La banda larga non s'allarga

Troppo lento il processo di estensione del broad band alla popolazione. Il presidente dell'Agcom: investire nella fibra ottica e nello sviluppo del WiMax, anch'esso in ritardo

Roma - "Serviranno almeno 12 mesi" all'Agcom per raggiungere un'intesa con Telecom Italia sulla nuova regolamentazione che riguarderà l'accesso alla rete fissa e all'ultimo miglio: è la stima che Corrado Calabrò, presidente dell'Authority, ha annunciato ieri durante un'audizione al Senato.

Critici alcuni fattori evidenziati da Calabrò sintetizzabili in un solo concetto: quello della "equality of access, ossia l'eguaglianza di tutti gli operatori, compresa la divisione commerciale di Telecom Italia, nell'accesso alla rete locale dell'incumbent". E non sono affatto banali le aspettative riposte dall'Authority sull'intesa, da cui scaturirà l'attesa regolamentazione: "tutti gli operatori, in primis Telecom Italia, saranno più liberi di operare, investire e competere a parità di condizione, nei mercati a valle dell'offerta di servizi integrati agli utenti finali".

Il presidente Calabrò ha descritto le condizioni attuali delle TLC evidenziando la necessità di affrontare "una situazione di ritardo strutturale che sta limitando la diffusione della larga banda, che deve assolutamente trovare un'adeguata risposta".
Un problema oltremodo conosciuto da utenti e addetti ai lavori, e testimoniato anche dagli ultimi dati diffusi dall'Unione Europea e sottolineati la scorsa settimana anche da Viviane Reding, commissario per la società dell'informazione e i media, che nel suo intervento a Palazzo Madama ha rigirato il coltello nella piaga, per cui ad oggi si calcola una percentuale di penetrazione del broad band ferma al 13% con 7,5 milioni di utenti, dati che - ammette Calabrò - "inducono a riflettere perché si tratta di livelli sotto la media europea".

"Il paese non può dipendere da una sola infrastruttura di comunicazione - ha osservato il presidente dell'Agcom - e la dipendenza dal doppino in rame rende il sistema nazionale debole". L'Authority ritiene quindi necessario investire nell'innovazione, nella fibra ottica e nello sviluppo del WiMax, che richiede un colpo d'acceleratore: "È inaccettabile il ritardo della diffusione, che dipende dal continuo differimento della messa a disposizione della relativa banda di frequenza da parte dell'attuale detentore". Il riferimento è, ovviamente, al ministero della Difesa che il garante Calabrò auspica vada incontro al ministero delle comunicazioni e sblocchi "finalmente questa situazione, consentendo l'assegnazione delle frequenze WiMax agli operatori. L'Autorità - ha promesso in conclusione - farà la sua parte stabilendo subito le regole di assegnazione delle licenze".

Dario Bonacina
25 Commenti alla Notizia La banda larga non s'allarga
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  • Sono un Utente Tele2 attirato dalla loro pubblicità di avere un ADSL 640 a 16.90 euro.
    Una odissea senza fine, l'ADSL in realtà me lo fatturano a 18.90 euro al mese, mi dicono che l'operatore con cui avevo parlato si era "sbagliato", già peccato che intanto avessi disdetto il precedente servizio. Devo litigare ancora perchè sempre x un errore avevano fatturato l'ADSL come a consumo e non Flat, con conseguente bolletta astronomica. Ancora oggi continuano a fatturarmi ADSL e Telefonia in modo a dir poco originale, avendo una flat x telefono e adsl dovrei pagare circa 38 euro al mese, invece no, con varie voci misteriose tipo traffico?, rimborso canone telecom? (Con loro ho stipulato un contratto che prevedeva il distacco da telecom ed in effetti non posso raggiungere dal mio telefono il servizio clienti di telecom Italia), Addebiti x errati storni del canone telecom??? Ogni volta che apro la fattura è una sorpresa, in genere più salata del dovuto. Ovviamente sul telefono di casa non faccio mai chiamate ai cellulari o a numeri speciali. Inutile dire che sono in causa con tale azienda, veramente poco seria ed affidabile, peccato perchè il servizio è anche discretamente efficente!
  • ...qualcuno si ricorda anche di noi, disperati utenti del 56k... ma servirà a qualcosa?
    Gallese Scalo rappresenta ancora un "buco nero" della banda larga del viterbese, uno dei tanti.

