Videogiochi? Benefici, ma serve pi¨ ricerca

La Federation of American Scientists chiede fondi per studiare l'uso formativo dei videogiochi: insegnano e sviluppano abilitÓ utili, oltre ad aumentare le capacitÓ organizzative e strategiche di chi li usa

Washington (USA) - I membri della Federation of American Scientists hanno richiesto al governo degli Stati Uniti di finanziare e promuovere lo studio empirico dei videogiochi, così come degli effetti che l'intrattenimento digitale può avere sui giocatori.

Nonostante i molti studi sugli ipotetici effetti antisociali di certi videogiochi, sempre più esperti ritengono che i videogame possano sviluppare abilità utili ed essere utilizzate in ambito didattico.

In un rapporto pubblicato dai membri della FAS, l'organizzazione fa capire che gli skill richiesti dall'intrattenimento interattivo e digitale possono costituire "un elemento in più per la forza lavoro statunitense". I ricercatori hanno quindi chiesto a Washington di "permettere agli atenei di scoprire i benefici dei videogiochi": la ricerca scientifica in questo ambito, assai costosa, necessita di grandi risorse finanziarie.
I benefici legati alla chiarezza empirica sui lati positivi dei videogiochi potrebbero imprimere una forte accelerazione al mercato ed all'industria videoludica. Se le aziende riuscissero ad ottenere la prova scientifica dell'efficacia del mezzo, la piattaforma videoludica potrebbe diventare il terreno fertile su cui sviluppare progetti didattici nazionali per inserire i videogiochi all'interno dei programmi scolastici.

Il rapporto pubblicato da FAS suggerisce che le future classi dirigenti avranno bisogno delle varie abilità richieste da un videogioco: la natura interattiva e comunicativa dei giochi su computer, secondo gli esperti americani, allena "abilità strategiche ed organizzative" fino a permettere un aumento delle "facoltà di adattamento e di flessibilità mentale".

Tommaso Lombardi