Green WiFi, reti senza fili per i paesi poveri

Un sistema di punti d'accesso WiFi autoalimentati da celle fotovoltaiche: si chiama Green WiFi ed è proposto dall'omonima associazione non profit americana. Ecco come funziona

Roma - L'abbattimento del cosiddetto digital divide è un'opportunità eccezionale per i paesi in via di sviluppo, come sostengono gli esperti ONU della International Telecommunication Union: Green WiFi vuole contribuire a colmare il divario digitale con una soluzione a basso costo per fornire connettività wireless a grandi comunità di utenti.

Il progetto, nato negli Stati Uniti, mira all'uso di punti d'accesso sparsi su tutto il territorio, così da permettere la creazioni di WLAN autoalimentate ad energia solare. Questa soluzione di connettività può essere così utilizzata anche là dove la rete elettrica non è particolarmente sviluppata.

La struttura di rete creata con i punti d'accesso Green WiFi utilizza lo standard 802.11b/g e non necessita di particolari configurazioni da parte degli utenti. Il prototipo del sistema offre connettività chiavi in mano: è possibile connettere anche un solo dispositivo ad Internet affinché l'accesso venga ripartito automaticamente a tutti i nodi della rete senza fili.
"Puntiamo a lavorare a stretto contatto con il progetto One Laptop Per Child", hanno detto i portavoce di Green WiFi, intenzionati a portare "connettività aperta ai circa tre miliardi di persone con meno di 15 anni che vivono nei paesi in via di sviluppo". Una rete Green WiFi potrebbe essere utilizzata anche in situazioni di emergenza causate da disastri naturali, come uragani ed alluvioni, in modo da ripristinare temporaneamente le telecomunicazioni.

Flessibilità e miniaturizzazione dei dispositivi di telecomunicazione, secondo l'ultimo rapporto ITU sullo stato della società globale dell'informazione, sono i principali fattori che velocizzano la transizione dei paesi in via di sviluppo verso le telecomunicazioni digitali.

La teledensità, il numero di persone "connesse" al resto del Mondo con dispositivi telefonici, aumenta con ritmi senza precedenti grazie all'eccezionale disponibilità di telefoni mobili e soluzioni di connettività senza fili. Se i paesi industrializzati hanno impiegato mediamente qualche decennio per raggiungere la soglia minima di teledensità, fissata al 30% della popolazione, la maggior parte dei paesi in Asia ed in Oceania sta superando la quota in appena 5-6 anni.

Tommaso Lombardi
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