Il cellulare? Come un virus tra giovanissimi

Lo dice l'ultimo studio britannico secondo cui il 90 per cento dei 12enni dispone di un telefonino e lo usa in qualsiasi momento, soprattutto per gli SMS. Se il telefonino non squilla scatta la sindrome dell'abbandono

Londra - Si sentono più sicuri, più vicini alla famiglia e ritengono che la propria vita sociale ne risulti migliorata: questo il profilo dei 12enni britannici che hanno partecipato ad una raccolta dati della Carphone Warehouse, tesa a capire in che modo il cellulare impatta sulla vita dei più giovani.

Secondo i 1250 partecipanti alla rilevazione, un campione considerato affidabile, del cellulare dispongono, nella fascia tra 11 e 17 anni, 9 ragazzi su 10, una penetrazione virale che si deve alle molteplici possibilità di tenersi in contatto "in tempo reale" con famiglia e amici.

L'indagine Mobile Life Survey afferma anche che le denunce di certi insegnanti non sono campate per aria: uno su due di questi ragazzi ammette infatti di ricevere o inviare SMS durante le lezioni. Un fenomeno, questo, che deve solleticare non poco gli umori dei docenti: in molte scuole del Regno Unito l'uso del cellulare in classe è bandito. Chi trasgredisce rischia sospensioni e note di cattiva condotta.
Di interesse che sono proprio i giovani utenti a dar vita al gigantesco traffico quotidiano di SMS: mediamente ciascuno di loro invia e riceve una decina di messaggini al giorno, vale a dire il doppio rispetto alle medie tenute dagli adulti.

Quello che già si sapeva è che, nonostante il prezzo spesso esasperato degli SMS, gli under17 ricorrono proprio a questo strumento per dialogare l'uno con l'altro, molto più che con le chiamate a voce. Una tendenza nota ma del tutto nuova rispetto alle generazioni precedenti che, non disponendo di SMS, proprio nelle chiamate telefoniche trovavano l'espressione di una modernità sociale che oggi si confina nei 160 caratteri di un messaggino.

Intrigante la parte dello studio in cui si afferma che il 71 per cento dei genitori concepisce il cellulare come un modo per tenere sott'occhio i propri figli mentre solo il 30 per cento di questi ultimi ritiene che un modo di vedere di questo tipo abbia senso.

Altre cosine che qualsiasi genitore accorto già sa, ma che può essere utile ribadire, è che un terzo di coloro che hanno risposto al sondaggio ammette di contattare col cellulare persone che i genitori non vorrebbero che loro frequentassero o sentissero. La natura "personale" del telefonino consente loro di sfuggire a molti dei diktat genitoriali ma con delle conseguenze non sempre positive: sono in molti ad ammettere che se il telefonino non squilla neppure una volta durante la giornata allora si sentono soli, non voluti, fuori dal gregge. Una sensazione, quest'ultima, che non risparmia gli adulti: l'11 per cento dei genitori ha ammesso sentimenti simili (26 per cento dei ragazzi).

Lo studio, di cui parla in queste ore anche la BBC, sostiene che il 75 per cento dei giovani hanno il cellulare perché lo hanno comprato per loro i genitori, e sono circa la metà quelli le cui bollette sono pagate appunto dai genitori. Molti scelgono di condividere la spesa con la prole, anche a scopo educativo.
19 Commenti alla Notizia Il cellulare? Come un virus tra giovanissimi
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  • Visto che c'è ed è online, un link non guasta, no?Occhiolino

    <http://www.mobilelife2006.co.uk/>;
    non+autenticato
  • Fanc**o alla telefonia mobile che ha reso dipendenti le nuove generazioni.
    Quando andavo alle elementari, medie e superiori non si vedeva l' ombra di un telefonino e si viveva felici lo stesso.
    Allora la gioventù sembrava meno stupida rispetto alle zucche vuote attuali.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fanc**o alla telefonia mobile che ha reso
    > dipendenti le nuove
    > generazioni.
    > Quando andavo alle elementari, medie e superiori
    > non si vedeva l' ombra di un telefonino e si
    > viveva felici lo
    > stesso.
    > Allora la gioventù sembrava meno stupida rispetto
    > alle zucche vuote
    > attuali.

    Hai perfettamente ragione! Ormai non puoi uscire di casa se non ti porti appresso *almeno* un telefono cellulare...
    Io possiedo un solo telefono cellulare, aziendale, e quando non lavoro lo spengo o non me lo porto appresso.

