ICANN proclama: ora siamo più indipendenti

L'organismo dei domini vuole convincere mezzo mondo che l'estensione per altri tre anni del controllo governativo americano è in realtà una vittoria per chi vuole un ICANN indipendente

San Francisco (USA) - La nota parla chiaro, fin dal titolo: "Un nuovo accordo si traduce in una maggiore indipendenza nella gestione del sistema Internet dei domini". Ed è una nota ufficiale pubblicata venerdì dall'ICANN con cui si chiude, almeno per ora, la battaglia per un ICANN indipendente dal governo americano.

Sebbene, almeno per il momento, l'ICANN rimanga strutturalmente legato al Dipartimento del Commercio americano (DoC), gli accordi tra le due entità sono cambiati e almeno sulla carta ci ha guadagnato qualcosina l'autonomia decisionale dell'organizzazione dei domini.

In particolare:
- Il modo di lavorare di ICANN e le modalità di sviluppo della comunità attorno alla gestione dei domini non sono più soggette all'autorizzazione del DoC
- ICANN non dovrà più relazionare al Dipartimento ogni sei mesi, ma ogni anno produrrà una relazione diretta all'intera comunità Internet
Senza una formalità specifica o date prestabilite, gli organismi dirigenti di ICANN dovranno comunque "di quando in quando" incontrare rappresentanti del Dipartimento.

Tutti i dettagli sull'accordo sono elencati qui mentre un articolo interessante è apparso su BetaNews. Più descrittivo quello di BBC.
4 Commenti alla Notizia ICANN proclama: ora siamo più indipendenti
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  • Sì, sì, più indipendenti dal controllo del governo americano
    Allora trasferite la sede centrale in un altro paese
    Paura della Cina e del suo icann cinese ?
    Fate bene ad averla
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Sì, sì, più indipendenti dal controllo del
    > governo
    > americano
    > Allora trasferite la sede centrale in un altro
    > paese
    > Paura della Cina e del suo icann cinese ?
    > Fate bene ad averla

    Ti piace tanto il regime comunista dittatoriale cinese ? Vai a vivere in Cina come il 99% della popolazione cinese con $50 al mese, sarai felice e contento.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Sì, sì, più indipendenti dal controllo del
    > > governo
    > > americano
    > > Allora trasferite la sede centrale in un altro
    > > paese
    > > Paura della Cina e del suo icann cinese ?
    > > Fate bene ad averla
    >
    > Ti piace tanto il regime comunista dittatoriale
    > cinese ? Vai a vivere in Cina come il 99% della
    > popolazione cinese con $50 al mese, sarai felice
    > e
    > contento.

    cosa c'entra col post dell'altro?!?
    lui contestava il fatto che a fronte di un prossibile icann cinese l'america teme di perdere un privilegio(di gestire il sistema mondiale di domini internet)...
    ha mica detto: "americani cattivi imparate dai cinesi"...

    leva il fascio da sopra il letto ed inserisci il cervello...
    ciko
    367

  • - Scritto da:
    > Sì, sì, più indipendenti dal controllo del
    > governo
    > americano
    > Allora trasferite la sede centrale in un altro
    > paese
    > Paura della Cina e del suo icann cinese ?
    > Fate bene ad averla

    Non ho ben capito.
    Cmq mi pare che ICANN sia sempre stata molto indipendente. Con altri sistemi molto probabilmente si peggiorava la qualita' (vedi tentativi di varie nazioni, mascherate dall'ONU, senza programmi tecnici, ma solo con lunghe sfilze di burocrazia e gerarchia).

    #2: nei board c'e' molta componente internazionale. Si eleggono le persone per continenti, e mi pare loro decidono (sebbene DoC ha sempre l'ultima parola).

    #3: se fosse cosi' americaneggiante, ci sarebbe il dominio .cat per la lingua catalana, la .eu per la EU?

    #4: alternative (sui nomi dei dominii) ne esistono molti. Ma il numero degli utenti e' sempre quasi inesistente. Credi davvero che un ICANN cinese riesca a fare quello che l'infinita' di root server alternativi non ci sono riusciti?

    ciao
       cate

    PS: Ero felicemente sorpreso che la ICANN e' stata contro la verisign (per es. DNS di default), per questo sono piuttosto pro ICANN, fino alla loro (prossima) prima grande cazzata.