Bancomat o carta? Cellulare, grazie

Washington - Alla cassa del supermarket, alla domanda "Contanti, carta di credito o bancomat?", Ora è possibile aggiungere l'opzione (e la risposta) "Cellulare", e pagare gli acquisti sventolando il telefonino davanti ad un sensore.

È la concreta prospettiva futura dei sistemi di pagamento, come riferisce il Washington Post. Concreta, poiché esistono già realizzazioni di questa soluzione. E una delle prime si trova a Washington, in un supermarket che non è un negozio qualunque, dal momento che appartiene alla famiglia dell'attore e conduttore televisivo Chevy Chase.

A rendere possibile il pagamento via cellulare, i chip con tecnologia RFID. I clienti possono infatti memorizzare sul proprio telefonino numeri di carta di credito e coordinate bancarie per rendere possibile l'addebito dei propri acquisti semplicemente mostrando l'apparecchio davanti ad un sensore installato presso la cassa.
Il sistema è già in uso da oltre un anno nel continente asiatico e sta prendendo lentamente piede negli States, dove è in fase di sperimentazione presso aziende di trasporto pubblico, catene di fast food e di distributori di carburante. La diffusione è però condizionata dalla disponibilità dei produttori di telefoni cellulari ad equipaggiare gli apparecchi con chip con tecnologia RFID.

Secondo ABI research, allo stato attuale esistono solo 50mila terminali abilitati ad accettare questo tipo di pagamento; nel 2007 i telefonini "RFID-embedded" saranno meno del 5% degli apparecchi presenti sul mercato. Una quota che, secondo le medesime precisioni, dovrebbe arrivare a quota 30% nel 2011.

Nonostante la tecnologia sia pronta ad essere utilizzata, esistono ancora alcuni aspetti poco chiari in relazione alle tariffe del servizio. Ma si tratta probabilmente di una questione che dovrà essere risolta tra le aziende di telefonia mobile e gli istituti di credito, cui già spetta la riscossione delle commissioni derivanti dalle operazioni di addebito sul conto corrente bancario.

D.B.