Apple castiga i cloni iMac

I cloni dell'iMac prodotti da ePower e Daewoo dovranno mutare il loro look se vorranno entrare in USA

Le copie carbone dei gioiellini di casa Apple non hanno vita facile, almeno in USA. Il giudice distrettuale Jeremy Fogel ha infatti ordinato un'ingiunzione preliminare nei confronti dei personal computer prodotti da ePower e Daewoo, giudicati troppo simili, nell'aspetto, agli iMac di Apple.

La causa, iniziata ad Agosto, ora proseguirà il suo corso nel verificare se effettivamente c'è stata violazione, da parte di ePower e Daewoo, delle proprietà intellettuali di Apple e, in caso affermativo, far pagare alle due aziende i relativi danni.

Il giudice Fogel ha affermato che i computer prodotti da ePower e Daewoo hanno la loro maggior somiglianza nell'aspetto cromatico, davvero troppo simile all'iMac per non indurre i consumatori in errore.
Del resto, come affermato sempre da Fogel, i due produttori hanno svariate possibilità di combinare fra loro linee, colori e varietà di plastiche trasparenti in modo che i loro prodotti non abbiano ad infrangere i diritti commerciali di Apple.
Insomma, tutto sommato questi "cloni" se la sono proprio andata a cercare: bastava almeno variare le colorazioni, che invece si rifanno pedissequamente a quelle proposte da Jobs.

Ma non è finita qui. Apple, dopo aver vinto una causa in Giappone contro la eMachines, ha aperto un'azione legale contro la stessa casa e la Korean Data Systems anche in USA.
E' davvero dfficile, da prime della classe, non farsi copiare.
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