Assinform: solo con i piccoli si vince

Il Rapporto Annuale dell'Associazione indica nella piccola impresa la chiave di volta per recuperare velocità di sviluppo nell'ICT italiano. Spingere per l'innovazione tra i piccoli diventa strategico. I dati del Rapporto

Assinform: solo con i piccoli si vinceRoma - "Le piccole e medie imprese italiane aggregate e informatizzate: una sfida e un'opportunità". Si chiama così il convegno con cui Assinform ha presentato il proprio Rapporto Annuale ma si chiama anche così la via all'accelerazione dello sviluppo dei settori italiani dell'informatica e delle telecomunicazioni.

Il Rapporto, pubblicato con il patrocinio del Ministero all'Innovazione, mette in luce cambiamenti sostanziali nell'evoluzione del mercato, e anche gli effetti di un coinvolgimento ancora troppo modesto dell'impresa minore e delle famiglie nella costruzione della net-economy e della net-society.

"Nel corso del 2001 - ha affermato Giulio Koch, presidente di Assinform - il mercato italiano dell'informatica e delle telecomunicazioni (ICT) ha raggiunto i 60.503 milioni di euro, l'8,3 per cento in più rispetto all'anno prima, mostrando ancora vivacità e superando i tassi di crescita degli altri paesi europei e degli Stati Uniti. Ma ha anche evidenziato l'ingresso in una nuova fase di incertezze e di sfide".
Il mercato dell'ICT è infatti cresciuto ancora nel primo trimestre del 2002, ma ad un tasso dell'1,6 per cento, contro il 9,2 per cento del primo trimestre 2001 e l'8,6 per cento di fine 2001.

"I programmi per l'e-government lanciati dal Governo - ha precisato Koch - sono un buon passo in avanti. Ma date le caratteristiche strutturali della nostra economia, è evidente che la crescita del mercato, e del nostro stesso sistema-Paese, sarà sempre più condizionata dalla propensione agli investimenti ICT di tutti gli utenti e, soprattutto, della piccola impresa, quella che ancora soffre i maggiori ritardi".

Per Assinform, dunque, ripresa del mercato ICT, riduzione del "digital divide" tra grande e piccola impresa, ripresa a passo spedito della marcia verso la net-economy e maggiore competitività del nostro sistema-Paese sono tutti aspetti della stessa sfida.

"Una sfida - ha precisato Koch - che chiama l'Autorità di Governo a produrre segnali sempre più forti e progetti per indurre tutti gli attori chiave, dalle banche alla scuola, alle amministrazioni locali, a fare la loro parte; e che chiama fornitori e utenti di informatica e telecomunicazioni a trovare nuove modalità di incontro tra domanda e offerta, soprattutto sul territorio".
TAG: italia
9 Commenti alla Notizia Assinform: solo con i piccoli si vince
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  • chiedete ai "piccoli" ISP. Se poi i grassi Carrier gli fregano anche qui pochi clienti....
    non+autenticato
  • Se gli affari in generale vanno cosi'cosi', cosa c'e'da investire? Passato il boom, ora tutto recede...oh, se non c'e' vero sviluppo non vedo cosa ci sia da reagire! Quando hai da pagare le stesse tasse se non di piu', non ci sono soldi per altre cose! Io mi stupisco che ci sia gente che si stupisca di questo dopo avere fatto ricerche per arrivare a capire che? Che nessuno spende? Ma bravi...c'era proprio bisogno di fare una ricerca, non lo sapevo...!!!
    Mah....
    non+autenticato
  • "la domanda è destinata a muoversi solo in ragione della percezione di vantaggi funzionali tangibili"

    Attualmente siamo vittime di active e passive profile, siamo solo consumatori, se non compriamo non valiamo niente. Tra l'altro io sono anche daccordo che senza il consumismo non andiamo più avanti ma con che soldi compriamo? con gli 800 Euro di un contratto di formazione? Con quelli ci rimangono dopo aver pagato 500 ? di affitto, 100 ? per le bollette dei nostri bei cellulari (di cui 50 in telefonate e 50 per la Megan!)?

    Io credo che si pretendi un pò troppo e il governo dovrebbe fare qualcosa.
    non+autenticato

  • > Io credo che si pretendi un pò troppo e il
    > governo dovrebbe fare qualcosa.

    ....qualche euro in un sano corso di italiano.... Occhiolino (capita a tutti di sbagliare beninteso....)
    non+autenticato

  • > ma con che
    > soldi compriamo? con gli 800 Euro di un
    > contratto di formazione? Con quelli ci
    > rimangono dopo aver pagato 500 � di affitto,
    > 100 � per le bollette dei nostri bei
    > cellulari (di cui 50 in telefonate e 50 per
    > la Megan!)?

    Sono d'accordo con quello che dici perche'
    lo sento anche io sulla mia pelle.
    Io vorrei rendermi completamente indipendente
    dai miei genitori e tra poco entrero' nel mondo
    del lavoro ma so gia' che sara' durissima
    (anche se sono laureato in Ing.) perche'
    pagare un'affitto, mantenere solo che un' automobile utilitaria (tipo 500), comprare cibo il
    cibo e pagare le normali bollette
    acqua-gas-telefono mi lascera' *forse* appena i
    soldi per curarmi nel caso dovessi
    avere qualche problema di salute, come
    andare dal dentista e cose del genere.
    Insomma se non vuoi vivere almeno con un'altra
    persona per dividere le spese di casa quasi
    quasi non riesci a condurre una vita tranquilla
    ma cominci a tirare la cinghia ma come ti fai
    a comprare una stron$ata come un lettore mp3
    da 1 milione? Forse finche' ti appoggi a mamma
    e papa' ma senno' sono ca$$i. Ed io, piu' di
    laurearmi e lavorare proprio non so' cosa cavolo fare di piu'! (Forse rubare, ma avrei preferito
    escludere questa soluzione)
    Ciao

    Appunto per quello che e' intervenuto *solo* per
    sottolineare un errore d'italiano:
    Sei il solito imbecille.
    non+autenticato
  • Qui Milano calma piatta ad occidente...
    Sul mercato non si muove foglia...
    Qualcuno comincia a tagliare il personale...
    Quant'e' bello il dolce far niente...
    non+autenticato
  • Qui in Veneto l'imprenditore medio non sa nemmeno come si accende un computer.
    Figurati se investe in informatizzazione...

    non+autenticato


  • - Scritto da: nasoblu4
    > Qui Milano calma piatta ad occidente...
    > Sul mercato non si muove foglia...
    > Qualcuno comincia a tagliare il personale...
    > Quant'e' bello il dolce far niente...

    Qui Treviso... abbiamo bisogno di personale COMPETENTE, in quanto lavoro ce n'è (e pure tanto) e menti brillanti poche...Triste

    La situazione del milanese nasce dalle "spiritosaggini" di grosse web-agencies della zona (che tutti noi conosciamo) che hanno sempre voluto "tirare" il prezzo all'esasperazione in cambio di promesse mai mantenute (aumento vendite, valore brand, fidelizzazione, etc...). Ora che la concorrenza di piccole società formate da giovani volenterosi e competenti si fa accesa, ai grossi big non resta che abbassare la cresta. S'è magnato finchè s'è potuto e mò se paga il conto delle grosse strutture realizzate.

    Buon lavoro.
    non+autenticato
  • chissà perchè, ma quando leggo 'ste "ricerche" mi vengono in mente le varie
    "...mancano 250 mila specialisti della net economy..." (e ti vendono il corso di formazione)

    a pensar male.....
    non+autenticato