Red Hat: Sun ha tradito l'open source

Il CEO di Red Hat paragona Sun a Microsoft per aver voluto trasfomare Star Office in un software a pagamento e conferma la propria scelta di escludere questa suite dal proprio Red Hat Linux. Problemi seri sul fronte del software aperto

Red Hat: Sun ha tradito l'open sourceRedwood City (USA) - La decisione di Sun di introdurre licenze a pagamento per tutte le versioni di Star Office 6.0 e, di recente, anche per la versione 5.2, ha generato in questi mesi un'ondata di critiche da parte di molti esponenti della comunità open source. Al coro si è ora aggiunta anche la voce del CEO di Red Hat, Matthew Szulik, che ha comparato le politiche di Sun a quelle di Microsoft.

"Con le nuove licenze di Star Office - ha commentato Szulik in una recente intervista - Sun ha adottato con gli OEM un approccio simile a quello di Microsoft".

Una frecciata pungente, questa di Szulik, specie se si considera che Sun Microsystems è una delle più anziane rivali del colosso di Redmond. Un'accusa che, paradossalmente, arriva dal boss di un'azienda che nel passato non è stata immune ad analoghe critiche, tanto che qualcuno arrivò persino a battezzare Red Hat "la Microsoft dell'open source".
Con queste dure osservazioni, Szulik ha voluto giustificare la propria decisione di eliminare Star Office dalla dotazione standard di applicativi inclusa in Red Hat Linux, una scelta che a suo dire avrà poco impatto sugli utenti: "in giro - ha commentato il CEO di Red Hat - vi sono diverse alternative". Reazioni diverse sono invece arrivate da altri distributori di Linux, fra cui SuSE e Mandrake, che lo scorso mese hanno annunciato nuove versioni dei loro sistemi operativi contenenti Star Office 6.0.

Mike Rogers, general manager di Sun per il settore desktop, ha difeso le strategie della propria azienda commentando, non senza un pizzico di sarcasmo, che "l'ultima volta che ho controllato, Microsoft non aveva un Office disponibile a 76$ e non lo sviluppava in open source".

Nel recente passato Sun ha più volte sottolineato che la decisione di rendere Star Office a pagamento è stata - a suo modo di vedere - ampiamente bilanciata dall'aver rilasciato alla comunità open source i codici sorgenti della sua suite: questo ha portato allo sviluppo di OpenOffice.org, un prodotto completamente free che ha recentemente raggiunto la versione 1.0.

Rogers si augura che Red Hat prenda in considerazione proprio OpenOffice.org come alternativa gratuita. E del resto, se è vero - come afferma Szulik - che le alternative a Star Office sono diverse, appare altrettanto vero che potrebbe non essere facile trovare un "rimpiazzo" altrettanto maturo e completo.

Sebbene Szulik sostenga che questi diverbi non impediranno a Red Hat di continuare a collaborare proficuamente con Sun nel campo dell'open source e di Linux, diversi analisti sono convinti che il rapporto fra le due aziende potrebbe rapidamente deteriorarsi a causa dell'intenzione, da parte di Sun, di creare e supportare una propria versione del Pinguino.
175 Commenti alla Notizia Red Hat: Sun ha tradito l'open source
Ordina
  • che l'open sorcio ed il gratis a tutti i costi sia una filosofia sbagliata ormai nessuno ha più dubbi, che la red hat si diverta a lanciare anatemi a mo di scisma papale fa leggermente incazzare, specialmente se gli anatemi vengono da una società che ha riposto i suoi guadagni non nello sviluppo (toto sul culetto mica se sviluppa tanto alla red hat) ma sull'assistenza.
    E ovvio pensare che la red hat fiutata l'aria che tira,cominci a preoccuparsi, infatti cosa venderà alla clientela se tutto il sw che ora inserisce a gratis nei suoi dischi diventa di colpo a pagamento, quale tipo di assistenza potrà fornire se non ci saranno dischi e distribuzioni da produrre, tempi cupi si appropinguano, quanto saremo disposti a pagare la prossima distribuzione di linux booo chi vivra vedrà
    non+autenticato
  • - Scritto da: pagare
    > che l'open sorcio ed il gratis a tutti i
    > costi sia una filosofia sbagliata ormai
    > nessuno ha più dubbi,

    Se odi l'open source non navigare mai più su internet. La maggior parte dei server web sono open source, girano su sistemi open source e utilizzano linguaggi open source.

