E' giunta la fine per Audioblogger

La piattaforma per la gestione di podcast-blog, apprezzata da tempo nella blogosfera, chiuderà definitivamente tra pochi giorni

Roma - Sulla sua home page campeggia l'annuncio inequivocabile: Audioblogger cesserà le operazioni dal primo novembre 2006. Ed è così che la blogosfera ha appreso la fine imminente di un servizio piuttosto popolare, che consente di creare blog inviando ai server messaggi vocali che vengono poi "tradotti" in "post audio" sui blog degli utenti.

Il sistemino messo su da Odeo è considerato il pioniere nello specifico settore delle piattaforme audio per blog ma, a quanto pare, le risorse necessarie per il suo funzionamento hanno messo al muro la start up californiana, che spiega:
"Date le nostre risorse limitate abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per scegliere ciò su cui concentrarci. Abbiamo capito che Audioblogger ci costa troppo in termini di tempo e denaro per poterlo portare avanti".

Va detto che Audioblogger non è l'unico servizio di questo tipo ed è la stessa Odeo a ricordarlo: c'è Gabcast, un altro servizio gratuito che offre persino più opzioni di Audioblogger, oppure Hipcast, che però è a pagamento. Altri vengono elencati dai blogger in queste ore.
Secondo Bloggeratto Audioblogger era già morto da tempo perché chi lo ha gestito non ha saputo aggiornarlo e modificarlo in funzione delle crescenti esigenze dei podcaster.
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