Il futuro dell'Europa è GRID

Lanciati decine di progetti di ricerca con investimenti per decine di milioni di euro: sulle tecnologie di GRID segnali concreti di sviluppo anche in salsa Linux. Il Commissario Reding: una spinta tecnologica per tutta l'Unione

Il futuro dell'Europa è GRID Bruxelles - C'è entusiasmo negli ambienti della Commissione europea dopo l'annuncio con cui ieri il commissario per la Società dell'informazione Viviane Reding ha confermato pubblicamente un forte impulso alla ricerca e all'applicazione di sistemi di GRID computing nell'Unione Europea. L'occasione per l'annuncio di investimenti e progetti lo ha fornito la convention European Grid Technology Days 2006.

Con 78 milioni di euro la Commissione finanzierà lo sviluppo di 23 nuovi progetti sulle tecnologie GRID: tutti ambiti di ricerca che puntano a nuove forme di computing, come l'affitto dinamico di risorse di calcolo, disponibili solo all'occorrenza, la fruizione di sistemi di ricerca combinati anche se fisicamente distanti, e più in generale l'accelerazione delle fasi di elaborazione e produzione per una quantità di settori industriali, dall'automobile ai farmaci, dai media all'aeronautica fino al mondo finanziario.

Nei fatti, hanno spiegato i convenuti all'evento europeo, le applicazioni di sistemi di GRID computing hanno come unico limite la fantasia: risorse di calcolo potenzialmente enormi con la possibilità di servirsene solo all'occorrenza, con una riduzione drastica dei costi, si sommano alla disponibilità delle stesse nei più vari ambienti, "luoghi" e operazioni di ricerca o applicazioni a larga banda. Quello che si prospetta è un profilo di impresa virtuale, come l'ha chiamata qualcuno, perché basa su un luogo ad alta connettività e potenza di calcolo gran parte delle proprie capacità produttive.
La "novità" di questo secondo round di finanziamenti, ha spiegato Reding, sta nel puntare sullo sviluppo dei servizi perché "le architetture GRID orientate ai servizi - ha dichiarato - sono cruciali per la produttività e la crescita economica". Si tratta infatti di ambienti che "renderanno le tecnologie dell'informazione e della comunicazione più flessibili, e permetteranno alle aziende di adattarsi e innovarsi in tempi più rapidi".

Altro vantaggio derivante dalle infrastrutture GRID è quello della collaborazione. I nuovi progetti puntano infatti all'aumento della competitività delle imprese europee mediante la creazione di infrastrutture condivise. Si pensi ad esempio al caso AUDI, accennato ieri a Bruxelles, in cui dal 2004 la casa automobilistica e i suoi fornitori sfruttano tecnologie di GRID (progetto SIMDAT) che impatta su tutto quello che va dalla progettazione al design fino al testing. La nuova fase di investimenti punta a far sì che i fornitori, che si trovano a lavorare perlopiù con tutte o quasi le case automobilistiche europee, possano interagire allo stesso modo e con gli stessi profitti attraverso sistemi di GRID condivisi.

Se l'Unione Europa ha fin qui seguito con interesse gli sviluppi delle tecnologie GRID, su cui puntano ormai da tempo numerose aziende dell'ICT, ora la Commissione vuole dare un segnale diverso. "Ho deciso - ha dichiarato Reding - di destinare importanti risorse finanziarie comunitarie alla ricerca in questo settore, anche sul lungo periodo".

I tre progetti caratterizzanti della nuova ondata di finanziamento, da soli assorbiranno un totale di circa 36 milioni di euro.

Il primo è XTREEMOS (14,2 mln), un progetto che sfrutterà l'ambiente Linux per implementare lo sviluppo di ambienti di lavoro e di produzione interamente digitali; l'effetto di questo investimento sarà anche il rafforzamento, almeno nei piani della Commissione, delle capacità competitive dell'Unione Europea sul fronte dei sistemi operativi. Al di là di quelli desktop e server, il mondo degli OS industriali in cui l'Europa ha già discrete risorse potrebbe trovare in Linux e nell'open source un importante alleato.

