Il blog reale esorta i sudditi: imparate l'inglese

Succede in Thailandia dove la famiglia reale, in genere piuttosto abbottonata, sembra aver deciso di ricorrere ad Internet per pungolare i cittadini

Bangkok - In un periodo difficile per il paese ma anche denso di opportunità, a segnare la via da seguire in Thailandia intervengono i reali, in particolare la principessa Maha Chakri Sirindhorn che ha deciso di lanciare un blog, un'operazione tutt'altro che diffusa tra i reali del Mondo.

Il motivo di cotanto annuncio da parte della 51enne sangueblù è l'auspicio che dal blog si possano convincere i sudditi a imparare l'inglese.

La principessa thailandese"Nell'ultimo secolo abbiamo visto come l'inglese sia divenuta la lingua globale, ma non abbiamo capito questo processo. Né possiamo dire che conosciamo davvero quanto sia influente e quale sia il suo status di linguaggio internazionale. Ma possiamo essere certi di una cosa: l'inglese può essere usato per una migliore comprensione internazionale".
Gli amici dei reali fanno intanto sapere che il lancio del blog non deve stupire: a quanto pare l'erede alla corona, molto amata nel suo paese, è un'avida utilizzatrice di Internet da molto tempo.

La home page del sito, realizzata con il British Council, ricorda da vicino quella di alcune apprezzate scuole d'inglese internazionali. Ma, assicurano i reali, è un blog.
41 Commenti alla Notizia Il blog reale esorta i sudditi: imparate l'inglese
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  • Sarebbe bellissimo se la maggior parte degli insegnanti fosse sufficientemente preparata.
    Nelle superiori avevo un insegnate di inglese che parlava italiano aggiungendo doppie, accenti ed altre amenita' dialettali a caso e lo stesso faceva anche quando parlava in inglese: "stende uppe e sittete down".

    Lasciamo perdere l'inglese alle elementari e' una perdita di tempo, sarebbe meglio insegnarlo alle medie e superiori con insegnanti di madrelingua inglese.
    non+autenticato
  • Concordo pienamente e sottoscrivo.
    Cerchiamo, una volta tanto, di anticipare i tempi?

    (son quello che ha fatto partire il thread in inglese)
    non+autenticato
  • non sono d'accordo. durante i primi anni è dove le capacità di apprendimento sono maggiori. quindi va bene insegnare l'inglese alle elementari.
    noi italiani siamo i peggiori del mondo in quanto a conoscenza di lingue estere.
    non+autenticato
  • boh? sarà, ma io l'ho imparato a partire da quindici anni di età, poi l'ho "rifinito" a suon di trasmissioni televisive in lingua originale, libri, e partecipazione a internet communities. Ti garantisco che i londinesi stessi non riescono a capire che non si tratta della mia lingua madre, né che in effetti sono italiano. Prima di fare le dovute presentazioni, in genere pensano che sia nativo di qualche altro posto in inghilterra, mentre gli americani tendono a pensare che sia inglese; ma non ce n'è uno che percepisca un accento italiano, che evidentemente è del tutto assente nel mio caso.
    non+autenticato
  • Mah, io l'inglese l'ho imparato bene alle superiori grazie un insegnante non madrelingua ma molto brava e volonterosa.

    La domanda secondo me è più radicale: vogliamo fare del professore uan professione ben pagata in modo da attirare validi professionisti oppure continuarci a tenere quelli che abbiamo?

    Visto che i soldi per gli stipendi non crescono sugli alberi mi sa che ci conviene tenerci quelli che abbiamo; magari cercando di non assumere più autentici malati di mente.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Mah, io l'inglese l'ho imparato bene alle
    > superiori grazie un insegnante non madrelingua ma
    > molto brava e
    > volonterosa.
    >

    Ma il problema non è solo la scuola. Per esempio nei paesi dove i film e i telefilm vengono trasmessi in lingua originale i giovani imparano più facilmente la lingua.
    Fra l'altro ho notato che mia mamma (80 anni e ci vede pochissimo quindi non riesce nemmeno a leggere i sottotitoli) quando guardiamo il David Letterman show ogni tanto ripete le frasi del presentatore. Non sa cosa sta dicendo, ma le pronuncia perfettamente come se fosse americana.
    non+autenticato
  • You may find it as tragic as you like, but that's the only truth. Synthetic languages such as Esperanto did never really work because you can't learn a given language by simply taking a course about it: languages are learnt from real life, and out of real mouths speaking in your own ears every day, or as well by reading books or just participating to an online forum or chat room, for you brain to create his own models of the language's syntax. You'll never manage to really get in touch with a language if you only know its bare rules, and nobody around you has ever spoken it.

