divorzio... siete ancora agli anni Settanta e avete dimostrato ben poca attenzione per questioni cruciali come diritto d'autore, brevettabilità del software e reverse engineering.
    non+autenticato
  • Secondo me chi difende lo SPAM non difende
    la democrazia ma soltanto il diritto di
    fare il porco comodo suo con i dati degli utenti.
    Esempio:
    Quanto influiscono gli stipendi dei politici sul deficit pubblico?

    Un mio amico mi ha mandato una email ANONIMA che sta girando da un po' di tempo on line. Parla degli stipendi dei politici.

    Ve ne cito un pezzo: [...]
    >QUESTE LE CIFRE DELLA VERGOGNA DEI MACACHI NAZIONALI! >Stipendio 24 milioni al mese circa (19.201.000 circa per 15 mesi) al mese circa per il macaco >portaborse; >2 al mese circa rimborso affitto ufficio al mese circa; >rimborso spese viaggio 4.000.000 all'anno circa per viaggi studio estero; >La posta spedita dal Parlamento è gratis; >350.000 al giorno circa ogni volta che entrano in Parlamento; >250.000 al giorno circa per indennità di missione (ora sostituita con il "piè di lista"); [...] e così via sciorinando dati che sembrano verosimili e precisi.

    Ho fatto un po' di indagini con i motori di ricerca. Chi manda in giro queste cose e' un certo Silvano Giometto, 50 anni, veneto, che e' stato trombato alle elezioni del 16 aprile 2000, e che adesso si occupa del Referendum abolizione privilegi ai parlamentari.

    Nulla dice Silvano Giometto su quanta parte percentuale del mio stipendio vada a finire ai politici, quanta parte invece venga sprecata in malasanità ad esempio, e quale e' la situazione nel resto dell'europa.

    Solitamente coloro i quali ricorrono alle catene di email anonime sono persone che non hanno voce sui media: dico io, un motivo pur ci sarà... Per il fatto che usano la posta elettronica tantissimi di questi furbetti non si accollano la responsabilità di quello che dicono.

    Demagogia pura, per acchiappare i voti di elettori incazzati che ad esempio nel veneto hanno perso la stima in Bossi Come diceva un tizio , il potere logora chi non ce l'ha...

    Pino Silvestre

    Vi allego un po' di link sui quali approfondire la questione:

    elenco candidati del 16 aprile 2000 http://www.grr.rai.it/grparlamento/settimana/16_ap...

    Il testo, stavolta FIRMATO, della email rompiballe: http://www.corriereonline.com/nuovo/quelscr.htm

    Una breve biografia della testa di razzo... http://www.geocities.com/ecodelserrasanta/20000709...


    non+autenticato
  • L'email è una bufala. La maggior parte dei dati è errato.
    Quel che resta è comunque troppo.
    E' sufficiente metà legislatura per avere diritto al vitalizio, che in caso di morte viene ereditato dalla moglie e dai figli fino alla morte di questi(!!!! 2 generazioni anni di vitalizio !!!!).
    non+autenticato
  • Non è possibile che ogni volta che qualcuno ti contesta qualcosa, piuttosto fi rispondergli direttamente preferisci portare la discussione su altri temi (come quello delle aziende che commerciano dati).

    Io voglio sapere perché i radicali hanno ritenuto di avere il diritto di fare un'operazione decisamente contro la gente, già sfruttata in questo senso da tanti altri che non sono organizzazioni politiche con dei "principi".

    Sai rispondere a questo oppure preferisci il silenzio o altri discorsi?

    CiuX
    non+autenticato
  • Il mio pensiero.

    Senza conoscere a fondo i problemi non si ottiene nulla. Con le leggi non si risolve nulla poichè lo spammatore il più delle volte è anche anonimo oltre ad essere di un altro paese. Inoltre se alcune leggi per Internet dovranno essere fatte si dovrà tenere in considerazione anche gli altri paesi poichè internet è internazionale e non è possibile farsi le leggi per conto proprio.

    Per risolvere un problema (se esiste) bisogna essere esperti del settore, altrimenti basta copiare gli americani (che hanno inventato internet). Non capisco perchè in europa lo spammer è così un grosso problema e negli Stati Uniti? Cosa fanno? Perchè non aspettiamo cosa fanno loro? Siamo più esperti noi o loro per internet? Se non vogliamo aspettare perchè non chiediamo a Microsoft e colleghi cosa fare? O pensiamo di essere più esperti di Microsoft in questo settore?

