De Raadt: Intel è closed source

Il fondatore del progetto open source OpenBSD si è scagliato contro Intel e le sue politiche di distribuzione di driver e firmware, che a suo dire fanno lo sgambetto ai sistemi operativi open source

Roma - Durissime le parole che Theo de Raadt, il padre di OpenBSD, ha scagliato contro Intel in una recente lettera aperta alla comunità open source. Riprendendo un dibattito che si protrae ormai da anni, lo sviluppatore ha criticato le politiche chiuse con cui Intel distribuisce i propri driver e firmware: politiche che, secondo de Raadt, complicano enormemente il supporto dei prodotti hardware sotto i sistemi operativi non proprietari.

Sebbene nell'ultimo periodo Intel abbia avviato alcuni progetti open source proprio con l'obiettivo di semplificare il porting dei suoi driver sotto Linux, de Raadt non esita a dipingere queste iniziative come dei paraventi dietro cui nascondere la verità. Il fondatore di OpenBSD se la prende in particolare con il dipendente di Intel James Ketrenos, maintainer del progetto open source Intel PRO/Wireless 2100 Driver for Linux, che non esita a definire "un grosso bugiardo" per il fatto di promuovere Intel come un'azienda open source.

"Le persone che rilasciano l'intero codice (dei loro prodotti, NdR) sono open source, non Intel e nemmeno James", tuona de Raadt nella propria lettera. "Finché non rilasceranno tutti i pezzi di cui la comunità open source ha bisogno, James non è Open Source, e dunque James è un grosso bugiardo".
De Raadt sostiene infatti che in assenza di maggiore documentazione, e senza licenze di distribuzione più flessibili per le versioni binarie di driver e firmware, Intel precluda di fatto ai programmatori open source la possibilità di sviluppare un supporto di qualità per i suoi prodotti. De Raadt ha citato come esempio i driver di OpenBSD per i chip wireless di Intel, che a suo dire "contengono ancora dei bug" perché gli sviluppatori sono costretti a crearli sulla base delle informazioni carpite attraverso il reverse engineering e non l'informazione chiara e diretta di un codice aperto.

Il babbo di OpenBSD rincara la dose sostenendo anche che, tra i produttori di dispositivi di rete, Intel è fra i pochi a non concedere a terzi il diritto di ridistribuire liberamente i suoi firmware.

De Raadt riprende una crociata iniziata diversi anni or sono da Richard Stallman, ideologo del movimento Free Software, che lo scorso anno aveva ricordato come "molti produttori non solo si rifiutano di rilasciare driver con licenza GPL, ma non intendono neppure fornire agli sviluppatori di software libero le informazioni necessarie al supporto dei loro prodotti all'interno di Linux e altri sistemi operativi".

La lettera integrale di De Raadt si trova qui.
41 Commenti alla Notizia De Raadt: Intel è closed source
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  • Ma davvero ha mai creduto che le aziende che si avvicinavano all'open source lo facessero per spirito sociale ?

    Dopo stallman un altro che è rimasto chiuso dentro un armadietto del centro sociale per 30 anni da non accorgersi di come NON E' MAI cambiato il mondo ?

    L'unica cosa che deve fare Theo è tagliare il supporto a x86 in favore di hardware opensource quale il pegasos. Quando intel perderà il supporto di open bsd aprirà il cervello.
    non+autenticato
  • Non ti credere: senza il lavoro di Theo pezzi irrinunciabili di Internet vanno in malora, o per meglio dire, non volendo esagerare, perdono il pugno di ferro che attualmente impone cura, rigore e massima attenzione alla sicurezza nel loro sviluppo.
    Il guaio è che, pur col suo caratteraccio, è una persona troppo responsabile per compiere gesti drastici.
    non+autenticato
  • Allora deve decidersi se dare spazio alle idee o ai compromessi.
    Fossi al suo posto la prossima serie di sorgenti di openbsd li ottimizzerei all'osso per PPC verso pegasos e verso tutte le piattaforme non intel.
    Questo non farebbe sparire il supporto ad intel ma ne rallenterebbe lo sviluppo e la costringerebbe a tornare più mite e disponibile
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Allora deve decidersi se dare spazio alle idee o
    > ai
    > compromessi.
    > Fossi al suo posto la prossima serie di sorgenti
    > di openbsd li ottimizzerei all'osso per PPC verso
    > pegasos e verso tutte le piattaforme non
    > intel.
    > Questo non farebbe sparire il supporto ad intel
    > ma ne rallenterebbe lo sviluppo e la
    > costringerebbe a tornare più mite e
    > disponibile

    ormai openbsd è così di nicchia che non si sa più che nicchia ha scelto. E' lento. La sua fama di sicurezza attira valanghe di hacker e i sistemi openbsd diventano i più martellati, alcuni driver hanno provenienze discutibili (tanto che altri progetti opensource hanno deciso di non guardarli nemmeno per non incorrere in citazione in giudizio). Poi copiano driver opensource di altri sistemi free e pubblicizzano che il loro sono I PRIMI, quando poi non hanno ancora prodotto dei driver per rtl8139 che siano stabili....

