Tutti contro Maroni e P2P

SIAE e FIMI

Roma - In seguito alla presa di posizione dell'ex ministro al Welfare ed esponente della Lega Nord Roberto Maroni attorno al P2P e al download di materiali pirata, si sono mossi per criticare quelle parole l'associazione dei produttori musicali indipendenti PMI, FIMI e SIAE.

"L'ex ministro - ha dichiarato il presidente di FIMI Enzo Mazza - forse non è al corrente che ci sono oltre 300 siti solo in Europa, e decine in Italia, dai quali è possibile scaricare tutta la musica preferita al costo di un cappuccino, cosa accessibile anche per lo stipendio di un parlamentare. Solo nel 2005 sono state vendute legalmente in Italia oltre 16 milioni di canzoni, e la musica digitale è stata, nel primo semestre di quest'anno, l'8.5% del mercato discografico. Tra il primo semestre del 2006 infatti e lo stesso periodo dello scorso anno la musica legale è cresciuta del 102%".

Secondo il presidente di PMI, Mario Limongelli: "L'onorevole Roberto Maroni, da grande appassionato di musica qual è dovrebbe difendere i diritti dei produttori musicali, degli artisti, degli autori e di tutti gli altri settori che compongono la filiera, e magari con l'aiuto degli onorevoli Francesco Caruso e Giorgia Meloni potrebbe fare una proposta bipartisan per ridurre l'iva del cd al 4% al pari di quella del libro e ottenere più spazi per la musica in radio e televisione".
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