martedì 17 ottobre 2006

Nuova intelligenza per le reti di sensori

I network di intercettazione, monitoraggio e rilevazione acquisiranno una nuova capacità, quella di discernere i dati secondari da quelli principali. Per una più efficiente società del controllo

Non solo: scopo della ricerca è anche quella di studiare la copertura migliore di un'area con il posizionamento ottimale del minor numero di sensori (da qui la dicitura Minimal Planning).

Se Stomp realizzerà ciò che promette, potremmo trovarci di fronte al software per il controllo definitivo, il miglior alleato degli apparati di sicurezza delle organizzazioni private, ma soprattutto degli istituti adibiti al controllo della sicurezza delle città e degli snodi cruciali della mobilità nelle grandi metropoli, come la metropolitana di Londra.

Proprio in Inghilterra, la ricerca potrebbe sposarsi in maniera quasi perfetta con il piano della realizzazione di un sistema nazionale di riconoscimento facciale annunciato qualche mese fa. Adottando il software derivato dal progetto, per gli agenti potrebbe essere questione di attimi riuscire a scovare, in maniera del tutto automatica, presunti criminali e terroristi passati di sfuggita sotto una delle tante telecamere di controllo installate nella Tube londinese.
Importanti le implicazioni anche per gli apparati di controllo elettronico che fanno uso delle tessere RFID per l'identificazione automatica a distanza di cose e persone grazie alle onde radio. Come già ampiamente riportato da Punto Informatico, la crescente diffusione degli RFID rappresenta una altrettanto crescente minaccia alla privacy delle persone.

dal celebre filmDovessimo trovarci di fronte, in un futuro poi non così lontano, ad un sistema in grado di identificare automaticamente uno specifico soggetto grazie all'analisi topologica dei dati catturati dai sensori in radiofrequenza diffusi per ogni dove (magari nel portafogli, all'intero di una carta di credito o una tessera dell'autobus cittadino), non potremo più nascondere la nostra presenza al Grande Controllore, o semplicemente starcene per fatti nostri senza dover temere di venire spiati nei nostri movimenti e abitudini.

La ricerca che avanza a ritmi frenetici ci rende le visioni di un futuro immaginifico sempre più prossime alla loro realizzazione pratica: Minority Report, il film di Spielberg in cui uno scanning della retina di Tom Cruise ne rendeva immediatamente visibile la posizione agli agenti sulle sue tracce, potrebbe presto essere un orizzonte reale, piuttosto che un semplice esercizio di fantasia cinematografica.

Alfonso Maruccia
11 Commenti alla Notizia Nuova intelligenza per le reti di sensori
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  • se restiamo nell'ambito Philip K Dick, dato che è stato citato Minority Report, c'è la soluzione (che attendiamo) "A scanner darkly" (Un oscuro scrutare, che tra l'altro esce o è uscito in versione film d'animazione in questo periodo: vediamocelo, sarà sicuramente meno allucinato della versione scritta)

    se questo sistema rintraccia, l'esercito sicuramente vorrà uno scrambler efficace


    oppure semplicemente ci sarà qualcosa che emette disturbi... vedremo
    non+autenticato
  • La ricerca su Gooogle riporta risultati sorprendenti.
    http://student.wsu.kielce.pl/d64/Pictures/ring.JPG
    Imbarazzato
    Meno bello è il contenuto della notizia.
    Soprattutto dopo aver rivisto NEMICO PUBBLICO. Se passa questa roba sarà molto peggio!
    non+autenticato
  • ...impiantare un microchip trasmettitore nel cervello di ogni persona in modo da sapere esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari con microfono e microtelecamera miniaturizzata per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi togliere il chip, esecuzione senza processo con sparo alla nuca e pallottola a carico dei familiari? Un sistema del genere sarebbe più sicuro, no? Deluso
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...impiantare un microchip trasmettitore nel
    > cervello di ogni persona in modo da sapere
    > esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari
    > con microfono e microtelecamera miniaturizzata
    > per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi
    > togliere il chip, esecuzione senza processo con
    > sparo alla nuca e pallottola a carico dei
    > familiari? Un sistema del genere sarebbe più
    > sicuro, no?
    >Deluso

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • forse chi controlla ha una vita più vuota di quelle che vuole controllare...