    Con questo atteggiamento openbsd sta realmente selezionando la propria utenza, ma alla fine chi resterà?
    non+autenticato
  • openbsd di quale nicchia??? stai scherzando spero!!! io lo uso quotidianamente per la sicurezza di varie aziende e professionisti, e ti garantisco che non esistono altri o.s. che siano così puliti sicuri e stabili
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Allora deve decidersi se dare spazio alle idee o
    > ai
    > compromessi.
    > Fossi al suo posto la prossima serie di sorgenti
    > di openbsd li ottimizzerei all'osso per PPC verso
    > pegasos e verso tutte le piattaforme non
    > intel.
    > Questo non farebbe sparire il supporto ad intel
    > ma ne rallenterebbe lo sviluppo e la
    > costringerebbe a tornare più mite e
    > disponibile
    Magari De Raadt non se ne rende conto, ma forse sta già facendolo inconsciamente, non è un mistero che sia insofferente, quindi sicuramente sta già lavorando meglio sull'HW con i cui produttori è più in sintonia.
    E anche avesse una personalità più malleabile, per forza di cose gli verrebbe meglio il lavoro su HW di cui abbia specifiche abbastanza esaurienti, è una cosa naturale per chiunque.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma davvero ha mai creduto che le aziende che si
    > avvicinavano all'open source lo facessero per
    > spirito sociale
    > ?

    l'ideologia, la morale e lo spirito sociale è una componente del freesoftware.

    L'open source è un modello di sviluppo (cfr la cattedrale e il bazaar)
    non+autenticato
  • Si, ma in questo contesto ci sta anche open source, De Raadt non ha posto problemi ideologici, ma PRATICI: non può lavorare al meglio delle sue possibilità se non gli forniscono le specifiche o il codice di un driver di riferimento.
    E per il movimento del free software, in fondo, è un bene: vengono poste problematiche comuni a open source e free software di immediata comprensibilità e condivisibilità a chiunque.
    Poi chi è più coinvolto nel free software approfondirà altri aspetti, ma qui si evidenzia l'esistenza di una vasta base di interesse comune alla stragrande maggioranza degli utenti informatici, compresi i semplici utenti, che ogni giorno, coscienti o no, volenti o nolenti, devono far passare le proprie comunicazioni anche attraverso un gran numero di dispositivi gestiti in tutto o in parte da SW fatto dal team OpenBSD.
    E' uno di quei casi in cui c'è coincidenza fra pragmatismo e idealismo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Si, ma in questo contesto ci sta anche open
    > source, De Raadt non ha posto problemi
    > ideologici, ma PRATICI: non può lavorare al
    > meglio delle sue possibilità se non gli
    > forniscono le specifiche o il codice di un driver
    > di
    > riferimento.

    ed infatti è un discorso pratico di sviluppo, mentre nel post iniziale si evidenziava implicazioni ideologiche.
    non+autenticato
  • condivido la tua idea, basta x86 e driver chiusi.
    ilmovimento open source, se davvero esiste, deve svilupparsi dull' hardware open!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > condivido la tua idea, basta x86 e driver chiusi.
    > ilmovimento open source, se davvero esiste, deve
    > svilupparsi dull' hardware
    > open!

    Siiiii pensa che bello, file gerber, bill of
    material e codice RTL + constraint
    di tutte le schede elettroniche del tuo PC
    E ovviamente anche il CAD del case Sorride
    non+autenticato
  • Lo ammetto senza riserve, nonostante il suo pessimo carattere De Raadt è un genio.
    E stavolta, una volta tanto, il suo caratteraccio capita proprio a fagiolo e la sua autorevolezza è tale che la sua sfuriata non può essere liquidata facendo finta di niente o minimizzando.
    Intel si dia una regolata, perché, piaccia o no, numerose e importanti parti di Internet si basano sul lavoro del team di OpenBSD.
    non+autenticato
  • Ad intel di freeBsd non importa assolutamente nulla,
    Intel ha una tale penetrazione di mercato , il 90% del quale utilizzato con sistemi Microsoft,
    che l'ipotesi di perdere gli utenti freeBSD e' risibile in confronto alla necessita'
    di mantenere al sicuro il suo firmware.

