Brevetti, Transmeta in guerra con Intel

La mamma dello sfortunato processore Crusoe ha trascinato in tribunale il gigante dei chip con l'accusa di violare, in tutti i più recenti processori x86, alcuni dei suoi brevetti

Santa Clara (USA) - La piccola società californiana Transmeta, ex datrice di lavoro di Linus Torvalds, ha fatto causa ad Intel accusandola di violare dieci suoi brevetti relativi all'architettura e all'efficienza energetica dei microprocessori.

Transmeta sostiene che i prodotti della rivale che implementano le sue tecnologie spaziano dagli anziani Pentium III per arrivare ai recentissimi Core 2. L'azienda ha chiesto al tribunale un'ingiunzione che impedisca ad Intel di continuare a vendere i suoi chip, inoltre pretende una somma non precisata a titolo di risarcimento danni.

Prima di adire le vie legali, Transmeta afferma di aver tentato di "negoziare con Intel al fine di ricevere un equo indennizzo per l'ininterrotto utilizzo delle nostre proprietà intellettuali".
Nel momento in cui si scrive Intel non ha ancora rilasciato commenti in merito alla questione, riservandosi il tempo necessario ad analizzare il testo delle accuse.

Lo scorso anno, in risposta ad una profonda crisi finanziaria, Transmeta ha avviato una ristrutturazione che l'ha progressivamente portata ad abbandonare il business legato alla progettazione e vendita di CPU per focalizzarsi sullo sviluppo e la concessione in licenza di tecnologie specifiche, quali ad esempio il sistema di power management LongRun2.
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