    Se per il provider lo spammer dovesse essere un problema dovrà essere lui a vedersela con il suo cliente. Il provider potrebbe inserire un programma sul suo server di posta che controlla e si accorge automaticamente se una persona sta inviando una enorme quantità di dati e in quel caso in automatico il sistema potrebbe cestinare le email dello spammatore. Spesso alcuni provider (anche per risparmiare) pare che non proteggano a sufficenza il loro server di posta. Forse i servizi offerti dai provider dovrebbero aumentare di qualità e non fare a gara a chi riesce a dare l'accesso più gratuito possibile.

    Inoltre filtrare la posta indesiderata e facile e veloce anche per il destinatario.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Michele
    > Il mio pensiero.
    >
    > Senza conoscere a fondo i problemi non si
    > ottiene nulla. Con le leggi non si risolve
    > nulla poichè lo spammatore il più delle
    > volte è anche anonimo oltre ad essere di un
    > altro paese.

    Quasi nessuno spammer è realmente anonimo perché i servizi anonymizer non si prestano a simili giochetti. In molti stati USA si stanno prendendo decisioni contro gli spammer e potremmo anche arrivare a una decisione federale. Infine, per quanto riguarda l'Europa, il garante ha semplicemente confermato l'indicazione dell'Article Article 29 Data Protection Working Party, che si è reso interprete della direttiva che ha dato vita alle leggi sulla privacy (95/46/CE)

    > Inoltre se alcune leggi per
    > Internet dovranno essere fatte si dovrà
    > tenere in considerazione anche gli altri
    > paesi poichè internet è internazionale e non
    > è possibile farsi le leggi per conto
    > proprio.

    Entro certi limiti è possibile. E lo spam rientra spesso in questi casi. Se ricevo pubblicità per un marchio italiano da parte di un'azienda con server residente all'estero la legge potrà essere applicata. Se ricevo pubblicità per un marchio straniero si potrà sempre applicare l'autoregolamentazione della rete che prevede la lista nera (RBL, RAS, DUL) per i server che offrono supporto agli spammer.

    > Per risolvere un problema (se esiste)
    > bisogna essere esperti del settore,
    > altrimenti basta copiare gli americani (che
    > hanno inventato internet).

    Aspetta... chi ha inventato il web?

    > Non capisco
    > perchè in europa lo spammer è così un grosso
    > problema e negli Stati Uniti? Cosa fanno?

    Le leggi della Virginia e di molti altri stati sono ben più severe delle nostre. Manca ancora un'indicazione federale a causa dell'estrema libertà concessa agli Stati.

    > Perchè non aspettiamo cosa fanno loro?

    Perché dobbiamo sempre andare dietro agli americani?

    > Siamo
    > più esperti noi o loro per internet? Se non
    > vogliamo aspettare perchè non chiediamo a
    > Microsoft e colleghi cosa fare? O pensiamo
    > di essere più esperti di Microsoft in questo
    > settore?

    Dopo questa affermazione mi sorge il dubbio che tu sia un troll. Microsoft di Rete non è per nulla esperta. E' entrata massicciamente nella Rete solo 5 o 6 anni fa quando ormai la maggioranza dei protocolli e Internet Standard era già definita (ad esempio, RFC 822).

    [...]

    > Inoltre filtrare la posta indesiderata e
    > facile e veloce anche per il destinatario.

    Assolutamente no. Non si può filtrare posta proveniente da destinatari e server diversi a meno di non ricorrere a provider seri che implementano le protezioni e i filtri suindicati. Nonostante ciò, anche grazie all'apporto dei paesi asiatici, gli open relay si stanno moltiplicando come funghi. Qualche utente filtra in base a parole inglesi ricorrenti, ma così taglia via un mucchio di falsi positivi, soprattutto quando usa software senza supporto per le espressioni regolari (Outlook Express in primis).
    non+autenticato
  • Davvero strana questa associazione degli utenti che invece di difendere gli utenti, difende partiti politici e aziende che fanno un uso distorto di Internet.

    Secondo l'ADUC combattere lo spam "spiana la strada alla morte dell'E-mail"... ci vuole tanto a capire che è vero esattamente il contrario? Che è la massa crescente di posta spazzatura che si riceve ad uccidere l'e-mail?

    Povera Italia che si ritrova queste associazioni degli utenti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Calvo
    > Davvero strana questa associazione degli
    > utenti che invece di difendere gli utenti,
    > difende partiti politici e aziende che fanno
    > un uso distorto di Internet.