    Voi cantinari open source a volte mi fate proprio ridereSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ad intel di freeBsd non importa assolutamente
    > nulla,
    > Intel ha una tale penetrazione di mercato , il
    > 90% del quale utilizzato con sistemi
    > Microsoft,
    > che l'ipotesi di perdere gli utenti freeBSD e'
    > risibile in confronto alla necessita'
    >
    > di mantenere al sicuro il suo firmware.
    >
    > Voi cantinari open source a volte mi fate proprio
    > ridere
    >Sorride


    Forse si parla di mondo server....ma cosa ne vuoi sapere te semplice utonto Troll chiacchieroneTroll occhiolinoTrollTroll di tutti i colori
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Forse si parla di mondo server....ma cosa ne vuoi
    > sapere te semplice utonto
    > Troll chiacchieroneTroll occhiolinoTrollTroll di tutti i colori

    Rotola dal ridereRotola dal ridere

    <WINZOZZO MICROCEFALOFT QUOTE>I server? Sono roba da linari da cantina</WINZOZZO MICROCEFALOFT QUOTE>
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ad intel di freeBsd non importa assolutamente
    > nulla,
    > Intel ha una tale penetrazione di mercato , il
    > 90% del quale utilizzato con sistemi
    > Microsoft,
    > che l'ipotesi di perdere gli utenti freeBSD e'
    > risibile in confronto alla necessita'
    >
    > di mantenere al sicuro il suo firmware.
    >
    > Voi cantinari open source a volte mi fate proprio
    > ridere
    >Sorride
    Forse ti sfugge che OpenBSD è presente in importanti nicchie dove MS è quasi assente, non parliamo né di desktop, né di serverini di fascia bassa pronti all'uso "clicca e amministra".
    non+autenticato
  • peccato che noi cantinari con openbsd possiamo fare dei QOS/firewall/router talmente avanzati che voi winari vi potreste solo SOGNARE (e con voi anche i prodotti hardware di molte case)
    continuate a scaricare pornazzi da emule e tenervi immagini di ghost pronte per la reinstallazione del travirgolette SO da fare ogni settimana

    ps. ma quando windows update vi riavvia la macchina per aggiornamenti IMPORTANTI mentre scaricate dalle vostre merdosissime fastweb a 700k/s in piena notte non vi girano??? e se questo capitasse ad un server web di vendite? e se magari non ripartisse in automatico il database su cui si appoggia??? se il merdosissimo reboot tronca una INSERT sul db rovinandolo???
    PFUI...



    ma d'altra parte si sa... chi mangia merda non lo vuol certo dire. continuerà a dire che mangia caviale...

    ..:SorpresaN tHe 0wNz::..
    non+autenticato

  • > ps. ma quando windows update vi riavvia la
    > macchina per aggiornamenti IMPORTANTI mentre
    > scaricate dalle vostre merdosissime fastweb a
    > 700k/s in piena notte non vi girano??? e se
    > questo capitasse ad un server web di vendite?
    certo sei un linaro e non sai che gli aggiornamenti automatici si possono anche disabilitare, oppure impostare una richiesta di conferma prima dell'installazione

    > se magari non ripartisse in automatico il
    > database su cui si appoggia??? se il merdosissimo
    > reboot tronca una INSERT sul db
    > rovinandolo???
    > PFUI...
    quello capita a voi linari quando l'admin vuole fare reboot e voi da terminale state lavorando con 8000 finestre e non vedete l'avvisoRotola dal ridere
    non+autenticato
  • ti ricordo che noi cantinari cambiamo ip in 1 secondo NETTO dall'inizo dei sistemi open, voi winzozzoni rebuttavate fino all'uscita di xp

    senza contare che per il gruppo di lavoro lo rebuttate ancora ora HUAUAHHUAHUA e pensare che samba lo fa senza APPENA SALVI IL NUOVO .CONF !!!

    fate ridere...

    ps. cominciate a comprarvi le licenze dei vostri fottuti winmerd invece che usarli a scrocco... poi vedrete cosa è l'ODIO verso quella porcata (specie se avete 20 client e un paio di server in un'azienda, dove i costi salgono di brutto per prodotti semplicemente RIDICOLI)
    non+autenticato
  • con windows95 potevo assegnare più ip address alla stessa scheda di reteCon la lingua fuori Fantasma caricando più protocolli TCP/IP
    non+autenticato
  • Fatalità c'era una discussione a riguardo in questo forum:

    http://www.oltrelinux.com/forums/list.php?f=681
    non+autenticato
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