In Sicilia caccia ai pirati di paese

Per tutto il mese di maggio i Carabinieri siciliani hanno dato la caccia alla pirateria che emerge nelle feste di paese, in questo periodo diffuse in tutta l'Isola

Roma - Le feste di paese siciliane sono finite nel mirino dei Carabinieri. E non per qualche eccesso a base d'alcol né per attività che non fossero in linea con le feste stesse quanto invece per la presenza diffusa in queste occasioni di commercianti abusivi di CD musicali pirata.

Pare infatti che le feste di paese, delle quali a maggio si riempie la Sicilia, e non solo, siano considerate dalle autorità investigative contro la pirateria un nuovo fronte su cui combattere.

Stando ad una nota diffusa dalla Federazione contro la pirateria musicale nel corso di maggio i Carabinieri della Regione Sicilia hanno arrestato venti persone e sequestrato più di 10mila CD.
Da quanto si è saputo, si tratta in alcuni casi di commercianti ambulanti italiani già noti per svolgere l'attività illegale nei mercati di paese. Sei sono stati arrestati dalla compagnia CC di Corleone. In questo caso i militari, oltre alle musicassette e ai CD hanno sequestrato anche apparecchiature informatiche per la riproduzione per un valore complessivo di 25 mila euro. L'operazione è scattata durante la festa patronale.

Altri due venditori ambulanti italiani sono stati arrestati nell'area di Messina con una bancarella dove venivano posti in vendita oltre 2 mila CD e musicassette false. Il materiale pirata era nascosto nel doppiofondo delle bancarelle sulle quali era esposto invece materiale legale. "A Catania - spiega la nota della FPM - il nucleo radiomobile ha arrestato in diverse operazioni 11 venditori abusivi extracomunitari".
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