    Difende le aziende ed i partiti? Tutto il contrario! Con questa legge chi ci guadagnera' sara' chi ha gia' soldi per COMPRARE i dati degli utenti.
    Le aziende di telefonia li venderanno (SeatPagineGialle lo fa adesso senza autorizzazione) ed i partiti politici piu' "ricchi" potranno permettersi qualsiasi campagna elettorale.
    Chi rimarra fuori saranno sempre i piu' poveri e i non potenti!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
    > - Scritto da: Marco Calvo
    > > Davvero strana questa associazione degli
    > > utenti che invece di difendere gli utenti,
    > > difende partiti politici e aziende che
    > fanno
    > > un uso distorto di Internet.
    >
    > Difende le aziende ed i partiti? Tutto il
    > contrario! Con questa legge chi ci
    > guadagnera' sara' chi ha gia' soldi per
    > COMPRARE i dati degli utenti.

    Ma comprare i dati per farne cosa se NON possono mandare email agli utenti!??!!
    La legge dovrebbe parlare chiaro.


    > Le aziende di telefonia li venderanno
    > (SeatPagineGialle lo fa adesso senza
    > autorizzazione) ed i partiti politici piu'
    > "ricchi" potranno permettersi qualsiasi
    > campagna elettorale.
    > Chi rimarra fuori saranno sempre i piu'
    > poveri e i non potenti!

    E` la legge del capitalismo. Non e` colpa tua, tantomai mia ma e` cosi.
    Autorizzare le email ai movimenti poveri sarebbe giusto? Spammare puo` anche chi i soldi ce li ha e in questo caso risparmia Occhiolino))

    non+autenticato


  • - Scritto da: Roberto
    > Ma comprare i dati per farne cosa se NON
    > possono mandare email agli utenti!??!!
    > La legge dovrebbe parlare chiaro.

    Eh si', possono possono. Le grande aziende hanno le autorizzazioni di quasi tutti gli italiani ad inviare loro email, posta tradizionale e quant'altro. Era studiato a tavolino...prima raccolgono le autorizzazioni e poi le vietano a chi non le ha. Semplice no?

    > E` la legge del capitalismo. Non e` colpa
    > tua, tantomai mia ma e` cosi.

    No caro...non capitalismo ma libera concorrenza. Se chi non ha i soldi non potra' piu' nascere dal nulla sara' solo in favore dei gia' presenti OLIGOPOLI. Che odio ancor piu' di un monopolio.

    > Autorizzare le email ai movimenti poveri
    > sarebbe giusto? Spammare puo` anche chi i
    > soldi ce li ha e in questo caso risparmia
    > Occhiolino))

    Qui si parla del nostro futuro di liberta'...ma possibile che non vi rendiate conto che stanno, PIANO PIANO, intaccando la liberta' che ERA presente nella rete?
    ** Vi ricordo che l'Autorita' se ne fotte degli utenti. L'Autorita' e' d'accordo su quello che fa SeatPagineGialle: vende i profili di 20.000.000 di famiglie SENZA AUTORIZZAZIONE!
    non+autenticato
  • > Davvero strana questa associazione degli
    > utenti che invece di difendere gli utenti,
    > difende partiti politici e aziende che fanno
    > un uso distorto di Internet.
    Chiaramente i padrini politici e economici di questa assoc.. assoc..
    oddio non ci riesco a chiamarla associazione di difesa consumatori Occhiolino
    abitano dalle parti del partito radicale.
    non+autenticato
  • Spamming: oligopoli contro libera concorrenza
    "Di quando in quando, noi o i nostri selezionati partners potremo contattarti per offrirti interessanti proposte commerciali. Barra questa casella solo se intendi rinunciare a questa vantaggiosa opportunità".
    Immaginate se la dicitura di legge suonasse invece così: "La ns. società inserisce il tuo nominativo in un database relazionale, eventualmente collegato a quello di altre società. Di conseguenza siamo in grado di disegnare con esattezza il tuo profilo commerciale ..."
    Difatti, solo una minoranza barra la casellina.