    Alla faccia delle tue presunte sicurezze.

    > che la red hat si
    > diverta a lanciare anatemi a mo di scisma
    > papale fa leggermente incazzare,
    > specialmente se gli anatemi vengono da una
    > società che ha riposto i suoi guadagni non
    > nello sviluppo (toto sul culetto mica se
    > sviluppa tanto alla red hat) ma
    > sull'assistenza.

    Non è proprio così ma credo che l'assistenza tecnica, per ora, sia la maggior entrata per Red Hat. La cosa strana non è questo (non hai svelato niente di nuovo) ma piuttosto il fatto che lo dici come se fosse un'accusa. Sei sicuro di essere sano di mente?

    > E ovvio pensare che la red hat fiutata
    > l'aria che tira,cominci a preoccuparsi,
    > infatti cosa venderà alla clientela se tutto
    > il sw che ora inserisce a gratis nei suoi
    > dischi diventa di colpo a pagamento, quale
    > tipo di assistenza potrà fornire se non ci
    > saranno dischi e distribuzioni da produrre,
    > tempi cupi si appropinguano, quanto saremo
    > disposti a pagare la prossima distribuzione
    > di linux booo chi vivra vedrà

    Si è chiaro che la preoccupazione di Red Hat è questa. Solo un particolare: non si parla di "tutto il software" ma solo ed esclusivamente di Star Office.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pagare

    > che l'open sorcio ed il gratis a tutti i
    > costi...

    Bravo, poche idee ma confuse!
    non+autenticato
  • sono certo che la Sun ha fatto una scelta di marketing.... daltra parte la licenza a pagamento è una cosa fattibile... ma è anche vero che esistono i crack ecc... ecc...
    quindi lasciamo che i pargoli vengono a Noi eeheh
    non+autenticato
  • Per quanto attiene alla GPL, non esiste nessun tribunale che può invalidarla, almeno negli stati occidentali, in quanto essa non và contro nessuna legge attuale di questi stati.
    Per invalidarla occorre una legge ad hoc, la quale dica espressamente che la GPL e lic. simili sono illegali; oppure che lo dicaindirettamente, tale che un'azienda o una persona rivolgendosi ad un tribunale ne faccia stabilire l'incompatibilità con la suddetta legge e di conseguenza la sua invalidità.
    Allo stato attuale non esiste nessuna di queste leggi.
    Anzi, non è stata Sun, o IBM, o HP, o etc., a richiedere una legge simile, ma una nota società di Redmond.
    Da notare che se anche passasse una legge simile, nessuna azienda potrebbe prendersi il diritto di chiudersi il codice GPL (sarebbe incostituzionale), ma molto probabilmente verrebbe rivalutato in lic. BSD o simili per via legislativa o giudiziaria.
    Sun, poi non ha mai tradito nessuno, in quanto non ha mai esplicitamente detto che Star Office 6.x sarebbe stato gratuito. Anzi Sun ha donato i sorgenti, alla comunità open consentendo la nascita di Open Office (sicuramente Star Office ha molto di più, ma quel più si paga, minimo, ma si paga).
    Queste esternazioni estremistiche da parte del CEO di Red Hat, mi sembrano eccessive e dimentiche che nel sw che gira con sw e o.s. GPL e BSD convivono sia sw open, sia closed.
    Sun oltre a Star Office 5.x partecipa con i propri sviluppatori (pagati di tasca propria) allo sviluppo di GNOME, che guarda caso è il frontend preferito di Red Hat.
    Ma anche IBM, con cui collabora Red Hat presenta sw open e sw closed (tra l'altro con collaborazione commerciale con Red Hat anche in quello commerciale); cosi come HP, etc.
    Sono solamente usacite estremiste queste, il sw open e quello commerciale nel modello di Linux sono destinati a convivere ed a integrarsi.
    Daltronde è assurdo pensare di far sparire completamente il modello closed source.
    L'importante è che questo modello che convive tra queste 2 forme eviti inutili tributi pubblici e privati, anche solo per patch che riparano errori di sw; oppure che si spenda per un sw delle cui funzionalità occorrono solo il 20%.
    non+autenticato

