Supercomputer, Tokyo alla riscossa

Uno dei più rinomati istituti di ricerca giapponesi in collaborazione dell'inglese ClearSpeed dà vita ad un monster capace di piazzarsi nelle prime cinque posizioni della classifica Top500

Tokyo - Servendosi dei co-processori progettati dall'inglese ClearSpeed, il Tokyo Institute of Technology (Tokyo Tech) ha costruito un supercomputer capace di elaborare 47,38 TeraFLOPS di istruzioni in virgola mobile al secondo: secondo la famosa classifica Top500.org, questa prestazione fa del monster giapponese il quinto più potente computer al mondo.

Il supercomputer del Tokyo Tech, chiamato Tsubame, mette dietro a sé il connazionale Earth Simulator di NEC, che da anni deteneva nelle proprie mani il primato giapponese. Ma l'obiettivo del celebre istituto giapponese è assai più ambizioso: arrivare a sfidare i potentissimi sistemi Blue Gene di IBM, che attualmente svettano su tutti gli altri.

Oltre ai chip di accelerazione di ClearSpeed, Tsubame è composto da 655 server X4600 di Sun, ciascuno dotato di 8 Opteron dual-core e capace di fornire una potenza di 60 GigaFLOPS.
Oltre che sulla potenza, la sfida tra supercomputer si gioca oggi anche sui consumi. IBM ha lavorato molto in questo senso nella progettazione dei propri Blue Gene, e il Tokyo Tech non vuol essere da meno: i ricercatori giapponesi affermano che il nuovo sistemone consuma solo una frazione dell'energia assorbita dall'Earth Simulator.
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