    Essendo radio-amatore preferisco una piccola radio vhf-uhf... In caso di necessità esistono sempre appositi ponti ripetitori amatoriali con copertura di centinaia di chilometri...
    Apparati di questo tipo posso essere anche più piccoli di un palmare HP...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Fanc**o alla telefonia mobile che ha reso
    > > dipendenti le nuove
    > > generazioni.
    > > Quando andavo alle elementari, medie e superiori
    > > non si vedeva l' ombra di un telefonino e si
    > > viveva felici lo
    > > stesso.
    > > Allora la gioventù sembrava meno stupida
    > rispetto
    > > alle zucche vuote
    > > attuali.
    >
    > Hai perfettamente ragione! Ormai non puoi uscire
    > di casa se non ti porti appresso *almeno* un
    > telefono
    > cellulare...
    > Io possiedo un solo telefono cellulare,
    > aziendale, e quando non lavoro lo spengo o non me
    > lo porto
    > appresso.
    >
    > Essendo radio-amatore preferisco una piccola
    > radio vhf-uhf... In caso di necessità esistono
    > sempre appositi ponti ripetitori amatoriali con
    > copertura di centinaia di
    > chilometri...
    > Apparati di questo tipo posso essere anche più
    > piccoli di un palmare
    > HP...


    Mi dici la sigla che hai?
    Ciao
    Alessandro
    non+autenticato
  • Oltretuttto non ci sono piu' le mezze stagioni! perche' e' colpa del sistema, e poi piove,governo ladro! e' proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio
    non+autenticato
  • si, anch'io quando non mi suona il cellu per avvertirmi dei mail in arrivo mi sento solo
    per fortuna ogni tanto ci sono gli spam a ricordarmi che qualcuno da qualche parte del mondo pensa a me
  • > per fortuna ogni tanto ci sono gli spam a
    > ricordarmi che qualcuno da qualche parte del
    > mondo pensa a
    > me

    Prova a non pagare qualche bolletta, o un F24, e vedrai che molti si ricorderanno di te.
    non+autenticato
  • che incide proprio questo sui giovanissimi e la loro capacità di apprendimento

    La comunità scientifica s'aspetta i dati più significativi soprattutto dalle cavie sotto i 16 anni.

    forza datevi da fare a fornirglieliTriste


    Se un genitore non è in grado di imporre cosa è bene o male al proprio piccolo beh allora meglio che non faccia il genitore
    non+autenticato
  • i genitori di oggi hanno dimenticato cosa significa educare, fin da bambini la prima cosa che si nota è la maleducazione...

    ma invece di dare i buoni, vecchi e sani schiaffoni, i genitori di oggi che fanno? comprano il cellulare al bambino, poi la bicicletta, poi il motorino, poi la moto, poi la macchina...

    il mio picciiiiiiiiiiiiiiiiino...

    ma per favore guardatevi intorno, andate negli asili, nelle scuole, se vostro figlio vi dice "vaffanculo", dategli tre schiaffoni.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...
    > ma per favore guardatevi intorno, andate negli
    > asili, nelle scuole, se vostro figlio vi dice
    > "vaffanculo", dategli tre
    > schiaffoni.

    Mazza e panelle
    fanno 'e figlie belle;
    panelle senza mazza
    fanno 'e figlie pazze.

    Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > ...
    > > ma per favore guardatevi intorno, andate negli
    > > asili, nelle scuole, se vostro figlio vi dice
    > > "vaffanculo", dategli tre
    > > schiaffoni.
    >
    > Mazza e panelle
    > fanno 'e figlie belle;
    > panelle senza mazza
    > fanno 'e figlie pazze.
    >
    > Occhiolino

    quotoCylon
    non+autenticato
  • I genitori dovrebbero investire in centrali elettriche di inizio secolo, non in quadri di van gogh da appendere in quelle fottute pareti color pastello.

    Wild Bill
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > i genitori di oggi hanno dimenticato cosa
    > significa educare, fin da bambini la prima
    > cosa che si nota è la maleducazione...

    Perché, 10 o 20 anni fa era diverso? Non vedo differenze sostanziali tra i bambini di oggi e quelli di 10 o 20 anni fa.
    non+autenticato


  • - Scritto da:

    > Perché, 10 o 20 anni fa era diverso? Non vedo
    > differenze sostanziali tra i bambini di oggi e
    > quelli di 10 o 20 anni
    > fa.