  • Un solo dubbio sulla gpl, mi rimane. Quando io compro qualcosa in un negozio, non necessariamente un software, sto in pratica firmando (sotto certe somme non e' obbligatorio) un contratto. L'atto di vendita costituisce un accordo tra le parti di cui una licenza di utilizzo, nel caso particolare del software e' esplicitazione.
    Nel caso della gpl, con magari un pacchetto scaricato da un sito anonimo, con chi ho contratto qualcosa? Non certo con la "comunita' opensource", perche' non e' persona giuridica riconosciuta.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dubbioso
    >
    > Un solo dubbio sulla gpl, mi rimane. Quando
    > io compro qualcosa in un negozio, non
    > necessariamente un software, sto in pratica
    > firmando (sotto certe somme non e'
    > obbligatorio) un contratto. L'atto di
    > vendita costituisce un accordo tra le parti
    > di cui una licenza di utilizzo, nel caso
    > particolare del software e' esplicitazione.
    > Nel caso della gpl, con magari un pacchetto
    > scaricato da un sito anonimo, con chi ho
    > contratto qualcosa? Non certo con la
    > "comunita' opensource", perche' non e'
    > persona giuridica riconosciuta.

    Che differnza c'e' tra un download ed il negozio?
    In ogni caso la tua controparte e'
    chi ha i diritti del SW e non il negoziante.
    Nel caso della GPL di solito gli
    sviluppatori minori danno i diritti alla FSF
    che e' persona giuridica (c'e' anche la FSF Europea) e si occupa proprio di
    difendere i diritti di chi sviluppa GPL.

    Se ti interessa ci sono documenti a riguardo sul
    loro sito.

    Per esempio:
    http://www.gnu.org/press/2002-02-26-MySQL.html



    non+autenticato
  • - Scritto da: Dubbioso

    > Nel caso della gpl, con magari un pacchetto
    > scaricato da un sito anonimo, con chi ho
    > contratto qualcosa?

    Con gli autori?
    non+autenticato
  • Questo post mette l'accento su alcune cose
    importanti che molti individui su questo
    tema si ostinano a voler ignorare:

    - Scritto da: BSD_like
    > Per quanto attiene alla GPL, non esiste
    > nessun tribunale che può invalidarla, almeno
    > negli stati occidentali, in quanto essa non
    > và contro nessuna legge attuale di questi
    > stati.
    > Per invalidarla occorre una legge ad hoc, la
    > quale dica espressamente che la GPL e lic.
    > simili sono illegali; oppure che lo
    > dicaindirettamente, tale che un'azienda o
    > una persona rivolgendosi ad un tribunale ne
    > faccia stabilire l'incompatibilità con la
    > suddetta legge e di conseguenza la sua
    > invalidità.
    > Allo stato attuale non esiste nessuna di
    > queste leggi.
    > Anzi, non è stata Sun, o IBM, o HP, o etc.,
    > a richiedere una legge simile, ma una nota
    > società di Redmond.
    [cut]

    E uno. Quella del software rilasciato come
    open e poi "chiuso" a sorpresa è una balla
    inventata da chi è terrorizzato dalla
    prospettiva di una diffusione di Linux e cerca
    di scoraggiare le persone che potrebbero essere
    interessate. FUD, come al solito.


    > Sun, poi non ha mai tradito nessuno, in
    > quanto non ha mai esplicitamente detto che
    > Star Office 6.x sarebbe stato gratuito. Anzi
    > Sun ha donato i sorgenti, alla comunità open
    > consentendo la nascita di Open Office
    > (sicuramente Star Office ha molto di più, ma
    > quel più si paga, minimo, ma si paga).

    E due. Fin dall'inizio è stato chiaro l'intento
    di Sun. Questa società non ha MAI detto che
    StarOffice diventava open ma solo che rilasciava
    *parte* del codice come open mentre lo sviluppo
    del prodotto commerciale comtinuava.
    Quindi appiamo OpenOffice (open e free) e
    StarOffice (closed e a pagamento), che si giova in
    parte dello sviluppo di OpenOffice.
    Ma non c'è nessuna truffa, anzi: è solo un modo
    pratico di convivenza pacifica tra due sistemi
    di sviluppare software. L'utente finale ci
    guadagna. Vuoi una versione pacchettizzata,
    con assistenza, manuale, una azienda dietro, ecc.?
    Compri StarOffice (che costa un decimo di
    MS Office e un pacchetto vale 5 installazioni).
    Non ti importa dell'assistenza o di altri tool
    aggiuntivi? OpenOffice è free e ci fai il 95%
    delle cose ce normalmente si fanno con i prog
    da ufficio.

