UNESCO, un sito per conoscere il software libero

L'Agenzia che fa capo alle Nazioni Unite ha dato vita ad un portale pensato per permettere una più facile comprensione del movimento del software libero

Roma - Il software libero e open source non è soltanto questione tecnologica ma investe ambiti culturali e sociali di grande rilievo ed è per questo che l'UNESCO, l'Agenzia dell'ONU espressamente dedicata anche alla cultura, ha deciso di dar vita ad un portale del software libero e a codice aperto.

Il portale - spiega UNESCO - "dà accesso a documenti e siti che sono di riferimento per il movimento del software libero e dell'open source (...) Con il Portale, UNESCO fornisce un unico punto di accesso interattivo ad informazioni pertinenti per utenti che vogliano acquisire una comprensione del movimento del Free Software, capire perché è importante (...)".

Gli utenti del portale, che rappresenta un nuovo riconoscimento internazionale per il rilievo sociale e culturale del software libero e dell'open source, possono accedere a documentazione, articoli, news di settore, ad esempio relative all'adozione del software a codice aperto nel Mondo, visionare una bibliografia e approfondire temi di grande rilievo come la sicurezza.
20 Commenti alla Notizia UNESCO, un sito per conoscere il software libero
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  • presto tornerà nella dimensione originale, ovvero quella di software di nicchia con a capo stallman, unico e solo ultrastipendiato programmatore viaggiatore

    se non fosse per l'hype-marketing del momento, vorrei proprio vedere quanta gente sarebbe disposta a lavorare gratis pur di salire sul carro di pinocchio

    aimhe quindi il software libero non è un movimento culturale, o per lo meno non lo è nel 99% dei software indicati nello stesso portale dell'unesco
    non+autenticato
  • un moda che va avanti da piu' di 20 anni e sempre in crescita (anche se lenta), fai te...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > un moda che va avanti da piu' di 20 anni e sempre
    > in crescita (anche se lenta), fai
    > te...

    stallman ha detto che prima è nato il software libero open source e poi quello commerciale

    in pratica il software s'è macchiato di sporco capitalismo e profitto occidentale

    negli utimi 5 anni è tornato di moda il freesoftware, un po' per moda, un po' come sintomo di un crollo economico occidentale senza precedenti
    non+autenticato
  • ...
    > negli utimi 5 anni è tornato di moda il
    > freesoftware, un po' per moda, un po' come
    > sintomo di un crollo economico occidentale senza
    > precedenti

    cultura, cultura, cultura, mica si mangia la cultura, che vadano a lavorare quelli dell'unesco, invece di perdere tempo dietro cose stupide come il free software.
    Uno adesso non puo' piu' neanche guadagnare sulla pelle degli altri, ma guarda te!
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > ...
    > > negli utimi 5 anni è tornato di moda il
    > > freesoftware, un po' per moda, un po' come
    > > sintomo di un crollo economico occidentale
    > > senza precedenti

    > cultura, cultura, cultura, mica si mangia la
    > cultura, che vadano a lavorare quelli
    > dell'unesco, invece di perdere tempo dietro cose
    > stupide come il free
    > software.
    > Uno adesso non puo' piu' neanche guadagnare
    > sulla pelle degli altri, ma guarda te!

    Sei messo male se ti fai portare via il tuo lavoro da 4 hobbisti... Hai mai pensato di andare a fare il muratore ? Magare ti riesce meglio.
    non+autenticato
  • Ora critichiamo anche il supporto alla libera informazione? Non avete davvero capito nulla nella vostra piccola vita.
    Dio, ti prego, perdonali.
    Non avete un minimo senso della realtà, non conoscete nulla e bofonchiate inesattezze e palesi cazzate. Non avete neanche la dignità di andarvi a documentare per bene prima di blaterare. Siete pecoroni e bastian contrari.
    Ma ho pietà per voi.
    Forse, un giorno, sarete tutti perdonati.
    non+autenticato
  • Se volgiono codice di qualità devono pagare gli sviluppatori e bene.

    Se no ciccia.

    lo so che farebbe comodo a tutti il software opensource... ma il buon software si paga e caro....


    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se volgiono codice di qualità devono pagare gli
    > sviluppatori e
    > bene.
    >
    > Se no ciccia.
    >
    > lo so che farebbe comodo a tutti il software
    > opensource... ma il buon software si paga e
    > caro....
    >
    >


    Opensource NON significa gratuito.

    Anzi, molti dei migliori software open sviluppati fino ad ora si appoggiano su formule commerciali, mantenuti dagli introiti pubblicitari, dalle vendite del software stesso o dalle donazioni degli utenti/societa' interessati.

