Telecom Italia: il perimetro non cambia

Che significa, almeno per ora, che le reti fissa e mobile non sono in vendita. E sulle voci di un nuovo dossier segreto destinato a Palazzo Chigi, l'azienda ribadisce: non hanno alcun fondamento

Milano - Stabilità e solidità. Sono questi i concetti alla base di quanto dichiarato da Telecom Italia in seguito all'incontro di ieri tra il management dell'azienda e i vertici della Consob, "che aveva richiesto - come riferisce la stessa Telecom in una nota - un'audizione con oggetto le operazioni societarie di recente approvate dalla società".

L'azienda, nel confermare i motivi del riassetto alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, ha ribadito che la ponderosa operazione "trova ragione nella necessità di intervenire tempestivamente, alla luce dell'attuale contesto competitivo e dell'evoluzione degli scenari tecnologici, con una soluzione che, da un lato, garantisca piena trasparenza nei servizi di rete e nei servizi fisso-mobile, consentendo altresì di cogliere al meglio le opportunità di sviluppo della convergenza telco-media; dall'altro lato realizzi un modello di governance societaria più flessibile per sviluppare partnership con media content provider".

Dichiarazioni che intendono riflettere una decisione, quindi, presa ai fini di un miglioramento del mercato delle telecomunicazioni, ma anche con lo scopo di agevolare la metamorfosi dell'azienda in media company, processo che - assicura Telecom - si realizzerà sotto l'occhio vigile di Agcom.
"Allo stato - continua la nota diffusa ieri pomeriggio dall'incumbent - non è prevista alcuna modifica del perimetro di attività di Telecom Italia e che, pertanto, non è stato conferito alcun mandato ad advisor finanziari, o in genere a consulenti, per la cessione di asset, hanno rappresentato che la situazione economico-finanziaria del Gruppo non presenta scostamenti rispetto a quanto comunicato al mercato". Telecom intende così dare di sé l'immagine di un'azienda in grado di sostenere il proprio indebitamento e destituire di ogni fondamento le avvisaglie e i rumors che vedono l'azienda al centro di una svendita dei gioielli di famiglia (le reti di telefonia, fissa e mobile).

E in un'altra nota, l'azienda smentisce categoricamente i contenuti dell'articolo pubblicato ieri dal quotidiano il Giornale, secondo il quale Stefano Pileri, CTO di Telecom, avrebbe avuto in programma un incontrare top secret con il presidente del consiglio Romano Prodi. Oggetto del presunto incontro, il presente e il futuro della rete di telefonia fissa, descritti in un dossier altrettanto riservato con "i dettagli delle scelte tecnologiche, la vision aziendale e financo gli investimenti previsti sui vari componenti e settori".

Dario Bonacina
1 Commenti alla Notizia Telecom Italia: il perimetro non cambia
Ordina
  • "trova ragione nella necessità di intervenire tempestivamente....un modello di governance societaria più flessibile per sviluppare partnership con media content provider"   !!???!!??


    ahahaha
    ma se lo sa pure il mio cane ke se non vendete TIM andate a culo per aria!!!!!!

    ufficialmente sarebbero 41 miliardi di euro di debiti... ma (parmalat docet) sono sicuro ke quando collasserà tutto scopriremo puntualmente un buco moooolto + "profondo"

    auguri !!!
    non+autenticato