Il Wi-Fi sbarca a Montecitorio

Roma - Deputati che smanettano sui propri portatili ce n'è più d'uno ma alla Camera, uno dei luoghi più densamente popolati di telefoni in Italia, la disponibilità di banda larga non è garantita. Ora lo sarà: il parlamentare dell'Ulivo Franco Grillini è riuscito a far approvare due ordini del giorno, il primo dei quali impegna la Camera a dotarsi di copertura Wi-Fi, all'interno dell'aula e in tutto il palazzo di Montecitorio.

Il secondo ordine del giorno punta a dare ai parlamentari l'accesso ad una informazione mobile: "...impegna l'Ufficio di Presidenza a predisporre un servizio per i deputati su palmare mobile per il portale della Camera, l'accesso al T-Web (agenzie di stampa), alle banche dati e al sito Internet della Camera stessa".

"L'approvazione - sottolinea Grillini - rappresenta un impegno particolarmente rilevante per la presidenza della Camera non tanto per la spesa, che sarà modesta, quanto per l'importante miglioramento dei servizi per i parlamentari, e per i giornalisti, e, soprattutto, per il deciso messaggio al Paese di un impegno forte della nuova maggioranza sul fronte dell'innovazione tecnologica".
Con questo spirito va quindi letta l'interrogazione presentata dallo stesso Grillini al ministro delle Comunicazioni sui ritardi accumulati dall'Italia nella concessione delle licenze WiMax, "una tecnologia - spiega Grillini - che finalmente consentirebbe di portare la connessione a banda larga in tutte le zone del paese, comprese quelle più impervie, a costi molto limitati, superando il digital divide, che rappresenta uno dei fattori più rilevanti del mancato sviluppo delle nuove tecnologie e dell'impresa a livello locale".

Grillini è promotore, tra le altre cose, dell'associazione parlamentare "Amici delle nuove tecnologie", che conta un centinaio di aderenti di tutti i gruppi parlamentari.
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