Negli States nasce il mercato della deprivacy

di L. Assenti. Ci si sta fiondando VeriSign, gigante della certificazione e dei domini internet, che ora vende a provider e operatori TLC americani uno strumento per intercettare tutto quello che passa sulle proprie reti. Lo vuole la legge

Negli States nasce il mercato della deprivacyRoma - Era solo questione di tempo prima che le diverse leggi americane che lo impongono, per ultima il Patriot Act, trasformassero l'argomento, un tempo tabù, in un possibile commercio per i più importanti player tra le net-companies. Ed è puntualmente avvenuto, infatti, che i sistemi di intercettazione abbiano aperto un nuovo lucroso mercato in cui si sta fiondando, proprio in questi giorni, un colosso come VeriSign.

Dopo l'11 settembre le attività della polizia federale e le iniziative legislative stimolate dall'amministrazione Bush hanno portato ad un giro di vite temuto e prevedibile che in modo spesso un po' troppo sbrigativo ha messo da parte questioni divenute secondarie, prima tra tutte la riservatezza delle comunicazioni dei cittadini. Una situazione che aggrava le già particolarissime misure previste da una normativa precedente, addirittura del 1994.

Se prima delle stragi si parlava del sistema di intercettazione elettronica dell'FBI, Carnivore, con toni scandalizzati, oggi si parla di Carnivore solo se chi difende le libertà digitali riesce ad urlare abbastanza forte. Ma non è più Carnivore il punto cruciale. La legge americana infatti richiede agli operatori di telecomunicazione di adeguare i propri sistemi introducendovi tool capaci di operare, in caso di necessità, come sofisticati strumenti di intercettazione, che possano estrapolare dal coacervo di quanto gira sulle proprie reti, singole conversazioni, email, SMS e via dicendo.
Non serve più Carnivore, che l'FBI cerca da tempo di imporre, ma bastano tool commerciali. Almeno questo ha pensato VeriSign, che ora offre il suo "NetDiscovery Service". Verrà lanciato alla fine di giugno, visto che dal 1° luglio gli operatori potrebbero essere multati di 10mila dollari ogni volta che un'agenzia federale chiedesse loro di intercettare una comunicazione e loro non fossero in grado di eseguire.

NetDiscovery ha dunque un mercato aperto dinanzi a sé. Pur di essere a posto con la legge, gli operatori pagheranno il loro balzello mensile a VeriSign che, furbamente, non ha ancora diffuso i prezzi.
Forse già entro il 30 VeriSign spera di aver acquisito il quasi monopolio di questo novello mercato della deprivacy. Si può solo sperare in una successiva indagine antitrust...

Lamberto Assenti
TAG: privacy
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