    > Queste esternazioni estremistiche da parte
    > del CEO di Red Hat, mi sembrano eccessive e
    > dimentiche che nel sw che gira con sw e o.s.
    > GPL e BSD convivono sia sw open, sia closed.
    > Sun oltre a Star Office 5.x partecipa con i
    > propri sviluppatori (pagati di tasca
    > propria) allo sviluppo di GNOME, che guarda
    > caso è il frontend preferito di Red Hat.
    > Ma anche IBM, con cui collabora Red Hat
    > presenta sw open e sw closed (tra l'altro
    > con collaborazione commerciale con Red Hat
    > anche in quello commerciale); cosi come HP,
    > etc.

    Su questo basta dire che non si tratta di
    estremismo, ma semplicemente del fastidio
    di RedHat nel vedere entrare un pericoloso
    concorrente nel mercato su cui RH opera da
    anni: il mercato server.
    Ora che il mercato dei server Linux sta diventando
    sempre più appetibile (sappiate, cari i miei
    pagliacci win-maniac che il 28,5% degli web
    server al mondo gira su Linux) Sun sembra voler
    irrompere in grande stile e Red Hat mugugna.

    Saluti
    non+autenticato
  • > Su questo basta dire che non si tratta di
    > estremismo, ma semplicemente del fastidio
    > di RedHat nel vedere entrare un pericoloso
    > concorrente nel mercato su cui RH opera da
    > anni: il mercato server.
    > Ora che il mercato dei server Linux sta
    > diventando
    > sempre più appetibile (sappiate, cari i miei
    > pagliacci win-maniac che il 28,5% degli web
    > server al mondo gira su Linux) Sun sembra
    > voler
    > irrompere in grande stile e Red Hat mugugna.
    >

    Certo che mugugna, perche' redhat i soldi li fa sul
    nulla.
    Sul fatto che non c'e' gente in giro che si vuole assemblare una distribuzione (folle) o che capisca che linux (quello vero) ad oggi e' solo debian, dove ogni software nella distro base e' free (che non vuol dire gratis!!! per niente!!!).

    Un concorrente del calibro di Sun, gli toglierebbe quell'alone di supereroima del pinguino che redhat si e' data. Ma solo perche' e' piu' grande e famosa....

    Intanto, fino a 5 anni fa IIS non appariva su nessun grafico, oggi sta su oltre il 30% dei siti attivi..
    mentre apache comincia a perdere qualche colpo...
    Il 28.5 % di linux, significa poco, se ci si continuera' a spartire la quota di unix, e non si erodera' qualcosa agli altri.
    Ms sta togliendo mercato a unix, cosi' come linux.
    Ma nessuno sembra poter fermare MS.

    come mai?
    Apache sara' pure al 60% (un po' meno) come installazioni sui server web, ma continua a passare da uno unix ad un altro.
    Se uno ha windows difficilmente lo prende in considerazione.

    Ecco a cosa bisognerebbe puntare, a far sbarcare il free software su windows, piuttosto che a fare la guerra a windows e risultare "antipatici" a chi lo usa, facendo si che nasca un certo ostruzionismo nei confronti di questo software.

    La capacita' di MS di penetrare i mercati andrebbe sfruttata, non combattuta.

    I movimenti e le licenze open source sono nati per diffondere il codice, non per combattere i monopoli.
    Quello e' un compito che spetta ai giudici.

    come dice qualcuno, just my 2 cents (of euro)