    Allora sei cecato finito.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > i genitori di oggi hanno dimenticato cosa
    > > significa educare, fin da bambini la prima
    > > cosa che si nota è la maleducazione...
    >
    > Perché, 10 o 20 anni fa era diverso? Non vedo
    > differenze sostanziali tra i bambini di oggi e
    > quelli di 10 o 20 anni
    > fa.

    Guardati intorno, i bambini di oggi pretendono tutto e se per caso gli neghi qualcosa passano dai capricci alle parolacce alla disobbedienza alle bugie.

    Non sono d'accordo con le percosse nemmeno con gli schiaffoni ed affini, ma ci vogliono delle regole e devono essere ferree.
    E, poi, comunque i bambini devono essere seguiti ed i genitori devono dare l'esempio.
    Se un genitore non va dal bambino quando questi lo chiama, perchè il bambino dovrebbe fare lo stesso?
    Se il genitore dice le parolecce, come si può aspettare che il figlio non lo faccia?

    non+autenticato
  • > Guardati intorno, i bambini di oggi pretendono
    > tutto e se per caso gli neghi qualcosa passano
    > dai capricci alle parolacce alla disobbedienza
    > alle
    > bugie.
    >
    > Non sono d'accordo con le percosse nemmeno con
    > gli schiaffoni ed affini, ma ci vogliono delle
    > regole e devono essere
    > ferree.
    > E, poi, comunque i bambini devono essere seguiti
    > ed i genitori devono dare
    > l'esempio.
    > Se un genitore non va dal bambino quando questi
    > lo chiama, perchè il bambino dovrebbe fare lo
    > stesso?
    > Se il genitore dice le parolecce, come si può
    > aspettare che il figlio non lo
    > faccia?
    >

    QUOTO!
    anche i genitori sono un bel problema:

    ho visto, in campeggio al mare, un padre (loro erano di Treviso, questo non vuol dire niente anch'io sono Veneto, ma immaginatevi il classico Omo Grezzum Camionaris ) che chiamava il figlio (avrà avuto 8-10 anni) anche con parolacce, bestemmiava e imprecava per qualsiasi cosa...
    mi chiedo: come farà a venir su bene, quel povero bimbo?
    e sua madre, anche lei era così, ed era pure sconcia (dei discorsi e delle frasi non riferibili)...

    più di una volta mi son trattenuto di andare lì a dirne 4, solo che quel tipo era, oltre che un violento, come un armadio, mi spaccava in 4 se ci provavo...

    che pena quel bimbo... Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Non sono d'accordo con le percosse nemmeno con
    > gli schiaffoni ed affini, ma ci vogliono delle
    > regole e devono essere
    > ferree.

    Mi permetto di dissentire. Io sono della generazione degli anni '80 e quando mio padre lo riteneva opportuno, gli schiaffi volavano ed io non mi sono mai permesso di apostrofarlo in malo modo e riconoscevo la sua indiscussa autorità.

    Se avessi un figlio farei altrettanto: quando sono necessari, i ceffoni sono l'unica cosa che consente al bambino di ricordare i propri errori. Ovviamente mai per far male e dati con la giusta "intensità" in funzione dell'età del bambino.

    Altrimenti i genitori perdono facilmente la propria autorità e si fanno piano piano mettere "i piedi in testa" dai propri figli, vanificando ogni possibile speranza di educazione.


    > E, poi, comunque i bambini devono essere seguiti
    > ed i genitori devono dare
    > l'esempio.
    > Se un genitore non va dal bambino quando questi
    > lo chiama, perchè il bambino dovrebbe fare lo
    > stesso?
    > Se il genitore dice le parolecce, come si può
    > aspettare che il figlio non lo
    > faccia?

    Qui concordo al 100%.
    non+autenticato
  • il cellulare come qualsiasi altra cosa è uno strumento
    utile se usato bene, e come tale un figlio in giro con il suo cellulare ha un senso e quindi ha senso comprarlo

    l'educazione non è il dare o non dare il cellulare: è COME si da e COME si insegna ad usarlo

  • - Scritto da:
    > ma per favore guardatevi intorno, andate negli
    > asili, nelle scuole, se vostro figlio vi dice
    > "vaffanculo", dategli tre
    > schiaffoni.

    Hai ragione riguardo ai ragazzini di oggi, ma se da genitore devi dare uno schiaffone, vuol dire che hai già fallito e che andrà sempre peggio...