Non solo: scopo della ricerca è anche quella di studiare la copertura migliore di un'area con il posizionamento ottimale del minor numero di sensori (da qui la dicitura
Minimal Planning).
Se Stomp realizzerà ciò che promette, potremmo trovarci di fronte al
software per il controllo definitivo, il miglior alleato degli apparati di sicurezza delle organizzazioni private, ma soprattutto degli istituti adibiti al controllo della sicurezza delle città e degli snodi cruciali della mobilità nelle grandi metropoli, come la metropolitana di Londra.
Proprio in Inghilterra, la ricerca potrebbe sposarsi in maniera quasi perfetta con il piano della realizzazione di un sistema nazionale di riconoscimento facciale
annunciato qualche mese fa. Adottando il software derivato dal progetto, per gli agenti potrebbe essere
questione di attimi riuscire a scovare, in maniera del tutto automatica, presunti criminali e terroristi passati di sfuggita sotto una delle tante telecamere di controllo installate nella Tube londinese.
Importanti le implicazioni anche per gli apparati di controllo elettronico che fanno uso delle tessere
RFID per l'identificazione automatica a distanza di cose e persone grazie alle onde radio. Come già ampiamente riportato da Punto Informatico,
la crescente diffusione degli RFID rappresenta una altrettanto
crescente minaccia alla privacy delle persone.

Dovessimo trovarci di fronte, in un futuro poi non così lontano, ad un sistema in grado di identificare automaticamente uno specifico soggetto grazie all'analisi topologica dei dati catturati dai sensori in radiofrequenza diffusi per ogni dove (magari nel portafogli, all'intero di una carta di credito o una tessera dell'autobus cittadino), non potremo più nascondere la nostra presenza al Grande Controllore, o semplicemente starcene per fatti nostri senza dover temere di venire spiati nei nostri movimenti e abitudini.
La ricerca che avanza a ritmi frenetici ci rende le visioni di un futuro immaginifico sempre più prossime alla loro realizzazione pratica:
Minority Report, il film di Spielberg in cui uno scanning della retina di Tom Cruise ne rendeva immediatamente visibile la posizione agli agenti sulle sue tracce, potrebbe presto essere
un orizzonte reale, piuttosto che un semplice esercizio di fantasia cinematografica.
Alfonso Maruccia