Giornata anti-DRM, centinaia i progetti

Si arricchisce di ora in ora la grande manifestazione globale che domani farà risuonare in molti paesi, soprattutto nel mondo ricco, l'orrore delle moltitudini per i sistemi anticopia

Roma - Vola soprattutto in rete il dissenso globale contro le tecnologie anticopia DRM (Digital Rights Management) e in vista di domani, 3 ottobre, Giornata mondiale anti-DRM, sono centinaia i progetti e le manifestazioni attivate in molti diversi paesi.

Sotto il "coordinamento" di Defective by Design (DbD), la campagna globale attivata da Free Software Foundation e dai suoi partner comprende cose che vanno dalla distribuzione di adesivi all'esterno delle grandi catene commerciali agli incontri di piazza nelle capitali europee, da campagne di informazione negli atenei italiani fino ai graffiti con cui ricoprire intere strade.

Rimangono attive naturalmente le sezioni più stimolanti del sito DbD, come quella che insegna a vivere un'esistenza senza DRM.
20 Commenti alla Notizia Giornata anti-DRM, centinaia i progetti
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  • CIAO A TUTTI
    questa iniziativa contro i DRM e` una cosa bellissima, e speriamo che abbia un effetto positivo verso il mercato e conseguentemente contro le case Discografiche, quello che sarebbe bello fare, sarebbe organizzare iniziative simili volte a colpire il Trusted Computing su cui i DRM stessi fanno molto affidamento.
    Insomma, dato che i due sistemi andranno a braccetto, e dato che il TC colpisce non solo le opere multimediali ma tutto quello che riguarda il mondo dell'elettronica... sarebbe cosa buona e giusta trovare il modo di organizzare manifestazioni simili a quella Anti-DRM che sia Anti-TC.
    Speriamo che presto, possibilmente prima dell'arrivo di Vista, si riesca a combinare qualcosa in questo senso di piu` concreto oltre alle Email informative, le pubblicazioni e petizioni in Internet.
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1945

  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO A TUTTI
    > questa iniziativa contro i DRM e` una cosa
    > bellissima, e speriamo che abbia un effetto
    > positivo verso il mercato e conseguentemente
    > contro le case Discografiche, quello che sarebbe
    > bello fare, sarebbe organizzare iniziative simili
    > volte a colpire il Trusted Computing su cui i DRM
    > stessi fanno molto
    > affidamento.
    > Insomma, dato che i due sistemi andranno a
    > braccetto, e dato che il TC colpisce non solo le
    > opere multimediali ma tutto quello che riguarda
    > il mondo dell'elettronica... sarebbe cosa buona e
    > giusta trovare il modo di organizzare
    > manifestazioni simili a quella Anti-DRM che sia
    > Anti-TC.
    > Speriamo che presto, possibilmente prima
    > dell'arrivo di Vista, si riesca a combinare
    > qualcosa in questo senso di piu` concreto oltre
    > alle Email informative, le pubblicazioni e
    > petizioni in
    > Internet.
    > DISTINTI SALUTI
    Mi sei mancato!
    non+autenticato
  • ciao crazy

    ti scrivo dal mio athlon64 am2 che e' gia' TC ready. Ti scrivo anche da Linux, proprio su un pc tc. E attenzione, funziona tutto e gli faccio fare quel cavolo che gli dico io. Quindi smettila con le tue paranoie, ok?
    non+autenticato
  • > ti scrivo dal mio athlon64 am2 che e' gia' TC
    > ready. Ti scrivo anche da Linux, proprio su un pc
    > tc. E attenzione, funziona tutto e gli faccio
    > fare quel cavolo che gli dico io. Quindi smettila
    > con le tue paranoie,
    > ok?

    OGGI funziona, DOMANI chissà.
    non+autenticato
  • se usi winz puo' darsi.
    non+autenticato
  • Io direi solo per gli acquirenti, dato che comunque copie senza restrizioni continueranno a girare indisturbate,e, anche se cosi' non fosse, il mercato della musica/film si restringerebbe di minimo 10 volte. Si ritornerà alla radio e ai botteghini come ai tempi del vinile, ma imho sarà molto difficile.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Io direi solo per gli acquirenti, dato che
    > comunque copie senza restrizioni continueranno a
    > girare indisturbate,e, anche se cosi' non fosse,
    > il mercato della musica/film si restringerebbe di
    > minimo 10 volte. Si ritornerà alla radio e ai
    > botteghini come ai tempi del vinile, ma imho sarà
    > molto
    > difficile.