  • hai detto la solite stronzata, ora sparisci.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...impiantare un microchip trasmettitore nel
    > cervello di ogni persona in modo da sapere
    > esattamente dov'è in qualsiasi momento? Magari
    > con microfono e microtelecamera miniaturizzata
    > per vedere cosa fa e cosa dice? E se osa farsi
    > togliere il chip, esecuzione senza processo con
    > sparo alla nuca e pallottola a carico dei
    > familiari? Un sistema del genere sarebbe più
    > sicuro, no?
    >Deluso
    Vai avanti che poiiiiii ti seguo
  • Chissà perchè metà della seconda pagina dev'essere dedicata alle "impressioni" dell'estensore dell'articolo, peraltro citando solo i lati negativi di una simile scoperta.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Chissà perchè metà della seconda pagina
    > dev'essere dedicata alle "impressioni"
    > dell'estensore dell'articolo, peraltro citando
    > solo i lati negativi di una simile
    > scoperta.

    Primo, non e' stato scoperto nulla.

    Secondo, l'idea che ogni cittadino possa venire registrato in ogni suo movimento e' malsana, amenoche' il motivo non sia regalargli il dvd della sua intera esistenza il giorno in cui vada in pensione.
    A far capire anche ad un ameba quanto sia malsana tale idea basta riflettere su che razza d'inferno diventerebbe l'esistenza sapendo che ogni proprio comportamento viene vagliato da un apparato di sicurezza. Persino camminare vicino a certi posti, o assieme a sconosciuti, potrebbe diventare un motivo d'ansia, come se non ce ne avessimo gia' abbastanza.

    Terzo, anche la migliore tecnologia fallisce. E non mi va di essere abbattuto da un cecchino nella metropolitana perche' un software mi ha scambiato per il Mullah Omar.

    Quarto, ma forse e' colpa di un po di superficialita' dell'autore dell'articolo, si parla di "presunti" criminali e terroristi...Chi sono i presunti? Un altra tecnologia sbandierata dal DARPA(credo) si vanta di riconoscere i comportamenti sospetti dalle movenze dei soggetti. Mettila insieme a quella sopra e' ottieni oltra al danno la beffa (se mi metto le dita nel naso sono un criminale o un terrorista?)

    Far credere alla popolazione che sia controllata dal panopticon e' il primo e decisivo passo verso l'autoritarismo. E se poi ci sono di mezzo i militari puo' finire anche peggio...
  • Mah... ti diro'... PI da tempo immemorabile esprime giudizi negativi contro i sistemi biometrici, sistemi di intercettazione etc... e' proprio il tratto distintivo della testata Sorride

    Comunque non ho dubbi che la societa' di domani sara' permeata di sensori e rilevamenti biometrici, probabilmente andrebbe stretta all'uomo del XX secolo ma non sara' tale per le generazioni future.

    In fondo la societa' di oggi andrebbe alquanto stretta ai nostri trisavoli e sarebbe del tutto intollerabile ai nostri avi delle prime ere Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Effettivamente, le reti di sensori servono a tante cose, dal monitoraggio ambientale (spargere sensori a pioggia su una foresta per prevenire incendi e altre catastrofi) alla domotica (soprattutto per adeguare l'ambiente domestico a necessità di persone disabili) ecc...
    chiaramente ha anche le sue applicazioni di sorveglianza, militari ecc.. come del resto tutte le altre tecnologie.
    Criminalizzarla in toto mi pare un po' eccessivo, forse sarebbe meglio distinguere la tecnologia dall'uso che se ne fa, e giudicare le due cose separatamente.

    non+autenticato