    Il software Opensource, in definitiva, ha tre grossi vantaggi :

    1-Permette di verificare il contenuto del prodotto se si hanno le conoscenze adatte.

    2-Permette di diffondere in modo chiaro la conoscenza informatica e di migliorare quindi la qualita' globale del software.

    3-Consente di creare uno standard aperto, valido per tutti e al quale tutti posso accedere per implemetare servizi ad esso associato.


    In pratica dunque la finalita' ultima e' quella di agevolare il progresso sociale e tecnologico.


    Opensource NON e' sinonimo di gratuito Occhiolino
    non+autenticato
  • > Il software Opensource, in definitiva, ha tre
    > grossi vantaggi
    > :
    >
    > 1-Permette di verificare il contenuto del
    > prodotto se si hanno le conoscenze
    > adatte.
    >
    > 2-Permette di diffondere in modo chiaro la
    > conoscenza informatica e di migliorare quindi la
    > qualita' globale del
    > software.
    >
    > 3-Consente di creare uno standard aperto, valido
    > per tutti e al quale tutti posso accedere per
    > implemetare servizi ad esso
    > associato.

    domanda:
    il fatto che possa essere, nel caso, compilato sulla base delle caratteristiche della macchina su cui dovra' girare puo' essere un ulteriore vantaggio?
    non+autenticato
  • Lascia perdere, è una battaglia persa.
    Qui, molti di quelli che commentano gli articoli non li hanno letti, capiti e soprattutto non sanno di cosa stanno parlando. E' un passatempo per loro. Le licenze OpenSource sono lì, a portata di tutti, basta leggerle per capire di che si tratta ma questo, purtroppo, richiede una certa cultura (a partite dal conoscere l'inglese). Che peso dai ad uno che dice: <<Il software di qualità si paga caro>>... Windows, Outlook e Office sono di qualità? Io li sto patchando per l'ennesima volta proprio oggi...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Lascia perdere, è una battaglia persa.
    > Qui, molti di quelli che commentano gli articoli
    > non li hanno letti, capiti e soprattutto non
    > sanno di cosa stanno parlando. E' un passatempo
    > per loro. Le licenze OpenSource sono lì, a
    > portata di tutti, basta leggerle per capire di
    > che si tratta ma questo, purtroppo, richiede una
    > certa cultura (a partite dal conoscere
    > l'inglese). Che peso dai ad uno che dice: <<Il
    > software di qualità si paga caro>>... Windows,
    > Outlook e Office sono di qualità? Io li sto
    > patchando per l'ennesima volta proprio
    > oggi...

    non confondere qualità con invulnerabilità, prima di tutto il software deve rendersi utile e poi può anche fare da fortezza
    non+autenticato
  • open è gratis smettiamola di dire castronerie.
    I servizi si pagano.
    Da qui il paradosso
    se lavoro facendo siti con un tool open source guadagno soldi se faccio i siti e perdo tempo se miglioro il tool mentre mi conviene che lo facciano altri.
    E' economicamente valido usare l'open, non svilupparlo perchè ogni ora di tempo perso per lavorare sono ore che io perdo ed altri guadagnano.
    La mossa economicamente migliore per una azienda open è aspettare che gli altri sviluppino quello di cui ha bisogno per fare consulenza. Perdere un dipendente che potrebbe stare a guadagnare soldi da un cliente mettendolo su un prodotto open è uno spreco di soldi. Meglio aspettare che lo faccia un altro.

    OPEN non è gratis ma lo diventa, sempre. Le aziende fanno soldi con i servizi derivanti, non con il software ed è più conveniente aspettare che sia pronto altrimenti software closed, con 1-2 giorni di uomo - lavoro lo hai ripagato
    non+autenticato
  • stai tranquillo ,che allafine qualche azienda che si scoccia di aspettare e decide di farlo c'e sempre ...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > open è gratis smettiamola di dire castronerie.
    > I servizi si pagano.
    > Da qui il paradosso
    > se lavoro facendo siti con un tool open source
    > guadagno soldi se faccio i siti e perdo tempo se
    > miglioro il tool mentre mi conviene che lo
    > facciano
    > altri.

    I parassiti esistono, ma non sempre la loro vita è la migliore.
    Ho colleghi che operano su codice open, rimuovono dei bug per completare il lavoro assegnato e quindi reimmettono il codice corretto in rete. Oppure esportano la traduzione degli help e della documentazione. Il lavoro è stato comunque pagato da un cliente, all'interno di un contratto ovviamente più articolato, e la community beneficia di alcune parti (quelle non esclusive pertinenti il solo cliente, ovviamente).