    Sì, perché i drm ostacolano la copia dei possessori paganti del media, e questa può essere legalmente lecita in molti casi, al di là della celeberrima "copia di backup";
    1) scadenza dei termini di (c) previsti dalla legge, anche in conseguenza ad una variazione della stessa;
    2) trasporto del contenuto su media differenti per sopperire all'obsolescenza del media nativo;
    3) copie di una piccola parte del contenuto, che in molti stati è legale in grazia ad una specie di "diritto alla citazione" e rientra nel fair use.

  • - Scritto da: avvelenato
    >
    > Sì, perché i drm ostacolano la copia dei
    > possessori paganti del media, e questa può essere
    > legalmente lecita in molti casi, al di là della
    > celeberrima "copia di
    > backup";

    Infatti io ho detto che il drm è a scapito degli acquirenti.

    > 1) scadenza dei termini di (c) previsti dalla
    > legge, anche in conseguenza ad una variazione
    > della
    > stessa;
    > 2) trasporto del contenuto su media differenti
    > per sopperire all'obsolescenza del media
    > nativo;
    > 3) copie di una piccola parte del contenuto, che
    > in molti stati è legale in grazia ad una specie
    > di "diritto alla citazione" e rientra nel fair
    > use.

    Riguardo al fair use io ho dei dubbi. Le major vendono sempre e solamente il supporto, con la possibilità del fair use. Logicamente il drm è il supporto, quindi anche qui abbiamo lo stesso principio. Quindi nel caso il supporto si danneggi o si blocchi, a te cosa resta? Imho niente dato che il fair use sembra piu' una concessione legata al supporto che un vero diritto illimitato. Sarebbe interessante saperne di piu'.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > >
    > > Sì, perché i drm ostacolano la copia dei
    > > possessori paganti del media, e questa può
    > essere
    > > legalmente lecita in molti casi, al di là della
    > > celeberrima "copia di
    > > backup";
    >
    > Infatti io ho detto che il drm è a scapito degli
    > acquirenti.
    >

    mi era sfuggito

    > > 1) scadenza dei termini di (c) previsti dalla
    > > legge, anche in conseguenza ad una variazione
    > > della
    > > stessa;
    > > 2) trasporto del contenuto su media differenti
    > > per sopperire all'obsolescenza del media
    > > nativo;
    > > 3) copie di una piccola parte del contenuto, che
    > > in molti stati è legale in grazia ad una specie
    > > di "diritto alla citazione" e rientra nel fair
    > > use.
    >
    > Riguardo al fair use io ho dei dubbi. Le major
    > vendono sempre e solamente il supporto, con la
    > possibilità del fair use. Logicamente il drm è il
    > supporto, quindi anche qui abbiamo lo stesso
    > principio. Quindi nel caso il supporto si
    > danneggi o si blocchi, a te cosa resta? Imho
    > niente dato che il fair use sembra piu' una
    > concessione legata al supporto che un vero
    > diritto illimitato. Sarebbe interessante saperne
    > di
    > piu'.


    Il fair use è una garanzia prevista per legge su alcuni media, come ad esempio i libri, e in alcuni stati. Non conosco la situazione specifica di ogni stato né quella italiana, ma mi sembra ovvio che è qualcosa al di sopra delle decisioni dei produttori, voglio dire, non è ("dovrebbe essere" in alcuni stati ) una "concessione" che essi fanno a te consumatore, sebbene tentino di farla passare in questo senso, e talvolta con qualche successo (come testimonia per l'appunto la tua risposta) ma un diritto garantito per legge.
    Parlo relativamente alle fotocopie come esempio perché mi ricordo meglio la legislazione italiana in quell'ambito. E' consentito fare un certo numero di fotocopie di un libro, non più (non mi ricordo se il numero era in assoluto o in rapporto al numero di pagine totali). Con un eventuale drm, applicato dal produttore, si rischia che questi diritti, garantiti dalla legge, vengano calpestati e diventino per l'appunto "concessioni".

    Quindi sì, è un problema.

