I rabbini scomunicano la rete

L'ultraortodossia ha portato alcune guide spirituali israeliane a dichiarare internet un pericolo per il popolo ebraico, che rischia di essere "risucchiato" dalla pornografia

Gerusalemme - Da tempo alcuni rabbini ultraortodossi avevano lanciato i loro anatemi contro la diffusione di contenuti pornografici sulla rete delle reti ma fino ad oggi non era ancora accaduto che tutto lo schieramento ultraortodosso prendesse una decisione unanime. Decisione che vede in internet uno strumento di comunicazione da mettere al bando.

Stando a quanto si è appreso, negli scorsi giorni i leader delle diverse correnti dell'ortodossia ebraica si sono incontrati e, come di rado accade, si sono trovati d'accordo sul fatto che se i computer sono un mezzo efficace per la diffusione e l'insegnamento delle dottrine religiose, internet rappresenta invece una via al profano da evitare assolutamente.

Questa convinzione si è tradotta nelle scorse ore in una "scomunica" ufficiale della rete, scomunica pubblicata sia sui giornali locali sia sui muri di Gerusalemme, secondo l'antica tradizione ebraica. Si prevede che il "consiglio" di evitare internet sarà seguito da almeno mezzo milione di persone.
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