    > E' economicamente valido usare l'open, non
    > svilupparlo perchè ogni ora di tempo perso per
    > lavorare sono ore che io perdo ed altri
    > guadagnano.

    Non se il lavoro è comunque pagato all'interno di un contratto. Parte dello sviluppo viene "riusato" mettendolo a disposizione della community. Capisco sia un po' diverso da certi approcci comuni nella manifattura di prodotti, ma la condivisione della conoscenza non è così strana: ai convegni i relatori divulgano (anche gratuitamente) informazioni e conoscenze che sono costate denaro, eppure sanno che la bilancia si pareggia proprio grazie al contributo di tutti.

    > La mossa economicamente migliore per una azienda
    > open è aspettare che gli altri sviluppino quello
    > di cui ha bisogno per fare consulenza. Perdere un
    > dipendente che potrebbe stare a guadagnare soldi
    > da un cliente mettendolo su un prodotto open è
    > uno spreco di soldi. Meglio aspettare che lo
    > faccia un
    > altro.

    Certo, quello che ti ruba il cliente perchè lui "fa" mentre tu aspetti i suoi avanzi... Suvvia, chi innova sarà sempre imitato: questo darà spessore a quel tipo di prodotti di cui lui rimarrà l'originale ideatore e potrà restare un passo avanti (pur sfruttando il lavoro dei concorrenti "open" in aspetti collaterali, tipo la soluzione dei bug, la documentazione, il tuning ecc.

    > OPEN non è gratis ma lo diventa, sempre. Le
    > aziende fanno soldi con i servizi derivanti, non
    > con il software ed è più conveniente aspettare
    > che sia pronto altrimenti software closed, con
    > 1-2 giorni di uomo - lavoro lo hai
    > ripagato
    Il software close si ripaga in uno-due giorni? Scusa ma di che genere di sw parli? Poi sembri non considerare che con un sw open resti padrone della conoscenza, e lo puoi tenere in vita finchè vuoi. Il sw closed può vedere l'azienda produttrice fallire, o semplicemente interrompere il supporto al prodotto.

    Quanti sono stati costretti ad abbandonare un prodotto solo perchè il produttore originale ha evitato il porting alla nuova versione di Windows? Per esempio, quanti scanner e stampanti ed altre preiferiche perfettamente funzionanti sono state dismesse quando i driver (closed) per XP non sono arrivati? Quanti patiranno lo stesso destino con l'arrivo di Vista?

    Il sw open non è la panacea di tutti i mali, e certo si presta a storture nel suo utilizzo, ma resta una dei modelli più interessanti per lo sviluppo dei sistemi, IMHO. Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Se volgiono codice di qualità devono pagare gli
    > > sviluppatori e
    > > bene.
    > >
    > > Se no ciccia.
    > >
    > > lo so che farebbe comodo a tutti il software
    > > opensource... ma il buon software si paga e
    > > caro....
    > >
    > >
    >
    >
    > Opensource NON significa gratuito.
    >
    > Anzi, molti dei migliori software open sviluppati
    > fino ad ora si appoggiano su formule commerciali,
    > mantenuti dagli introiti pubblicitari, dalle
    > vendite del software stesso o dalle donazioni
    > degli utenti/societa'
    > interessati.
    >
    > Il software Opensource, in definitiva, ha tre
    > grossi vantaggi
    > :
    >
    > 1-Permette di verificare il contenuto del
    > prodotto se si hanno le conoscenze
    > adatte.
    >
    > 2-Permette di diffondere in modo chiaro la
    > conoscenza informatica e di migliorare quindi la
    > qualita' globale del
    > software.
    >
    > 3-Consente di creare uno standard aperto, valido
    > per tutti e al quale tutti posso accedere per
    > implemetare servizi ad esso
    > associato.
    >
    >
    > In pratica dunque la finalita' ultima e' quella
    > di agevolare il progresso sociale e
    > tecnologico.
    >
    >
    > Opensource NON e' sinonimo di gratuito Occhiolino

    sarà, ma io non ho mai visto nessuno pagare per ottenere un software open source, che per intenderci meglio è quello sotto licenza gpl e simili

    basta vedere che su sourgeforce tutti i progetti sono in eterna fase alpha, inutili e pasticciosi, eccetto i soliti 4 esempi: firefox, apache, linux, open office
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > eccetto i soliti 4 esempi: firefox, apache,
    > linux, open
    > office

    postfix, qmail, bind, kde, gnome, gaim, ethereal, thunderbird, php, postgresql, mysql, openldap, ecc.. ecc..
    non+autenticato
  • gcc, gdb, perl, ruby, python, zope, ecc...
    non+autenticato