    Spamming? è una lotta degli oligopoli - l'unica cosa peggiore del monopolio - contro la libera concorrenza, contro il libero mercato e contro la libertà. Se si affermerà il proibizionismo sull'e-mail, il risultato sarà che la possibilità di inviare e-mail commerciali sarà riservato alle società più grosse (conglomerati Tlc-Tv, banche-assicurazioni, fornitrici di servizi pubblici essenziali: acqua, luce, gas) e tutti gli altri dovranno pagare o saranno fuorilegge.
    Senza escludere, in prospettiva, la pura e semplice riduzione a zero dei servizi di posta tradizionale e la conseguente tassazione dei servizi di posta elettronica, magari gestiti da una singola Authority sovranazionale.
    Ha scritto Francesco D'Ambrosio: "E-mail politiche vietate? I partiti con piu' soldi non avranno problemi mentre chi ci rimettera' sara'
    il povero utente ed il partito senza una lira...
    Mentre Seat Pagine Gialle vende SENZA AUTORIZZAZIONE i dati degli abbonati al telefono precedenti il '96.". D'accordo.

    --
    G.akaMrB.

    ps. per chiarezza e conoscenza, sono un radicale...
    non+autenticato
  • > Mentre Seat Pagine Gialle vende SENZA
    > AUTORIZZAZIONE i dati degli abbonati al
    > telefono precedenti il '96.". D'accordo.
    Io chiedo solo che non mi si venga a rompere le P***E in email per vendermi roba...
    fossero assorbenti per signora o programmi di partiti politici!
    Se ho bisogno delle suddette info me le vado a cercare da me, non ho bisogno che qualcuno me le mandi, anche perche' in tal caso cestino lo spam senza neanche leggerlo.

    > ps. per chiarezza e conoscenza, sono un
    > radicale...
    Scusa la battuta, ma.. si era capito.
    E per quanto riguarda quella cosa chiamata ADUC,
    trovo squallido e irritante rovesciare la frittata trasformando la difesa dallo spam in fenomeno liberticida.
    non+autenticato
  • - Scritto da: *.*
    > Chiaramente i padrini politici e economici
    > di questa assoc.. assoc..
    > oddio non ci riesco a chiamarla associazione
    > di difesa consumatori Occhiolino
    > abitano dalle parti del partito radicale.

    il fatto che non ti firmi e' gia' il segno della tua civilta'...
    ma ciascuno in fondo si esprime sempre dando il meglio di se' Occhiolino
    quando avrai voglia e tempo ci raccontenterai la storia dei padrini, perche' non e' male, davvero!
    ma fossi in te entrerei nel merito delle argomentazioni che abbiamo portato e forse la conversazione si farebbe piu' interessante....

    non+autenticato
  • > il fatto che non ti firmi e' gia' il segno
    > della tua civilta'...
    > ma ciascuno in fondo si esprime sempre dando
    > il meglio di se' Occhiolino
    Se mi passi la battuta..
    e' per evitare di essere spammato da enti come il vostro Occhiolino

    > quando avrai voglia e tempo ci
    > raccontenterai la storia dei padrini,
    > perche' non e' male, davvero!
    > ma fossi in te entrerei nel merito delle
    > argomentazioni che abbiamo portato e forse
    > la conversazione si farebbe piu'
    > interessante....
    C'e' poco da argomentare...
    avete scelto di difendere l'indifendibile,
    ovvero di appoggiare la decisione del partito radicale di spammare in rete..
    capisco che il garante abbia rotto le uova nel paniere di chi aveva progettato uno sbarco in grande stile sulla rete (parole di bonino e pannella di qualche mese fa.. vedi che non parlo completamente a vanvera? Occhiolino
    Puoi vedere da te quale accoglienza hanno ricevuto le vostre argomentazioni su questo forum..
    Cordialmente..
    *.* (senza email Occhiolino
    non+autenticato
  • provo a spiegare la posizione dell'Aduc, inserendo per esteso il comunicato stampa:

