Telefono Arcobaleno salva Tripod?

Sulle pagine della divisione brasiliana del servizio erano apparse migliaia di foto e piccoli movies pedofili. Ringraziamenti dalla polizia brasiliana

Roma - A seguito di una circostanziata denuncia di Telefono Arcobaleno, la magistratura brasiliana ha potuto verificare la chiusura di alcuni siti ospitati dalla divisione locale della comunità virtuale di Tripod che contenevano immagini di abusi commessi su minori, fotografie e piccoli film scaricabili dalla rete. Con una lettera il prefetto brasiliano Marcelo Mauro de Silva Lima, che si è occupato della cosa, ha ringraziato Telefono Arcobaleno per l'intervento di segnalazione e denuncia alle autorità brasiliane e alla stessa Tripod, un intervento che ha consentito anche l'individuazione e l'incriminazione dei gestori di quelle pagine.

Tripod in questo modo si è potuta sottrarre ad un'inchiesta difficile, vista la mancanza in Brasile di una specifica normativa sulla responsabilità del fornitore di spazio rispetto ai contenuti pubblicati sulle sue pagine. La rapidità con cui Tripod ha reagito alla segnalazione dell'associazione italiana che si batte contro la pedofilia ha portato ad una veloce soluzione del caso. Stando a Telefono Arcobaleno, i siti denunciati contenevano più di 10mila fotografie con bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, nonché quasi 400 piccoli "film" scaricabili dalla rete.
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