    There's a complete world outside Italy!
    And that world's speaking ENGLISH.

    Come along, it won't be THAT difficult, you're invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN LOSING SO FAR! You're losing a lot of it, guaranteed.

    - an italian guy
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > You may find it as tragic as you like, but that's
    > the only truth. Synthetic languages such as
    > Esperanto did never really work because you can't
    > learn a given language by simply taking a course
    > about it: languages are learnt from real life,
    > and out of real mouths speaking in your own ears
    > every day, or as well by reading books or just
    > participating to an online forum or chat room,
    > for you brain to create his own models of the
    > language's syntax. You'll never manage to really
    > get in touch with a language if you only know its
    > bare rules, and nobody around you has ever spoken
    > it.
    >
    > There's a complete world outside Italy!
    > And that world's speaking ENGLISH.
    >
    > Come along, it won't be THAT difficult, you're
    > invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN
    > LOSING SO FAR! You're losing a lot of it,
    > guaranteed.
    >
    > - an italian guy

    そんな事は無理ですよ!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    そんな事は無&#

    I don't even have an appropriate font to see what you wrote there, let alone getting the meaning of it, sorry.Con la lingua fuori

    On a side note, this also demonstrates that ASCII rules.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > そんな事は無&#
    >
    > I don't even have an appropriate font to see what
    > you wrote there, let alone getting the meaning of
    > it, sorry.
    >Con la lingua fuori
    >
    > On a side note, this also demonstrates that ASCII
    > rules.

    Do you really think that ASCII rules? He/she
    wrote something in chinese or japanese.
    I'm STILL not able to distinguish them but
    you'd be aware that ASCII is not sufficient for
    all the languages (àèéòìù) and that there are
    other important languages in the world!

    Ciao
    non+autenticato
  • Nah, don't worry... I was kidding about that.Occhiolino
    non+autenticato

  • > and that there are
    > other important languages in the world!
    >


    You mean like Sindarin?

    I amar prestar aen...
    non+autenticato
  • > You may find it as tragic as you like, but that's
    > the only truth. Synthetic languages such as
    > Esperanto did never really work because you can't
    > learn a given language by simply taking a course
    > about it: languages are learnt from real life,
    > and out of real mouths speaking in your own ears
    > every day, or as well by reading books or just
    > participating to an online forum or chat room,
    > for you brain to create his own models of the
    > language's syntax. You'll never manage to really
    > get in touch with a language if you only know its
    > bare rules, and nobody around you has ever spoken
    > it.
    >
    > There's a complete world outside Italy!
    > And that world's speaking ENGLISH.
    >
    > Come along, it won't be THAT difficult, you're
    > invited to discover ALL OF WHAT YOU'VE BEEN
    > LOSING SO FAR! You're losing a lot of it,
    > guaranteed.
    >
    > - an italian guy

    Sure... but how can you convice italians to study english if they can't read what you write.    
    Italian language is part of our culture and must remain our principal and more important language.
    Is a good move to study english because many people use it as common trading language.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Sure... but how can you convice italians to study
    > english if they can't read what you write.   

    I suppose they'll be somehow curious to know what's going on in this thread, and as an instance feed these words to an online translator, obtaining an approximated representation of the original meaning... and I'm also playing this game to let them face their own limits and push them toward the solution, ie. learning the language.

    >
    > Italian language is part of our culture and must
    > remain our principal and more important language.

    Neither I will absolutely request us to abandon our admirably fine mother language. I appreciate my own language, Italian, yet I'd be happy to see the birth of an international exchange language, whatever it will be. English is a terribly good candidate.

    >
    >
    > Is a good move to study english because many
    > people use it as common trading
    > language.
    >

    That was yesterday. I wouldn't focus exclusively on trading, nowadays: things have changed through time, and the urge for a language to simply exchange ideas over a global network, like the Internet, has been encouraging people to elect English as the desired language, aside from any considerations in the etxent of trading and commerce.

    If most italians only get the meanings of italian sites, they're losing a great part of the fun.

    Let's face the future before it comes, at least once in our troubled history...Occhiolino
    non+autenticato
  • :D hey dudes .. get a lifeA bocca aperta
    non+autenticato
  • Having a life isn't at all incompatible with learning English. You can do both, trust me.Occhiolino
    non+autenticato
  • hum ... get lost ?
    non+autenticato

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Anna_and_the_King
    ho visto l'ennesimo remake e del film mi ha colpito (ammesso fosse vero) che il re (del 1860) era fissato che i figli imparassero l'inglese e la cultura occidentale.. mah.
    non+autenticato

  • > era fissato che i figli imparassero l'inglese e
    > la cultura occidentale..
    > mah.