Un altro progettone di interesse è chiamato BREIN (6,6 mln di euro) e punta tutto alla creazione e distribuzione dei sistemi GRID nel mondo aeroportuale, partendo dalle tecnologie sviluppate in ambito industriale. Un effetto del progetto sarà il rafforzamento della ricerca GRID negli atenei europei e una maggiore "connessione" tra l'ambiente della ricerca e il mondo della produzione.

In questo senso si inserisce anche il più costoso dei progetti, il BEINGRID (15,6 mln), che punta tutto sull'avvicinare i principali settori della produzione economica europea, dall'intrattenimento al tessile, alle nuove tecnologie di GRID: si farà testing di nuovi progetti e si metteranno in comune le esperienze accumulate. Tutto in un'ottica di recupero di competitività sui mercati internazionali.

Come accennato, però, il finanziamento riguarda numerosi altri progetti che, nell'insieme, coinvolgono centinaia di soggetti: imprese e università in particolare.

Reding ha anche tenuto a sottolineare che con i nuovi stanziamenti la UE avrà investito in GRID computing tra il 2002 e il 2006 la bellezza di 130 milioni di euro. Senza contare poi la realizzazione delle reti ad alta velocità come GEANT.
66 Commenti alla Notizia Il futuro dell'Europa è GRID
Ordina
  • con os linux a e nuove vm java (utilizzabili entrambi anche a 64bit) il ditributed computing diventerà una realtà strategica per la UE Ficoso
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > con os linux a e nuove vm java (utilizzabili
    > entrambi anche a 64bit) il ditributed computing
    > diventerà una realtà strategica per la UE
    >Ficoso

    Quoto, quoto, quoooootooo!

  • - Scritto da:
    > con os linux a e nuove vm java (utilizzabili
    > entrambi anche a 64bit) il ditributed computing
    > diventerà una realtà strategica per la UE
    >Ficoso

    java... sse...

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • W il Grid (cluster knoppix, mosix e mille altre sono a disposizione x una overview....)
    quello che mi fa paura è il sentire della gente...
    La mia esperienza al riguardo è di profonda diffidenza...
    Cmq sia grazie Europa,
    Sion
    non+autenticato
  • > con os linux a e nuove vm java (utilizzabili
    > entrambi anche a 64bit) il ditributed computing
    JAVA???
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • > JAVA???
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    bel commento costruttivoAnnoiato

    ..ma beata la tua ignoranza
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • > > JAVA???
    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > bel commento costruttivoAnnoiato
    Ok, riproviamo:
    java va forse bene per programmare i tostapane (che è il motivo della sua creazione)
    Adesso ti è chiaro il concetto?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > > JAVA???
    > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > >
    > > bel commento costruttivoAnnoiato
    > Ok, riproviamo:
    > java va forse bene per programmare i tostapane
    > (che è il motivo della sua
    > creazione)
    > Adesso ti è chiaro il concetto?A bocca aperta

    Tu si che hai capito tutto
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > > > JAVA???
    > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > > >
    > > > bel commento costruttivoAnnoiato
    > > Ok, riproviamo:
    > > java va forse bene per programmare i tostapane
    > > (che è il motivo della sua
    > > creazione)
    > > Adesso ti è chiaro il concetto?A bocca aperta
    >
    > Tu si che hai capito tutto
    Leggi e impara:
    http://ei.cs.vt.edu/book/chap1/java_hist.html
    non+autenticato
  • > Leggi e impara:
    > http://ei.cs.vt.edu/book/chap1/java_hist.html

    ...non ho trovato la parte che parla dei tostapane...
    non+autenticato
  • > > http://ei.cs.vt.edu/book/chap1/java_hist.html
    >
    > ...non ho trovato la parte che parla dei
    > tostapane...
    Scusa, ricordavo male; elettrodomestici era la parola giustaA bocca aperta
    non+autenticato
  • UE ma vaffanculo.
    Esiste un commissario per la Società dell'informazione. Ma cos'è? Sbaglio o mi ricorda qualche funzionario del "1984" prossimo venturo.
    non+autenticato
  • molto bene, sono molto soddisfatto di questa notizia...
    ora aspetto solo l'OpenGRID per l'acceso di tutti i terminali e, finalmente, non avrà più senso di parlare di "velocità del processore" e amenità del genere...

    molto bene, il Wired i avvicina...


