Vista: 50mila posti di lavoro in più

Lo dimostrerebbe una ricerca effettuata da IDC, sponsorizzata dalla stessa Microsoft. L'introduzione di Windows Vista andrebbe a creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Buona azione o pubblicità?

Redmond (USA) - Uno studio recente di IDC dimostra che l'uscita di Windows Vista, l'imminente sistema operativo Microsoft, permetterà la creazione di 50mila nuovi posti di lavoro in sei grandi paesi dell'Unione Europea, per la precisione Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Polonia.

In questi stati, che da soli per quanto riguarda l'IT rappresentano il 65% del mercato europeo di Windows, 150mila aziende e 400mila lavoratori, si produrranno servizi per Windows Vista.

Un'affermazione che porta acqua al mulino di Microsoft, in questi giorni densi di tensioni con l'antitrust europeo proprio sul fronte Windows Vista, ma che deriva da un'analisi finanziata proprio da Microsoft.
C'è chi sostiene, quindi, che si tratta di un tentativo del big di Redmond di ammorbidire i commissari dell'antitrust europeo, da qualche anno alle calcagna della società di Bill Gates e che adesso in particolare presteranno attenzione alle mosse del neonato sistema operativo.

Da Redmond parlano di una sorta di "Windows Economy", mettendo insieme tutte quelle occupazioni che sono legate in qualche modo alla diffusione del sistema operativo, dalle legioni di programmatori impegnati nello sviluppo di nuovi servizi e strumenti fino ad arrivare all'operaio di fabbriche che producono componenti hardware. Inoltre, si sostiene che quei 50mila nuovi posti di lavoro non saranno il risultato di un ampliamento di impianti o posizioni attuali, ma consisteranno esclusivamente di nuove figure professionali.

Giorgio Pontico
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