    Perché l'inglese e la cultura occidentale dominavano il mondo. Come adesso, guarda un po'.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > era fissato che i figli imparassero l'inglese e
    > > la cultura occidentale..
    > > mah.
    >
    > Perché l'inglese e la cultura occidentale
    > dominavano il mondo. Come adesso, guarda un
    > po'.
    >

    Don't put it that way, it's not a question of which kind of civilization may be taken as a model, or considered to be the "winning" one. It's mostly a matter of learning an additional skill, to open the portal to an internation exchange of ideas through the whole world. Languages are a barrier to communication: we need an UNIVERSAL one, to understand each other, and understanding each other brings to better comprehension of everyone's needs. In the end, communication between single persons, leading to better knowledge between different parts of the worls, might even be an obstacle to the propagation of conflicts.

    In short: you won't shoot someone you've just talked to. But if you don't talk to that person, few influent politicians could manipulate your beliefs about other people.

    More communication is always a good idea. Internet demonstrated this way beyond any reasonable doubts. There is *no future* without reciprocal communication: no future, no justice, no peace.

    Italian shouldn't be abandoned, I do believe, but English can be a SECOND language, and it won't be anything bad to learn, you'll see!
    non+autenticato

  • > Don't put it that way, it's not a question of
    > which kind of civilization may be taken as a
    > model, or considered to be the "winning" one.

    Ah, well, I'm not going so far as to say our civilization should be considered "winning" 'cause it sure as hell produces the worst losers ever.

    But in terms of simplicity AND versatility, it's hard to beat English.

    > Languages are a barrier to communication: we need
    > an UNIVERSAL one, to understand each other, and
    > understanding each other brings to better
    > comprehension of everyone's needs. In the end,
    > communication between single persons, leading to
    > better knowledge between different parts of the
    > worls, might even be an obstacle to the
    > propagation of
    > conflicts.
    >

    Nice theory, but understanding does not stave off conflicts. As for universal languages, they lack a culture behind them, and each and every language in existence, with all of its particular nuances and internal variations, is a byproduct of the culture which has produced it.

    > In short: you won't shoot someone you've just
    > talked to.

    I may. Depends on what the other fellow just told me. Occhiolino


    > Internet demonstrated this way beyond any
    > reasonable doubts. There is *no future* without
    > reciprocal communication: no future, no justice,
    > no
    > peace.
    >

    Any "language" or standard in communication should anyway emerge spontaneously, not be imposed. Rules can be decided later. Anyway, I'd take Sindarin over Esperanto any day. Occhiolino

    > Italian shouldn't be abandoned, I do believe, but
    > English can be a SECOND language, and it won't be
    > anything bad to learn, you'll
    > see!

    Learning English is always a good move. It's got some of the best jokes ever.
    non+autenticato
  • anche noi dobbiamo imparare l'inglese, il governo berlusca lo voleva alle elementari, come seconda lingua madre, nella speranza che nel giro di due generazioni l'inutile italiano se ne vada e tutti parlino solo inglese, che e' piu' facile di tutte le altre lingue conosciute da lui.
    Siamo quasi al livello della tailandia, dove lui spendeva in scuole con il suo nome (una), ci avra' fatto studiare in inglese? sara' figlio di italiani?

    Inglese: 5 anni, vai in inghilterra e non ti rispondono perche' parli con un accento non regale.

    Esperanto: 2 mesi, a quel paese ci mandi gli anglofili. Dico, per un tailandese o italiano, adulto, non sara' piu' facile imparare una lingua in breve tempo e poco complicata e che da 100 e passa anni continua a vivere e che per sua natura non scavalca le lingue native?

    Ma che ce frega, l'inglese lo parlano tutti in dialetto, c'e' il globish che fa tanto trendy.

    e poi diciamolo, l'italiano chi lo conosce? non sappiamo nemmeno che c'e' una pronuncia unica dell'italiano. Per gli italiani e' l'italiano la vera lingua straniera, ed ora che con la tv abbiamo scordato il dialetto possiamo anche parlare inglese, peggio di cosi'.
    non+autenticato
  • Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma ottimo intervento Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma
    > ottimo intervento
    > Rotola dal ridere

    era in italianish, c'ho messo un po' a capirlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Ottimo intervento, non si è capito un cazzo, ma
    > > ottimo intervento
    > > Rotola dal ridere
    >
    > era in italianish, c'ho messo un po' a capirlo.

