Spamhaus non rischia il dominio

Il giudice che presiede il caso che coinvolge la celeberrima organizzazione antispam non ci pensa proprio ad autorizzare una sospensione del dominio Spamhaus

San Francisco - Spamhaus segna una piccola ma significativa vittoria nella guerra con e360, la società che l'accusa di averla inserita ingiustamente tra gli spammer. La celebre organizzazione antispam ha infatti ottenuto, da parte del giudice che presiede il caso, il rigetto della richiesta di sospensione del dominio, avanzata formalmente proprio da e360 nelle scorse settimane.

Il giudice sembra aver tenuto conto anche di alcune osservazioni giunte dall'ICANN: l'organizzazione di supervisione sui domini aveva spiegato di non avere alcuna possibilità di sospendere il dominio di Spamhaus o qualsiasi altro.

Secondo il magistrato, dunque, la richiesta avanzata da e360 - che secondo Spamhaus rischiava di creare disordini nella circolazione email mondiale - è "troppo ampia per essere approvata in questo caso". Il giudice ha specificato che colpire in questo modo Spamhaus equivarrebbe a colpire "tutte le sue attività legali online" e non "solo quelle che avvengono in violazione" (vedi giudizio di primo grado, ndr.).
La decisione del tribunale allontana la questione, almeno per ora, da Spamhaus e dalle migliaia di soggetti che fanno uso dei suoi servizi antispam, ma si tratta solo di un piccolo passo: la vera battaglia per Spamhaus sarà dimostrare la legittimità dell'inserimento di e360 nelle proprie liste antispam.