    bai bai
    non+autenticato
  • M$ win è nella fascia server al 46,x (dati del 2000 o 2001); questa quota è stata ritoccata verso il basso dall'azione di IBM; la casa statunitense ha annunciato infatti di aver venduto 10.000 server Linux nei primi 5 mesi di lancio della sua campagna pro-Linux soprattutto in Giappone.
    Poi la quota di questi server è essenzialmente nella fascia bassa, che costituiscono il mercato più numeroso dei server (ma anche quello meno lucroso, anche perchè non richiede assistenza, almeno allo stesso livello della fascia media e alta).
    Di fatto è vero che Linux ha eroso fin'ora soprattutto quote degli UNIX commerciali; ma è anche vero che finchè non intervenivano aziende del calibro di IBM, l'erosione sulla fascia piccola dei server(significativa, intendo; visto che qualcosa Linux ha cmq eroso a win in questa fascia) non poteva avvenire.
    Ciò perchè questi server spesso sono gestiti per aziende che non hanno nemmeno personale ad hoc presente quotidianamente sulla macchian; ma comprano il pacchetto cosi comè proposto dalla (grande) azienda.
    Credo che nei prossimi mesi la quota che win diminuirà di più nella fascia server; certo per merito di IBM & C:, stanche ormai di sopportare l'egemonia di Bill, e desiderose di riprendersi in mano il traino del treno dell'informatica mondiale sottraendoloalla M$: un potere che ormai le grandi società statunitensi mal tollerano che sia gestito da B. G. ed iniziano a "dargli addosso". Non a caso è solo negli ultimi 2 anni che il processo a M$ si è potuto fare.
    non+autenticato


  • - Scritto da: penetrator
    [cut]
    >
    > Certo che mugugna, perche' redhat i soldi li
    > fa sul
    > nulla.
    > Sul fatto che non c'e' gente in giro che si
    > vuole assemblare una distribuzione (folle) o
    > che capisca che linux (quello vero) ad oggi
    > e' solo debian, dove ogni software nella
    > distro base e' free (che non vuol dire
    > gratis!!! per niente!!!).
    >
    > Un concorrente del calibro di Sun, gli
    > toglierebbe quell'alone di supereroima del
    > pinguino che redhat si e' data. Ma solo
    > perche' e' piu' grande e famosa....
    >
    > Intanto, fino a 5 anni fa IIS non appariva
    > su nessun grafico, oggi sta su oltre il 30%
    > dei siti attivi..

    Senz'altro è vero, ma credo che il monopolio
    dei sistemi operativi abbia avuto un qualche
    peso in questa crescita ... così come le
    campagne di FUD nei confronti dei concorrenti.

    > mentre apache comincia a perdere qualche
    > colpo...

    Non mi risulta.
    In termini assoluti apache è in crescita.
    Sta perdendo qualche colpo in termini
    percentuali proprio per l'espansione di IIS.
    Questo non deve meravigliare quanto il fatto
    che IIS non si stia affermando molto più
    velocemente: hai idea degli enormi sforzi di
    lobbing e marketing che sta facendo Microsft
    per affermarsi sul piano server?
    Manca solo che mandi le squillo a casa dei
    responsabili dei CED e poi siamo a posto.

    > Il 28.5 % di linux, significa poco, se ci si
    > continuera' a spartire la quota di unix, e
    > non si erodera' qualcosa agli altri.
    > Ms sta togliendo mercato a unix, cosi' come
    > linux.
    > Ma nessuno sembra poter fermare MS.

    Forse un tribunale? Microsoft ha fatto tante,
    ma tante di quelle porcate che se viene fuori
    un giudice non prezzolato (politicamente intendo)
    è la volta che la sistemano per le feste.
    Il suo predominio, inoltre, si basa sulla
    pirateria da un lato e sulla sorda acquiescenza
    delle amministrazioni, dall'altro.

    > come mai?
    > Apache sara' pure al 60% (un po' meno) come
    > installazioni sui server web, ma continua a
    > passare da uno unix ad un altro.
    > Se uno ha windows difficilmente lo prende in
    > considerazione.

    Guarda che spesso per un server il SO viene
    scelto per il compito che deve assolvere.
    Non è che uno compra Windows 2000 server e
    poi si chiede: "... mmh ora cosa ci metto?"
    Nel momento in cui si installa il SO si devono
    avere le idee chiare del software da farci
    girare sopra.

    >
    > Ecco a cosa bisognerebbe puntare, a far
    > sbarcare il free software su windows,
    > piuttosto che a fare la guerra a windows e
    > risultare "antipatici" a chi lo usa, facendo
    > si che nasca un certo ostruzionismo nei
    > confronti di questo software.
    >
    > La capacita' di MS di penetrare i mercati
    > andrebbe sfruttata, non combattuta.

    Questo è anche vero (ma solo in parte) ma
    è anche quello che sta avvenendo:
    apache esiste anche per Windows, così come
    Mozilla, OpenOffice, Gimp e altri software
    open source.