  • - Scritto da:
    > Io direi solo per gli acquirenti, dato che
    > comunque copie senza restrizioni continueranno a
    > girare indisturbate,e, anche se cosi' non fosse,
    > il mercato della musica/film si restringerebbe di
    > minimo 10 volte. Si ritornerà alla radio e ai
    > botteghini come ai tempi del vinile, ma imho sarà
    > molto
    > difficile.


    Si.
    Oltre a quanto ben commentato da avvelenato, la presenza di una "concorrenza" senza drm porterebbe certi produttori ad adottare sistemi di controllo piu' restrittivi onde bloccare tutte le copie prive di licenza.

    Ovvero: il tuo nuovo lettore mp3 non legge piu' le vecchie canzoni perche' prive di licenza.

    Si, lo so, e' improbabile (per ora), ma di fronte ad una eventuale ed inevitabile contrazione del mercato dovuta all'impossibilita' della copia per i comuni mortali (mitigata in parte dalla comparsa delle inevitabili "modifiche"), sicuramente ci sara' un ulteriore giro di vite con l'adozione dei sistemi "trusted" piu' robusti, come paventato fin dai tempi di Palladium.

    >GT<
  • Si è un problema. Giusto ieri sera scopro con disappunto che ho 3 DVD, regolarmente acquistati tempo fà, che non funzionano più.

    Sarà per i graffi, sarà per usura ... ad ogni modo se non posso fare una copia di Backup!?!

    Li perdo insieme ai soldi?

    non+autenticato
  • Si, la major ti ha venduto il supporto, non il fair use, che è legato all' esistenza del supporto stesso. In pratica ascolti finchè puoi.
    non+autenticato
  • se avesse fatto la sua personale copia di backup ora non avrebbe il problema?
    magari anche l'originale letto una volta se il supporto fisico decade......
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Si, la major ti ha venduto il supporto, non il
    > fair use, che è legato all' esistenza del
    > supporto stesso. In pratica ascolti finchè
    > puoi.

    La major mi ha venduto tutto quello che ho comprato senza nessuna limitazione! a meno che non sia esplicimente scritta!
    Le limitazioni all'uso o altro di quallsiasi prodotto o oggetto di coompra vendita o transazione commerciale DEVONO essere per legge scritte nero su bianco!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Guybrush
    >
    > Si.
    > Oltre a quanto ben commentato da avvelenato,

    Se ti riferisci alla riposta qui sopra, non ha ben capito cosa ho scritto.

    > la
    > presenza di una "concorrenza" senza drm
    > porterebbe certi produttori ad adottare sistemi
    > di controllo piu' restrittivi onde bloccare tutte
    > le copie prive di
    > licenza.
    >
    > Ovvero: il tuo nuovo lettore mp3 non legge piu'
    > le vecchie canzoni perche' prive di
    > licenza.

    Questo sarebbe veramente un problema, ma le copie "amatoriali" o meglio pirata sono quelle che muovono il mercato, anche perchè le major hanno cominciato da poco a vendere file drm. Quindi ho idea che verrebbero abbandonati insieme al drm, cosa diversa invece per i PC (di cui pero' non voglio discutere).

    >
    > Si, lo so, e' improbabile (per ora), ma di fronte
    > ad una eventuale ed inevitabile contrazione del
    > mercato dovuta all'impossibilita' della copia per
    > i comuni mortali (mitigata in parte dalla
    > comparsa delle inevitabili "modifiche"),
    > sicuramente ci sara' un ulteriore giro di vite
    > con l'adozione dei sistemi "trusted" piu'
    > robusti, come paventato fin dai tempi di
    > Palladium.
    >
    > >GT<

    Il mercato resterà buono solo nel caso ci siano delle mod hardware o software che rendano il player "non schizzignoso". Con questo voglio dire che l' hardware drm (non PC) seguirà in modo direttamente proporzionale il successo del drm software, che considero molto lesivo per l' acquirente.
    non+autenticato
  • Se ne è parlato parecchio, e alla fine il problema del drm cè per i soli acquirenti, ma nel prezzo pero'.

    In passato non era possibile masterizzare il vinile in modo casalingo, le cassette erano scadenti e costose, l' mp3 non costa niente ed è perfetto per lo sharing e questo ha fatto si che le major si trovassero con questo problema di capo in collo.

    Ora lottano per bloccare lo sharing, ma senza un calo effettivo del prezzo del supporto (70-80%), non risciranno mai a vendere il drm, perche non avrà mai lo stesso valore dei supporti che permettono una copia eccellente.