Il brevetto anche sul banner pop-under

Exit Exchange afferma di possederlo e si appresta a chiedere royalty a tutti coloro che infilano banner sotto le finestre del browser dell'utente. Ecco come

Roma - Pubblicato dall'Ufficio americano competente giunge tra capo e collo per molti editori e pubblicitari web il brevetto sul banner pop-under, quella finestra pubblicitaria che su numerosi siti si apre sotto la finestra del browser che l'utente ha inteso aprire.

Da pochi giorni, Exit Exchange, dopo aver ricevuto la formalizzazione dall'Ufficio brevetti, ha iniziato a reclamare i propri diritti sull'uso che viene oggi fatto di questo genere di pubblicità. E si parla di cifre importanti, visto che il pop-under è oggi costantemente utilizzato da grossi nomi della rete, come Yahoo o il NYTimes.

Divenuto celebre per l'assalto che attraverso il pop-under diede alla rete il produttore della telecamerina X10, ora il pop-under si appresta a trasformarsi in un malditesta per i grandi portali e per le concessionarie di pubblicità.
Il brevetto di Exit Exchange è stato richiesto nel 2000 e c'è dunque chi sta affannosamente cercando tecnologie o pratiche documentate che prima di allora dimostrino come del pop-under si facesse già largo uso. Ma la ricerca è difficile e complessa.

Il pop-under si sta affermando da un anno a questa parte perché è un tipo di pubblicità percepita come meno invasiva del pop-up, che si posiziona sopra e non sotto la finestra aperta dall'utente.
14 Commenti alla Notizia Il brevetto anche sul banner pop-under
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  • La verità è che la gran parte di coloro che gravitano nel mondo del Advertising non hanno la minima competenza tecnica e le palle per inventarsi qualcosa di nuovo.
    Così ai loro occhi una finestra che si apre sotto un'altra finestra è un colpo di genio, ci avranno pensato mesi per inventarla...
    Bastava chiedere a qualunque ragazzino che sappia incrociare due istruzioni javascript.

    Lor signori danno il meglio nel design (vedi il proliferare di Flash) perchè sono quasi tutti grafici e creativi (molti lavorano ancora con mentalità tv-oriented) ma dal lato tecnico meglio stendere un velo pietoso.

    vi faccio un esempio: che ne dite di quei banner espandibili che sfarfallano ogni volta che li sfiorate col mouse o che ti coprono indelebilmente la pagina con browser non IE versione xxxx? Dilettantismo allo stato puro e non si vede altro in giro.

    Ma forse a ben vedere è meglio così: chi ha le palle ha scoperto il modo di non permettere la chiusura delle popup (anche con ALT-F4) temporizzandone la visualizzazione senza che l'utente possa far nulla da IE4 in sù.

    Spero solo che i signori della pubblicità non lo vengano mai a sapere....

    Ciauuu
    openmind
























    non+autenticato
  • Brevetto il seguente:

    "link che se cliccato, una volta su 100
    (o anche in proporzioni diverse) porta non
    alla pagina corretta, ma ad una pagina
    banner casuale"

    Grazie,
    Marzio
    non+autenticato
  • la somma di a e b, secondo il mio brevetto, si implementa come a + b oppure come b + a.
    Chi vuole utilizzare questo tipo di algoritmo da oggi dovrà pagare.



    non+autenticato

  • - Scritto da: termopilucco
    > la somma di a e b, secondo il mio brevetto,
    > si implementa come a + b oppure come b + a.
    > Chi vuole utilizzare questo tipo di
    > algoritmo da oggi dovrà pagare.


    DOve posso farti il bonifico?
    L'ho appena utilizzata in un mio processo logico mentale e volevo mettermi a posto coi diritti
    Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • E'incredibile come all'orizzonte ovest sorgano sempre più orde di idioti, idiozie e gente totalmente rincoglionita che chiede (ed ottiene!!!) brevetti per le cose più idiote e totalmente da rincoglioniti! Dio ci salvi da questi esseri inutili.
    non+autenticato
  • "... Il pop-under si sta affermando da un anno a questa parte perché è un tipo di pubblicità percepita come meno invasiva del pop-up, che si posiziona sopra e non sotto la finestra aperta dall'utente..."

    Ka##ate. Il pop-under si sta diffondendo semplicemente perche' le solite orde di pseudo-webmasters lo hanno scoperto e ne stanno facendo un uso smodato pensando che sia una pubblicita' di tipo discreto.

    Ka##ate. Qualunque interferenza con la normale navigazione di un utente (a partire dalle tradizionali popup) viene sempre e comunque percepita come un fastidio. Ovvero: pubblicita' inefficace, soprattutto se il contenuto della nuova finestra aperta di soppiatto contiene un brutto sito, che non contiene niente di interessante per i navigatore. Magari il solito sito di loghi e suonerie, mentre uno sta affannosamente cercando dati sulle glaciazioni terrestri al tempo del cretaceo.

    Attendo a breve il naturale e inevitabile declino di questa ennesima forma di promozione retaggio unicamente di un modo di pensare alla pubblicita' in termini di "interruzione" di stampo televisivo (interruzione temporale).

    Su internet, caratterizzata dalla ancora misconosciuta interattivita', perlomeni dai pubblicitari di provenienza televisiva, funziona solo una sola pubblicita': quella che non c'e'.

    Augh.
    non+autenticato
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