Il topo che non piace neanche ai batteri

Le postazioni informatiche, da sempre ricettacolo di germi di ogni genere e rischi di infezione, potrebbero essere ripulite almeno un po' da un.. topo

Roma - Si chiama "Germ-Free" ed è un mouse pensato per chi vuole ridurre la quantità di batteri che abitano il proprio ambiente di lavoro informatico. Il topo non va a caccia di batteri per distruggerli quanto piuttosto li respinge, dominandoli con la sua sola presenza. Non che sia una novità assoluta, già esistono cellulari battericidi, ma tra i topi si tratta di una nuova razza e potrebbe cambiare la vita a milioni di utenti, o almeno così di certo spera il produttore.

Ad annunciare il suo avvento, come racconta Raw Feed, è Iogear, che spiega: "Il nuovo Germ Free Wireless Mouse è uno strumento eccellente per gli uffici dei medici, le biblioteche, le scuole ma anche per i professionisti in mobilità, i gamer e gli utenti desktop". Tutti insomma (netcafé compresi?): "Il rivestimento speciale protegge gli utenti da germi e virus, neutralizzando i microbi dannosi sulla superficie del mouse".

Il topo antibattericoIl "trucchetto" si deve ad un nano-rivestimento di particelle di titanio e argento: insieme "disattivano" enzimi e proteine "per impedire ad un ampio spettro di batteri, virus, funghi, alghe di sopravvivere" sulla pelle del ratòn.
Sul piano operativo, invece, il topo è uno strumento ottico di nuova generazione, ergonomico e, come detto, wireless.
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