    (speriamo solo di non estinguerci prima...)
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > molto bene, sono molto soddisfatto di questa
    > notizia...
    > ora aspetto solo l'OpenGRID per l'acceso di tutti
    > i terminali e, finalmente, non avrà più senso di
    > parlare di "velocità del processore" e amenità
    > del
    > genere...
    >
    > molto bene, il Wired i avvicina...
    >
    >
    > (speriamo solo di non estinguerci prima...)
    Straquoto!
    non+autenticato
  • Se vuoi gia oggi puoi vederlo con una live cd clusterKnoppix...
    Funzionale ma ruvida nella versione base permette tramite patch o tue esigenze molte cose interessanti...
    Sion
    non+autenticato
  • Ma perchè l' UE deve finanziare 'sta roba ?
    Perchè devono usare i soldi delle nostre tasse per queste cose ? Tipica mentalità socialista sinistroide che abbiamo in Italia da decenni.
    L' UE come l' Italia finanzia anche i film, le fiction .. per questo fanno schifo rispetto a quelle USA, UK, Australia.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma perchè l' UE deve finanziare 'sta roba ?
    > Perchè devono usare i soldi delle nostre tasse
    > per queste cose ? Tipica mentalità socialista
    > sinistroide che abbiamo in Italia da decenni.
    >
    > L' UE come l' Italia finanzia anche i film, le
    > fiction .. per questo fanno schifo rispetto a
    > quelle USA, UK,
    > Australia.
    quoto
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Ma perchè l' UE deve finanziare 'sta roba ?
    > > Perchè devono usare i soldi delle nostre tasse
    > > per queste cose ? Tipica mentalità socialista
    > > sinistroide che abbiamo in Italia da decenni.
    > >
    > > L' UE come l' Italia finanzia anche i film, le
    > > fiction .. per questo fanno schifo rispetto a
    > > quelle USA, UK,
    > > Australia.
    > quoto

    Bravi, pero adesso a nanna,
    il GRID computing è cosa da grandi...

    Meno male che ogni tanto si sente di stanziamenti per la ricerca pura ed applicata.

    Salutoni
    non+autenticato
  • > Bravi, pero adesso a nanna,
    > il GRID computing è cosa da grandi...
    >
    > Meno male che ogni tanto si sente di stanziamenti
    > per la ricerca pura ed
    > applicata.
    >
    > Salutoni
    ricerca statale:
    lo stato stanzia dei soldi di cui metà va nelle tasche del responsabile e l'altra per progetti di dubbia utilità inventati da chi organizza questi gruppi. Controlla le parentele, spesso nei gruppi che decidono a chi dare i fondi si trovano amici e parenti.
    Nel settore di ricerca universitario italiano girano tante belle storielle.
    Preferisco che i soldi li stanziano i privati, ci tengono di più che i progetti vadano a buon fine ed in caso di favori ad amici non ci perdo di tasca mia
    non+autenticato
  • Da dottorando su argomenti di Grid Computing posso dire che si tratta di un'ottima notizia. Le ricadute sul lungo termine di questi investimenti sono ottime, sia per la ricerca ma anche per l'industria.
    Una volta tanto in Italia non siamo messi male.
    Date uno sguardo a progetti grandi (come EGEE, http://public.eu-egee.org/) o piccoli (come TriGrid, http://www.trigrid.it), guardate gli obiettivi e le potenzialità, prima di sparare a zero...

  • - Scritto da: tosky
    > Da dottorando su argomenti di Grid Computing
    > posso dire che si tratta di un'ottima notizia. Le
    > ricadute sul lungo termine di questi investimenti
    > sono ottime, sia per la ricerca ma anche per
    > l'industria.
    >
    > Una volta tanto in Italia non siamo messi male.
    > Date uno sguardo a progetti grandi (come EGEE,
    > http://public.eu-egee.org/) o piccoli (come
    > TriGrid, http://www.trigrid.it), guardate gli
    > obiettivi e le potenzialità, prima di sparare a
    > zero...

    io ho sentito una bella storia. La storia di un ricercatore che ha chiesto ingenti fondi per poi presentare solo una relazione scritta.
    Non posso andare oltre per non passare guai ma sono spariti molti soldini. E questo non è un caso isolato
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > io ho sentito una bella storia. La storia di un
    > ricercatore che ha chiesto ingenti fondi per poi
    > presentare solo una relazione
    > scritta.
    > Non posso andare oltre per non passare guai ma
    > sono spariti molti soldini. E questo non è un
    > caso isolato
    Ne sono consapevole, ma è un buon motivo per eliminare questi progetti?
    In questo caso ci sono investimenti infrastrutturali da fare. Per quello che conosco io, ad esempio, tra le applicazioni della griglia di EGEE ci sarà lo smazzamento dei dati di LHC
    (http://en.wikipedia.org/wiki/CERN#The_accelerator_...)

