Schedate le cyberaziende cinesi

Suona decisamente inquietante la notizia secondo cui le imprese cinesi che vorranno operare in rete dovranno far sapere tutto di sé alle autorità di polizia

Shanghai (Cina) - Ha fatto uno strano effetto sugli investitori internazionali impegnati proprio in questi giorni a stringere patti commerciali ricchissimi con la Cina la notizia secondo cui la polizia di Shanghai avrebbe chiesto a tutte le aziende operanti su internet di sottoporsi a schedatura.

L'idea di fondo, palesata dalle stesse autorità di sicurezza, è quella di controllare l'uso che viene fatto della rete. Alcuni distretti di Shanghai, la città più industriale dell'intera Cina, hanno già emesso dei provvedimenti locali che obbligano alla schedatura entro la fine di gennaio.

Molto chiaramente la polizia locale ha ricordato che "questo provvedimento è una questione di sicurezza. Per ispezionare internet dobbiamo poterla controllare". I documenti richiesti alle aziende sono due, uno relativo ai propri indirizzi di posta elettronica e l'altro alla descrizione del rapporto con il proprio provider di accesso. Le aziende che non si adegueranno rischieranno multe milionarie.
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