Microsoft tenta di arginare Bruxelles

BigM ricorre in appello contro la multa legata alla fornitura di documentazione tecnica su Windows ritenuta carente dalla Commissione. Rimane ancora aperto l'appello contro la prima sanzione antitrust

Bruxelles - Microsoft non ha intenzione di stare a guardare mentre un giorno sì e l'altro pure qualche alto papavero della Commissione europea esterna le proprie preoccupazioni in merito al caso antitrust condotto dalla UE contro l'azienda: dal quartier generale della softwarehouse è giunta la conferma che Microsoft ricorrerà in appello contro la multa inflitta dalla Commissione per il mancato rispetto della sentenza del 2004.

La multa, annunciata a luglio, è stata comminata perché Microsoft non avrebbe fornito documentazione tecnica sufficiente a garantire la piena integrazione del middleware dei propri concorrenti all'interno di Windows, una documentazione che è stata per mesi al centro di un braccio di ferro tra Commissione e BigM.

L'ammontare della sanzione, 280,5 milioni di euro era stato calcolato pensando ad una multa di 1,5 milioni di euro per ogni giorno di ritardo nella consegna di quelle informazioni tecniche.
La scelta di Microsoft di opporsi a questa sanzione, che si somma a quella ancora più ingente comminata nel 2004 a termine del procedimento antitrust, non deve sorprendere: la società aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso già a luglio e il 2 ottobre, tre giorni fa, è scaduto il termine ultimo per presentarlo.

Va ricordato che tutto questo non riguarda invece l'appello che Microsoft ha intrapreso a suo tempo contro la decisione antitrust del 2004. Quello è un caso che si risolverà a parte con una sentenza attesa per la fine di quest'anno o, più probabilmente, entro i primi mesi dell'anno prossimo.
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