
Ad ogni modo, prima di concludere l'incontro via Internet con la stampa, il direttore generale del sito, Vadim Mamotin, ha voluto gettare un amo all'industria occidentale. "Siamo turbati dalla disputa in corso e riteniamo che questa abbia danneggiato il nostro business. Stiamo considerando una serie di opzioni per andare incontro a questi problemi, inclusa quella di appellarci a negoziati diretti con i produttori musicali. Per come la vediamo noi, le etichette hanno un problema con ROMS e, forse, con il governo russo. Ma denunciare AllofMp3 e chiedere al governo americano di farci pressione non è la soluzione. Loro (l'industria, ndr.) dovrebbe vederci come una opportunità".
Difficile credere, commentano tutti gli osservatori, che le società che hanno portato il primo Napster alla chiusura possano essere disponibili ad accordarsi con il sito russo. D'altra parte, ha avvertito Mamotim, AllofMp3 ha tutta l'intenzione di proseguire le proprie attività a lungo: "L'industria della musica sta cambiando rapidamente, e così continueremo a cambiare anche noi".
Che per il sito sia arrivato il momento di una svolta, comunque, lo dimostra il fatto che da qualche ora, e lo ha annunciato proprio Mamotim, AllofMp3 non può più accettare carte di credito avendo perso il suo account presso
Visa, un fatto forse legato proprio alle pressioni degli Stati Uniti. Mamotim ha annunciato che ora AllofMp3 distribuirà
musica gratis sostenuta dalla pubblicità, per la prima volta
integrando sistemi DRM.
Con il nuovo sistema, gli utenti potranno usare sul proprio computer un software, chiamato
Music for the Masses, che consentirà loro di scaricare quel che desiderano ma di poterlo ascoltare esclusivamente sul PC ove hanno scaricato i pezzi. Rimarrà comunque possibile, sostiene Mamotim, utilizzare altri sistemi di pagamento via Internet per acquistare musica che, in quel caso, rimarrà "trasportabile" anche su player mp3 portatili.
Quel che è chiaro è che per ora si tratta di un "tampone" alla chiusura dell'account Visa, sebbene AllofMp3 prometta che alla versione del software per Windows entro poche settimane seguirà una release dedicata agli utenti Apple.