    L'italiano era corretto, ma che gran confusione. Sembra la bozza di un tema.
    non+autenticato

  • > Inglese: 5 anni, vai in inghilterra e non ti
    > rispondono perche' parli con un accento non
    > regale.

    Infatti l'inglese non si impara per parlare solo con gli inglesi ma anche con gli altri popoli che studiano inglese.

    Espropriamo gli inglesi della loro lingua, se vogliono parlare con il resto del mondo dovranno imparare il nostro inglese. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ma non dite coglionate please ... se vai 5 anni in inghilterra e lo studi lo impari come loro ...
    non+autenticato
  • Direi che confermi le tue teorie da solo: il senso dei tuoi discorsi è in gran parte incomprensibile.

    Sia come sia, qui non si tratta di abbandonare l'italiano come se fosse una vecchia scarpa: è una lingua bellissima e dalle più variegate sfumature di colore e sentimento, a patto di saperla usare; si tratta di caldeggiare l'adozione dell'inglese come mero strumento di comunicazione che fornisca la possibilità di intendersi, quale che sia la propria lingua madre. In questo, bisogna guardare in faccia la realtà e riconoscere che si tratta di un percorso obbligato, ma, credimi, ampiamente ripagato. Hai idea di quanti amici mi sia fatto in giro per il mondo, senza spostarmi dalla sedia, usando l'inglese come passepartout che mi dischiudesse il significato delle loro parole? Credimi, ne vale la pena.

    Se poi si approfondisce lo studio dell'inglese ci si accorge che anch'esso ha le sue brave sfumature: esistono dozzine di sinonimi con significati ed accezioni che in italiano non hanno equivalenti. In breve, neanche l'inglese è una brutta lingua: dipende da come la si usa e dal livello di padronanza che si riesce a raggiungere.
    non+autenticato
  • "Cari scafisti, cari immigrati clandestini, imparate almeno l'italiano, grazie!"
    non+autenticato
  • > "Cari scafisti, cari immigrati clandestini,
    > imparate almeno l'italiano,
    > grazie!"

    Caro italiano, presto sarai tu a dover imparare qualche linguaggio africano, se vorrai comunicare con la maggioranza delle persone presenti in Italia.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > "Cari scafisti, cari immigrati clandestini,
    > > imparate almeno l'italiano,
    > > grazie!"
    >
    > Caro italiano, presto sarai tu a dover imparare
    > qualche linguaggio africano, se vorrai comunicare
    > con la maggioranza delle persone presenti in
    > Italia.
    Fosse solo il problema di imparare li kikuwiu o lo swaili.
    Qui tra un po' dovremo tutti inginocchiarci 5 volte al giorno a pregare, a 90 gradi, in direzione di un sasso chiuso in uno scatolone.
    Con uno pirla, in cima ad un minareto, che urla come se avesse un gatto attaccato ai maroni.
    non+autenticato
  • Impressionante come la propaganda politica faccia suonare sempre credibili i luogi comuni a chi ne è esposto per propria fede.

    Purtroppo per le vostre manie, la realtà se ne sbatte altamente delle verità religiose, siano esse dettate da un pensiero comune agli appartenenti a uno schieramento politico (povere pecorelle in cerca di padrone), o da un libro sacro.

    Il mondo va verso la globalizzazione, con tanto di equalizzazione delle risorse e delle opportunità, unitamente ad un aumento del livello d'istruzione e all'attenuazione (del tutto consequenziale) del credo religioso, di qualsiasi parte sia. E quando saremo in gran parte cosmopoliti, sebbene riluttanti, non sarà facile incollarci a un credo al punto di farci inchinare verso la mecca, anche qualora fossimo in maggior parte musulmani (cosa di per sé molto improbabile, perché ci sono dei limiti oltre i quali i provvedimenti li prenderemo eccome, quale che sia il governo dell'epoca).

    Ma soprattutto sarà il caso di finirla di dar retta alle voci che girano in certi ambienti? Io ne ho sentite sia da destra che da sinistra, e mi hanno sempre fatto ridere, oltre ad essere in gran parte penosamente false.

    Sembrate tanti musulmanetti, sì, ma lo siete già oggi, voi "politicizzati", credenti di una fede volta a farvi agire come un bravo gregge dietro a profeti dell'una e dell'altra parte. E la cosa buffa... non ve ne rendete conto.
    non+autenticato