    > I movimenti e le licenze open source sono
    > nati per diffondere il codice, non per
    > combattere i monopoli.
    > Quello e' un compito che spetta ai giudici.

    Che però in cause di questo genere sono al soldo
    delle lobby ... ecco quale è il ruolo di IBM
    e Sun.

    >
    > come dice qualcuno, just my 2 cents (of euro)
    >
    > bai bai

    Saluti
    non+autenticato
  • L'errore di fondo sta nel considerare un prodotto GPL come free = gratis...
    Questo non sta scritto in quella licenza, anzi sta scritto proprio il contrario.
    Voi potete creare il vostro bel prodotto OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.
    La GPL non ve lo vieta. Quindi RedHat per una volta è fuori luogo.
    1) Produce una distro che usa gli stessi tool open di SuSE e Mandrake.
    2) Costa di più di SuSE e Mandrake
    3) Inserire StarOffice 6.0 (che ha la solita licenza del vecchio StarOffice5.2) implica che una parte degli incassi vadano a Sun.
    4) SuSE e Mandrake infatti non sono ipocrite: hanno aumentato di 10 Euro i loro prodotti più recenti rispetto ai precedenti. Io uso mandrake 8.2 Power Pack (l'ho comprata) ed avevo il Power Pack 8.1 perche VOGLIO contribuire allo sviluppo dellOpenSource.
    5) Se a RedHat dava noia la licenza di StarOffice non doveva includere neanche StarOffice 5.2 nelle vecchie distro
    6) E di conseguenza non dovrebbe includere neanche altri prodotti commerciali (a partire dalle demo loki che prima "regalava"... non mi sembra siano open.).

    [idiot mode]
    7) La RedHat l'ha comprata Stallman?
    [/idiot mode]

    Un saluto a tutti.
    non+autenticato
  • Mi scordavo: vedete un po' che prodotto usa Linus Torvalds per lo sviluppo del software...
    Non usa CVS...
    Mai sentito BitKeeper? Commercialeeee???

    Torvalds stesso non vuole le guerre di religione.

    Usate quello che preferite.

    PS: Non uso M$.

    Un saluto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ittita

    > Voi potete creare il vostro bel prodotto
    > OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.

    Ma... fare un esempio concreto, per una volta? Dimmi una societa' che lo fa.
    non+autenticato
  • > Ma... fare un esempio concreto, per una
    > volta? Dimmi una societa' che lo fa.

    Al di là del fatto che basta che la GPL te lo permette...

    Tutte le distro tanto per cominciareSorride)
    Vai sul mandrake store e vedi quanto costa la mandrake download edition... non il pacco completo, ma 3 cd striminziti.
    Io ho adsl, e sarebbe gratuita, ma la puoi anche comprare...
    Chissà perchè?

    Anche suse lo fa.
    E numerose altre distro.

    Non veniamo fuori con cose del tipo: il kernel è gratis e ti puoi fare la tua distro personale.

    Non tutti sono informatici e quindi non tutti sono in grado di costruire il proprio sistema, così come non tutti sono medici e sono in grado di curarsi.

    Il punto è quello di essere onesti.

    75 Euro per un SO non mi sembra molto.
    Nè mi sembrano molti 75 dollari per un prodotto Office.

    Ancora meno mi sembrano 75 euro se ho sia il sistema (MDK ad es.) e StarOffice 6.0.
    La politica SuSE non mi sembra poi così amichevole nei confronti di una distribuzione gratuita... Fare una installazione via FTP non è certo alla portata di tutti.

    Ma io non critico questo.
    Fa parte del gioco guadagnarci.

    Basta non essere ladri.

    Un saluto.

    non+autenticato


  • - Scritto da: MCSE
    > - Scritto da: ittita
    >
    > > Voi potete creare il vostro bel prodotto
    > > OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.
    >
    > Ma... fare un esempio concreto, per una
    > volta? Dimmi una societa' che lo fa.

    sony con il linux pack per ps2.
    tutti i palmtop con linux onboard
    le distro

    e cmq pensa a quanto sarebbe costato ad un'azienda scrivere tutto un sistema operativo e le sue applicazioni da zero, e poi venderlo, paragonato a quanto gli e' costato prendere sw fatto da altri, pacchettizzarlo, pulirlo, organizzarlo e venderlo.
    non+autenticato
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