IBM centralizza il boot dei client Windows

Una nuova tecnologia di IBM consentirà ai client PC dotati di Windows 2000/XP di fare il boot centralizzato attraverso un server

Haifa (Israele) - IBM sta lavorando a quella che, a suo dire, è la prima tecnologia "diskless boot" in grado di poter essere applicata ai PC client equipaggiati con Windows 2000/XP. Grazie al giovane protocollo iSCSI Ethernet, la tecnologia iBoot di Big Blue potrà essere utilizzata per connettere PC diskless (senza disco) ad un server centrale attraverso una rete TCP/IP, rendendo in questo modo possibile fare il boot di un sistema operativo Windows direttamente dal server.

IBM ha spiegato che la sua attuale tecnologia, la X-Stations, è in grado di centralizzare il boot di più sistemi Linux connessi attraverso una rete Ethernet ad un server Unix o Linux. Rispetto a questa, che richiede una dispendiosa RAM interna montata su ogni macchina, iBoot si accontenterebbe di una piccola ROM contenente il codice per gestire la connessione iSCSI e TCP/IP.

Secondo quanto riportato da IBM, i client dotati della tecnologia iBoot possono poi essere aggiunti ad una rete senza andare a degradare le prestazioni degli altri client, un problema che affliggerebbe invece X-Station.
Il target ideale di iBoot dovrebbe essere quello dei sistemi thin-client che dipendono da un server remoto e, in genere, supportano una limitata gamma di applicazioni.

La tecnologia iBoot, che dovrebbe giungere sul mercato nel giro di pochi mesi, contribuirà, secondo IBM, a tagliare i costi delle aziende centralizzando i sistemi operativi Windows e i client PC in un unico e più facilmente gestibile server.
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