    Come griglia computazionale (collezione di griglie più piccole) ovviamente potrà servire anche altri progetti.

    Meglio buttare via tutto? Credo di no. Forse è utopistico sperare in maggiori controlli, ma chiudere totalmente questi progetti per mancanza di finanzimenti vuol dire restare indietro in un settore dove per molti aspetti siamo (come Europa) stranamente davanti agli USA, nell'applicazione, al momento. Ci sono anche altri che incalzano (Giappone, e vari paesi emergenti...)
  • ...ma
    > chiudere totalmente questi progetti per mancanza
    > di finanzimenti vuol dire restare indietro in un
    > settore dove per molti aspetti siamo (come
    > Europa) stranamente davanti agli USA...

    L'America è spesso avanti all'Europa solo perchè gli Europei vanno li perchè sanno di essere pagati...forse più della metà dei loro progetti di sviluppo ha radici Europee.
    non+autenticato
  • > Meglio buttare via tutto? Credo di no. Forse è
    > utopistico sperare in maggiori controlli, ma
    > chiudere totalmente questi progetti per mancanza
    > di finanzimenti vuol dire restare indietro in un
    > settore dove per molti aspetti siamo (come
    > Europa) stranamente davanti agli USA,
    > nell'applicazione, al momento. Ci sono anche
    > altri che incalzano (Giappone, e vari paesi
    > emergenti...)
    Verissimo in Italia sul magna-magna siamo davanti a TUTTI!!Arrabbiato
    non+autenticato
  • > io ho sentito una bella storia. La storia di un > ricercatore che ha chiesto ingenti fondi per poi > presentare solo una relazione scritta.
    > Non posso andare oltre per non passare guai ma
    > sono spariti molti soldini.
    > E questo non è un caso isolato

    Anche io conosco e frequento parecchi ricercatori: più vogliono fare carriera e più tempo passano nei corridoi a chiacchierare per informarsi su tutto quello che succede, in modo da essere preparati a fare muro contro chi tenta di avanzare nei posti.

    Azione d'obbligo è 'sfregare' il professore di turno per ingraziarselo e poi si studia qualcosina a casa, la sera, solo se avanza tempo e voglia...


    > In Italia i privati non fanno ricerca ed ora
    > non deve farla nemmeno lo stato? Vogliamo
    > entrare a far parte dell'africa nel giro di un anno?

    Sveglia! E' già da un pò di tempo che siamo parte dell'Africa, specie da quando i nostri politici promuovono così graziosamente l'Italia come 'meta del dolce far niente, tutto spesato' per tutti gli immigrati possibili!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Bravi, pero adesso a nanna,
    > > il GRID computing è cosa da grandi...
    > >
    > > Meno male che ogni tanto si sente di
    > stanziamenti
    > > per la ricerca pura ed
    > > applicata.
    > >
    > > Salutoni
    > ricerca statale:
    > lo stato stanzia dei soldi di cui metà va nelle
    > tasche del responsabile e l'altra per progetti di
    > dubbia utilità inventati da chi organizza questi
    > gruppi. Controlla le parentele, spesso nei gruppi
    > che decidono a chi dare i fondi si trovano amici
    > e
    > parenti.
    > Nel settore di ricerca universitario italiano
    > girano tante belle storielle.
    >
    > Preferisco che i soldi li stanziano i privati, ci
    > tengono di più che i progetti vadano a buon fine
    > ed in caso di favori ad amici non ci perdo di
    > tasca
    > mia

    I privati hanno quasi solo interesse a finanziare la ricerca applicata, ma i grossi salti della conoscenza arrivano quasi sempre dalla ricerca di base, che per forza di cose deve essere finanziata quasi in blocco dallo stato.

    non+autenticato