Microsoft emette un Passport ritoccato

Un nuovo software offrirà alle aziende un servizio di autenticazione simile a Passport ma più aperto e decentralizzato. Identità unica per una federazione di reti

Redmond (USA) - All'interno della sua colossale strategia.NET, e con l'intenzione di rendere i Web service più sicuri e appetibili per le aziende, Microsoft ha annunciato un software, nome in codice "TrustBridge", che consentirà agli utenti professionali e aziendali di condividere un'unica identità e un'unica autenticazione fra più reti, applicativi e società.

Il sistema fa perno sul concetto di "federazione di network", un insieme di reti aziendali che, facendo capo ad un unico sistema di autenticazione - non necessariamente centralizzato - possono condividere con più facilità risorse tecniche e umane. Si pensi, a tal proposito, alla catena di rapporti di partnership, collaborazione e vendita che oggi coinvolgono numerosissime aziende, ognuna con una propria intranet e molte appartenenti ad una o più extranet.

TrustBridge, che verrà rilasciato il prossimo anno, dovrebbe mettere fine - secondo Microsoft - all'attuale frammentazione dei sistemi di identificazione degli utenti, consentendo a questi ultimi di accedere a reti, risorse e applicativi, attraverso un solo log-in e una sola password, e questo utilizzando gli standard alla base dei Web service.
Il servizio di autenticazione fornito da TrustBridge è, per certi versi, una trasposizione del servizio Passport (dedicato agli utenti consumer) all'interno delle reti aziendali. TrustBridge consentirà infatti agli utenti di loggarsi in Windows utilizzando un unico ID creato attraverso l'Active Directory, lo stesso Passport o un qualsiasi altro sistema di autenticazione che supporti lo standard di sicurezza Kerberos 5.

Come venne spiegato lo scorso marzo, l'adozione di Kerberos come tecnologia base della versione business di Passport, rappresenta un'importante apertura, da parte di Microsoft, ai sistemi di autenticazione adottati dalle altre aziende: oltre che consentire l'interoperabilità fra sistemi basati su Kerberos, con questa mossa Microsoft rinuncia poi di fatto alla gestione centralizzata dei dati degli utenti, un servizio che aveva trovato ben pochi consensi nel mondo corporate.

Un'apertura, quella di Microsoft, che sembra dettata anche dalla forte concorrenza proveniente dal Liberty Alliance Project, un'alleanza voluta da Sun per la promozione di un sistema di autenticazione aperto, decentralizzato e alternativo a quello di Microsoft. Ad oggi la Liberty Alliance conta già 40 membri, fra cui colossi come AOL, Sony e NTT DoCoMO.
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