    Emanuele
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...qualcuno si ricorda anche di noi, disperati
    > utenti del 56k... ma servirà a
    > qualcosa?
    > Gallese Scalo rappresenta ancora un "buco nero"
    > della banda larga del viterbese, uno dei
    > tanti.
    >
    > Emanuele

    Fosse solo Gallese Scalo... Perplesso ma quand'è che il Min. della Difesa si deciderà a mollare ste benedette frequenze per renderle disponibili per il WixMax o chi per esso?
  • scusate l'involontario gioco di parole ma è evidente che in un paese dove la mercedes aziendale viene prima delle licenze software legali, dove si evade tutto quello che si può e i servizi si spera di non pagarli mai che molta gente non è minimamente interessata a spendere per l'ADSL.

    Non è un limite l'infrastruttura ma la testa degli italiani.
    In america la gente spende abitualmente 100 e più $ al mese per la pay TV da noi se ne chiedi qualche decina la gente storce il naso.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > scusate l'involontario gioco di parole ma è
    > evidente che in un paese dove la mercedes
    > aziendale viene prima delle licenze software
    > legali, dove si evade tutto quello che si può e i
    > servizi si spera di non pagarli mai che molta
    > gente non è minimamente interessata a spendere
    > per
    > l'ADSL.
    >
    > Non è un limite l'infrastruttura ma la testa
    > degli
    > italiani.
    > In america la gente spende abitualmente 100 e più
    > $ al mese per la pay TV da noi se ne chiedi
    > qualche decina la gente storce il
    > naso.

    Il limite è nella refrattarietà degli italiani alle nuove tecnologie , specie se complicate nell'utilizzo: non ci si potrà aspettare per il nostro Paese una penetrazione dell'adsl come per la diffusione dei cellulari, per esempio.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > scusate l'involontario gioco di parole ma è
    > evidente che in un paese dove la mercedes
    > aziendale viene prima delle licenze software
    > legali, dove si evade tutto quello che si può e i
    > servizi si spera di non pagarli mai che molta
    > gente non è minimamente interessata a spendere
    > per
    > l'ADSL.

    qui sono perfettamente daccordo


    > Non è un limite l'infrastruttura ma la testa
    > degli
    > italiani.
    > In america la gente spende abitualmente 100 e più
    > $ al mese per la pay TV da noi se ne chiedi
    > qualche decina la gente storce il
    > naso.

    che c'entra? quanto guadagnano quegli americani che spendono 100 dollari al mese di pay tv?
    ovvio che se mi chiedi un prezzo che a me non pare giusto non ti compro nulla fosse anche il più bello spettacolo del mondo. non stiamo parlando di generi di prima necessità
    non+autenticato
  • Lo dico per l'ennesima volta. Internet non è solo ricevere ma anche DARE!
    Ma vi rendete conto che ci stanno obbligando ad usufruire solo delle cose che dicono loro? Chi è in grado di sfruttare mega e mega di quella banda (in download per noi ma upload per loro) se non i soliti potenti?
    Poi tra me ed un mio amico ci vuole mezz'ora per mandare 50MB, se non stai usando la linea anche per altro!
    256k per me non è BANDA LARGA!
    non+autenticato
  • amen, a morte la adsl, viva la dsl (per un po')
    non+autenticato
  • con 19 euro al mese a me due mega vanno piu che bene
    non+autenticato
  • Ma chi manco a 50 o 100 euro riesce ad avere 200k che fa???
    Come dicono a milano si attacca al tram?
    Che razza di ragionamenti!
    non+autenticato
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