    COME UCCIDERE LA POSTA ELETTRONICA
    CI STA PROVANDO IL GARANTE DELLA PRIVACY

    Firenze, 8 Febbraio 2001. Il Garante per la privacy ha stabilito che la stessa sarebbe violata se qualcuno utilizza a fini di comunicazione politica indirizzi E-mail che ha reperito sulla Rete, pur se rilevati in luoghi di pubblica frequentazione. Secondo l'Autorita' per inviare questi messaggi occorrerebbe il consenso degli interessati.
    Interviene il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito.
    Abbiamo piu' volte sostenuto che la legge sulla Privacy, oltre a stabilire il diritto del livello superiore (lo Stato) a fare cio' che vuole dei dati dei suoi amministrati, ha messo i privati nelle condizioni dei polli di Renzo di manzoniana memoria: scannatevi tra di voi, tanto qualcuno ha gia' deciso la vostra sorte e vi sta conducendo verso essa.
    E la decisione odierna dell'Autorita' rientra in questa logica, perche' apre la guerra tra privati gia' condannati, lasciando inalterato lo Stato a svolgere il suo permanente spamming (anche se ora, per evidenti ritardi tecnologici, lo Stato non lo fa in Rete, ma solo con la piu' tradizionale posta: c'e' qualcuno che non abbia ricevuto quelle lettere minatorie dell'Urar per la sua presupposta convinzione che il fatto di esistere e' legato al possesso di una tv e quindi scatterebbe l'obbligo di pagare quella tassa che continuano a chiamare canone o abbonamento?).
    Si vuole ammazzare la posta elettronica: questo e' quello che sta succedendo. E non escludiamo che sia il primo passo per una tassazione unitaria della stessa. E' evidente che anche noi siamo contrari allo spamming, ma non lo mettiamo in pratica nell'unico modo in cui e' possibile senza ammazzare lo strumento: l'autoregolamentazione e, solo in caso di non cancellazione dagli elenchi dopo un'ingiunzione, la richiesta di intervento dell'Autorita' della Privacy che, a nostro avviso, dovrebbe duramente sanzionare chi non vi ottempera.
    Invece l'Autorita' ha deciso che, senza neanche tanto forzare i termini della questione, per esempio, non si puo' piu' mettere la pubblicita' in cassetta, e che, prima di farlo, bisognerebbe mandare una lettera in cui si chiede il permesso: essere pubblicamente in Rete, a nostro avviso, equivale a mettere una cassetta della posta davanti all'ingresso della propria abitazione. Sulle cassette -sempre piu' frequentemente- compaiono degli avvisi per il non gradimento della pubblicita', ma non c'e' legge che vieti di continuare a metterla, salvo quella del mercato che, giustamente, invoglierebbe la "vittima" a non comprare i prodotti di cui subisce la violenza pubblicitaria. Invece il Garante, questa legge la vuole mettere in Rete.
    Capiamo la logica che ispira l'Autorita', che e' quella che i data-base promozionali devono contenere elenchi di persone che hanno autorizzato il trattamento dei loro dati anche per quella funzione (e' il consenso che, per esempio, diamo obbligatoriamente in banca altrimenti non ci aprono il conto corrente ?.), ma, sia perche' la questione e' regolamentata con un pesante vantaggio per chi ha servizi che gestisce in regime di monopolio/cartello (l'esempio della banca e' calzante), e, inoltre -e' bene ricordarlo- non riguarda la pubblica amministrazione, non capiamo perche' in Rete, dove l'E-mail e' la regina del contatto, non si debba favorire lo stesso: a maggior ragione se si considera che, in termini tecnici, la cancellazione da questi elenchi, dopo il primo invio non gradito, e' un click col mouse sulla casella "reply" del programma di posta elettronica e, qualche volta, con l'aggiunta della parola "remove" (cosa ben diversa dalla lettera, magari anche raccomandata A/R, che bisogna inviare nel caso della posta tradizionale).
    Insomma, il problema e' che la legge italiana sulla Privacy, fra i tanti difetti gia' elencati, ha anche quello di non essere stata concepita pensando all'irrompere gigantesco della comunicazione via Internet nella vita dei privati, e qui sta mostrando tutte le sue debolezze e astrusita'. Il Garante invece di riconoscere il problema, ha preferito mostrare la mascella dura della legge, col risultato che spiana la situazione alla morte dell'E-mail.
    non+autenticato
  • Calvo di nome e di fatto, secondo me... Ma hai letto quello che scrivi? Informati prima di dire certe cazzate!!

    Sei un altro prezzolato che si riempie la bocca di cazzate...



    - Scritto da: Marco Calvo
    > Davvero strana questa associazione degli
    > utenti che invece di difendere gli utenti,
    > difende partiti politici e aziende che fanno
    > un uso distorto di Internet.
    >
    > Secondo l'ADUC combattere lo spam "spiana la
    > strada alla morte dell'E-mail"... ci vuole
    > tanto a capire che è vero esattamente il
    > contrario? Che è la massa crescente di posta
    > spazzatura che si riceve ad uccidere
    > l'e-mail?
    >
    > Povera Italia che si ritrova queste
    > associazioni degli utenti...
    non+autenticato
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