Nokia avverte: i cellulari fuel cell sono lontani

Il colosso finlandese sospende lo sviluppo dei telefonini alimentati a celle di combustibile: il settore non Ŕ ancora maturo

Helsinki - Battuta d'arresto sui progetti di Nokia per lo sviluppo di telefoni cellulari con celle a combustibile. Dopo il varo di otto mesi fa, il colosso finlandese ha deciso di sospenderli. Il motivo? È un settore non ancora maturo.

Matti Naskali, ricercatore di Nokia Japan, assicura però che non si tratta di un abbandono: la tecnologia è promettente e Nokia continua a seguirla "da vicino". I vantaggi delle celle di combustibile consistono nel poter essere ricaricate come un accendino, in una maggiore autonomia e in una maggiore potenza, qualità quantomai apprezzata dai moderni apparecchi multimediali assetati di energia.

Nel 2004, Tero Ojanpera - responsabile del Nokia research Center - ha presentato la dimostrazione di un telefonino alimentato a metanolo, dichiarando che la tecnologia aveva raggiunto un ragionevole livello di maturità e prevedendo meno di due anni per conseguire l'obiettivo della commercializzazione.
I fattori che non consentono di rispettare questi termini sono logistici, secondo quanto illustrato da Naskali. Uno dei più eclatanti sembrerebbe essere la regolamentazione del trasporto aereo, che proibisce il carico di metanolo sugli aeromobili senza un apposito confezionamento per la sua elevata infiammabilità. Un altro aspetto critico è rendere disponibile agli utenti il combustibile necessario per consentire di ricaricare le batterie fuel-cell, che impiegano il platino come elemento catalizzatore per generare energia combinando l'ossigeno con il metanolo.

D.B.