Cellulari benvenuti negli ospedali?

Una nuova ricerca conferma che l'uso del telefono cellulare in ospedale può portare benefici superiori agli eventuali disagi

Roma - Banditi da molti settori degli istituti ospedalieri per problemi di interferenze con alcuni macchinari, i telefoni cellulari potrebbero tornare a testa alta nelle corsie e nelle sale, secondo uno studio condotto da ricercatori medici e pubblicato sul British Medical Journal.

I due ricercatori Adam Burgess e Stuart Derbyshire sostengono che il divieto di utilizzo dei telefonino non è necessario e gli apparecchi non genererebbero alcuna interferenza con strumentazioni ed attrezzature medico-sanitarie.

La coppia di scienziati britannici ha aggiunto che l'unico vero "fastidio" provocato dai telefoni cellulari è il rumore di certe suonerie ma, in generale, potrebbero esservi più benefici che danni ad utilizzare telefonini negli ospedali, poiché porterebbero miglioramenti significativi nella comunicazione tra i membri degli staff medici, abituati ad impiegare solamente i cercapersone. Una comunicazione in tempo reale attraverso il telefono cellulare, secondo questa teoria, può dare benefici più immediati di una chiamata da cercapersone, che deve essere per forza seguita almeno da una conversazione telefonica, se non da una visita effettuata di persona.
L'Authority britannica competente in materia di prodotti medici e di salvaguardia della salute, ha inoltre segnalato che è necessario valutare con più accuratezza i rischi e cercare soluzioni differenti, invece di bandire semplicemente l'uso del telefono cellulare.

La ricerca di Burgess e Stuart confermerebbe quanto già considerato, a inizio 2006, da uno studio condotto nell'Università di Yale, da cui era emersa una maggiore efficienza da parte del personale medico dotato di telefono cellulare, in confronto a chi usa solamente il cercapersone.

D.B.
1 Commenti alla Notizia Cellulari benvenuti negli ospedali?
Ordina