Clinton combatte l'influenza col Web

L'amministrazione ha intenzione di chiedere al Congresso una spesa straordinaria per la creazione di un sistema informatico nazionale in grado di tenere traccia delle epidemie

Washington (USA) - Costa 65 milioni di dollari secondo la Casa Bianca la creazione online di una rete di centri di studio della diffusione delle epidemie influenzali negli Stati Uniti. L'amministrazione Clinton ha infatti in animo di proporre questa spesa per tenere sotto controllo, d'ora in poi, le pandemie nazionali.

L'idea di fondo è quella di porre sulla rete osservatori specializzati in grado di fornire informazioni in tempo reale e aggiornare i medici con le indicazioni per contrastare il diffondersi di influenza, epatite C e altre patologie. Si tratta di un sistema che, se verrà approvato e messo in piedi, sostituirà l'attuale comunicazione male organizzata che si basa su media diversi e che non conduce ad una politica di informazione e prevenzione giudicata sufficiente.

Stando a Jeffrey Koplan, direttore del Centro di controllo e prevenzione di Atlanta intervistato da USA Today, i benefici di un sistema del genere sarebbero notevoli perché consentirebbero anche tra gli operatori sanitari un flusso di informazioni multidirezionale destinato a favorire la prevenzione: "con un sistema elettronico di questo genere, dopo la segnalazione di due primi casi in località tra loro distanti e apparentemente senza correlazione, potremmo guardare in profondità per scoprire, eventualmente, che si tratta dello stesso problema. Questo ci consentirebbe di prevenire molti contagi e di risparmiare milioni di dollari identificando immediatamente fonte della malattia e cura".
Anche negli Stati Uniti, come in Italia, in queste settimane ha iniziato a farsi sentire il peso di una epidemia influenzale piuttosto estesa, che ha messo sotto stress l'intero sistema sanitario.
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